Torino, Il pronunciamento della Corte Costituzionale/la Consulta ha di fatto dato via libera al processo Eternit bis

Torino, Il pronunciamento della Corte Costituzionale/la Consulta ha di fatto dato via libera al processo Eternit bis

 

-23 07 2016-"Il pronunciamento della Corte Costituzionale ha riacceso la nostra speranza di giustizia". Lo afferma il sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, dopo che la Consulta ha di fatto dato via libera al processo Eternit bis.
"Ancora una volta la città di Casale Monferrato, con la sua determinazione, il suo coraggio, la sua volontà di giustizia, è riuscita a ottenere che si aprisse un nuovo processo e grazie alla serietà, alla credibilità e alla dignità del suo dolore, avrà al suo fianco, come parte civile, anche lo Stato", aggiunge la prima cittadina, che parla di "una svolta epocale nell'atteggiamento verso i comportamenti criminosi nei confronti dell'ambiente e della salute dei cittadini".

Il processo Eternit del tribunale di Torino a Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio volontario per la morte da amianto di 258 persone, può andare avanti.

E' quanto discende da una decisione della Corte Costituzionale sul "ne bis in idem", principio per cui non si può essere processati due volte per lo stesso fatto. Schmidheiny era stato prosciolto per prescrizione da una precedente accusa di disastro ambientale doloso.

Dichiarando incostituzionale una sorta di automatismo contenuto nel codice, la Consulta riconosce più discrezionalità al giudice.
"Siamo ragionevolmente soddisfatti.

Il processo continua, fonte Ansa, e in aula daremo battaglia", commenta l'avvocato Sergio Bonetto, che rappresenta un gruppo di parti civili. "Per i decessi non contemplati nel primo processo - spiega il legale - non ci sono problemi: continueranno a essere contestati all'imputato.

Per gli altri bisognerà fare qualche valutazione. Ma noi siamo pronti".

 

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