Una Sera d’estate a Fossato con Domenico Salvatore

Una Sera d’estate a Fossato con Domenico Salvatore

31.08.2018   23:00  -    

 Il giornalista Domenico Salvatore torna alle sue origini, a Fossato, il paese in cui è nato, per presentare due sue recenti pubblicazioni, “I Sonetti di Fossato”, edito da UTE TEL-B della Bovesia, e “Melito nel Pallone”, Grafica Enotria, R.C.. Entrambe le opere nascono dall’intima esigenza dello scrittore di narrare ciò che ama, il suo paese natale in primis et ante omnia ed il mondo del calcio a Melito, dove abitualmente risiede. L’incontro con i suoi paesani, organizzato dall’Associazione “Fossatesi nel Mondo”, si è svolto all’insegna della rimembranza nella fresca e rilassante serata di sabato 25 agosto in Piazza “Leone Sgro” , davanti alla chiesa di Maria SS. del Buon Consiglio, santa patrona di Fossato. Accanto a Domenico Salvatore l’editore del primo libro, il giornalista, prof. Elio Cotronei, direttore dell’UTE-TEL-B di Bova Marina e del giornale on line deliapress.it, e la prof.ssa Rosa Marrapodi in veste di critico letterario.

 

Ha moderato i lavori il dr. Domenico Principato, vice- presidente dell’Associazione “Fossatesi nel Mondo”. Tra gl’interventi, quello dell’ing. Fabio Macheda, di Giovanni Crea, componenti della citata Associazione, del dr. Santo Aquilino, che hanno espresso il compiacimento di tutta la comunità fossatese, vera protagonista del lavoro di Domenico Salvatore, per la considerazione e l’affetto ad essa riservati nell’anzidetta pubblicazione. Nell’opera “I Sonetti di Fossato”, infatti, lo scrittore Salvatore sottopone all’attenzione del lettore il suo antico borgo, di cui è stato attore partecipe e vivo, attento ed incantato osservatore e di cui, tra l’altro, ha saputo fotografare l’anima, fermandosi sui suoi laboriosi abitanti, collocati ognuno al suo posto, come tanti pezzi unici di “pastorelli” di un presepio paesano, sacro nei suoi colori, sapori ed odori, custoditi una vita dentro il cuore.

 

Attraverso le sue creazioni, ben 216 originali sonetti, il poliedrico Domenico esprime rispetto ed amore per i suoi paesani, ma sa dare anche bacchettate da maestro e lo fa, doverosamente, aprendo il sipario del suo fantastico teatro, tirando tende sull’immaginario palcoscenico di Fossato, sollevando veli, aprendo armadi con relativi scheletri, mettendone a nudo, in sostanza, segreti, fatti e misfatti personali, vizi ed intemperanze varie, nel rispetto di “par condicio” nei confronti di tutti, ricchi e poveri, ignoranti ed intellettuali, generali e barbieri, nobili e popolani.

Il pubblico ha potuto gustare alcune poesie contenute nel libro magistralmente lette da Rosalia Salvatore, fotografa e giornalista, figlia di Domenico.  Tra gl’interessi culturali del nostro scrittore, oltre alla poesia, troviamo anche il calcio, un mondo nel quale, sebbene riservato, discreto e di poche parole, egli ha saputo muoversi con garbo ed intelligenza, accumulando nella memoria del suo computer mentale notizie, conoscenze, volti, campi sportivi, partite, categorie, punti, campionati.

Un lavoro non facile, quello che ha portato Domenico Salvatore al suo secondo libro, “Melito nel pallone”, un faticoso anche se appassionante impegno, fatto di attenta e tenace ricerca di dati non facilmente reperibili, non esistendo di essi archivi ufficiali. Ama il calcio nazionale lo scrittore di Fossato, ma il suo cuore batte per quello territoriale, per quello realizzatosi a Melito e dintorni, argomento fondamentale del libro, che lui ha seguito molto da vicino in veste di cronista, di giornalista, di fotografo, di conoscitore di giovani di talento dalle spiccate qualità agonistiche, tutti col segreto sogno di diventare famosi.

 

Attraverso l’esperienza di una vita vissuta sui campi di gioco, il nostro autore ha saputo imprigionare  nel suo sensibile animo immagini, situazioni storiche e sociali, che a distanza di tanto tempo ha lucidamente fatto affiorare a livello di coscienza storica per trasmetterli e lasciarli in eredità agli appassionati del calcio locale, perché in esse possano trovare stimolo ed alimento per la loro passione sportiva. Un calcio sano e pulito, espressione di civiltà, lontano da violenza e ricatti, quello descritto da Domenico Salvatore, uno sport fatto d’impegno costante e  duro lavoro tra allenamenti e varie trasferte, di successo e gioie ma anche di amarezze e delusioni, dignitosamente affrontate e superate.

 

Quello di cui parla il nostro Domenico è il calcio della migliore tradizione paesana, quello che esalta,  che unisce ed affratella in nome di una forte passione e di una affinità spirituale che varca ogni limite e confine ambientali. E’ quello che sugli spalti fa  vibrare e sognare i più ed i meno giovani tifosi; quello che comporta un vero riscatto morale  e sociale del territorio interessato. Salvatore nella sua tenacia di ricercatore attento e meticoloso,  estensibile alla bella e copiosa documentazione fotografica che completa ed arricchisce l’opera, si colloca di diritto e per meriti prettamente personali, culturali e storici nella classifica dei  migliori cronisti nazionali, avendo ampiamente varcato, a pieno titolo, attraverso questa utile ed interessante opera, la pur degna qualifica di cronista di provincia.

 

Sottoposto, alla fine della piacevole serata, ad una raffica di domande sulle sue opere e sui suoi progetti letterari, il nostro scrittore e poeta ha brillantemente superato la prova di fuoco in piazza, dimostrando orgoglio di appartenenza e ricevendo, nel contempo, il secondo battesimo di fede fossatese, sicuro passaporto perché la sua opera spicchi il volo per altre piazze ed altre  pubbliche affermazioni.

Bruzzano Zeffirio, 31 Agosto 2018   

                            

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