Terremoto Centro Italia, il bilancio si aggrava: 281 morti, nomi e volti. Mattarella e Renzi a funerali vittime ad Ascoli.Stanziati i primi 50 milioni di euro per l'emergenza

Terremoto Centro Italia, il bilancio si aggrava: 281 morti, nomi e volti. Mattarella e Renzi a funerali vittime ad Ascoli.Stanziati i primi 50 milioni di euro per l'emergenza

Posted by Domenico Salvatore

 

27.08.2016-04:53

 

"Foto Massimo Percossi - Cristiano Chiodi - Alessia Marconi - Matteo Crocchioni - Angelo Carconi.

E' salito a 281 il bilancio, ancora provvisorio, fonte Ansa, delle vittime del sisma che ha colpito il centro Italia. Ne dà notizia il dipartimento della Protezione Civile.

Fino a questo momento si contano 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto.

Sabato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi parteciperanno ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto nel Duomo di Ascoli Piceno.

Mentre una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18 ad Amatrice.

Il terremoto al Centro Italia ha cambiato la fisionomia del territorio tanto che il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli.

Lo indicano le prime immagini della faglia rilevate dai satelliti e rese note da Istituto Nazionale di Grofisica e Vulcanologia (Ingv), Consiglio Nazionale delle Ricerche e Dipartimento della Protezione civile.

Il rischio sismico in Italia 

I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino.

"Un miracolo laico", ha detto Alfano giunto ad Arquata del Tronto.

"La ricostruzione dovrà essere dei comuni colpiti, dei centri abitati come erano, certo più sicuri ma mantenendo intatta la tradizione e le radici". Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti al termine del vertice a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ed i governatori delle regioni colpite.

"Il primo segnale è che le scuole possano riaprire e l'attività scolastica possa ripartire il più presto possibile, è primo segnale alle comunità locali che i loro figli possono continuare a studiare nel loro territorio".

Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti al termine della riunione con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e i governatori delle Regioni interessate dal sisma

Nelle Marche "ai vigili del fuoco non risulta più alcun disperso" dopo il forte terremoto di mercoledì scorso. Lo ha detto il comandante regionale Ugo Bonessio, al campo base di Arquata del Tronto. Le ricerche in tutto il territorio colpito dal sisma vanno comunque avanti.

La terra continua a tremare. Dopo l'ultima forte scossa di magnitudo 4.8 alle 6:28 di questa mattina, è stato chiuso il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso verso il comune di Amatrice anche per i soccorsi. 

"Amatrice è da radere al suolo completamente", ha ammesso il sindaco della cittadina distrutta Sergio Pirozzi, che ha confermato all'ANSA come non ci sia più nessun edificio nel centro storico che sia possibile restaurare e salvare.

A parte la chiesa romanica di S.Francesco, tutto il resto non c'è più. "Ma come ho già detto ieri - ha ammesso Pirozzi - vorremmo ricostruirlo nello stesso posto, magari con la stessa forma e con la stessa estetica".

Le scosse di terremoto sono state 928, 57 solo dalla mezzanotte di oggi, tra cui quella di magnitudo 4.8 delle 6:28 di stamani. Per tutta la notte l'Istituto nazionale di Geofisica (Ingv) ha registrato repliche nella zona del Reatino.

Alle 2:04 c'è stata una scossa di magnitudo 3.8, alle 6:08 e alle 6:21 di magnitudo 3. Le altre sono state da 2.1 a 2.7. Scosse di intensità simile proseguono ancora.

Prosegue senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco e di tutti i soccorritori. 

 

L'inchiesta aperta dalla procura di Rieti, con l'ipotesi di reato di disastro colposo, dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli.

Mentre non si placano le polemiche, si invoca da più parti un cambio di rotta sulla prevenzione antisismica.

 

  

Ad Ascoli Piceno domani funerali solenni delle vittime del terremoto del Comune di Arquata del Tronto. Le esequie, celebrate dal Vescovo Monsignor Giovanni D'Ercole, si svolgeranno alle ore 11,30.

In concomitanza con il rito, il Presidente del Consiglio ha proclamato una giornata di lutto nazionale con l'esposizione di bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici dell'intero territorio italiano.  

 LO SPECIALE SUL TERREMOTO: notizie, foto e video"

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AGGIORNAMENTO 27.08.2016-05:00

 

"Fiori bianchi sulle bare di Marisol e Giulia, fonte Ansa,tra le più piccole vittime del terremoto della notte del 24 agosto. Le vegliano i rispettivi papà, rimasti feriti durante le scosse, mentre le madri sono ancora ricoverate in ospedale, anche se in miglioramento.

Tra le tante immagini dolorose che si fissano nella mente, oggi c'è quella della mamma di Giulia, la bimba di 9 anni trovata morta sotto le macerie e sorella di Giorgia, 5 anni, salvata dai vigili del fuoco.

Trasportata in barella nella palestra di Ascoli, la donna ha sussurrato: "Ciao, mamma ti ama tanto", mentre avvicinava al volto la foto della figlia appoggiata sulla cassa.

Si intrecciano storie di famiglie nella palestra comunale del quartiere di Monticelli ad Ascoli Piceno, dove sono state trasferite le salme del versante marchigiano del sisma, in attesa dei funerali solenni presenti il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il premier Matteo Renzi, la presidente della Camera Laura Boldrini.

La storia di Patrizia, scampata al terremoto che le ha lasciato pochi segni sul corpo ma la morte nell'anima. A Pescara del Tronto sono rimasti uccisi nel crollo della casa di famiglia suo marito Alberto Reitano, il figlio Tommaso e gli anziani genitori, Corrado Marano e Santa Giorgi.

E' seduta in mezzo alle quattro bare, annichilita dal dolore, come stordita. Da due giorni non la lascia mai una ragazzina che, fra le lacrime, trova comunque la forza di sostenerla.

Dalla gioia al dolore è scivolata in un attimo la famiglia Celani, molto conosciuta nell'ascolano perché gestisce un'impresa di traslochi storica. Giulio Celani è stato estratto vivo dalle macerie della sua casa sui Sibillini.

"Parlava con noi, sembrava stesse bene dopo che l'avevano tirato fuori dalle macerie, non ci aspettavamo un peggioramento. E invece piano piano si è spento" mormorano i familiari.

Famiglie imparentate fra loro, cognomi che tragicamente ricorrono sui coperchi delle bare allineate nell'impianto sportivo. Tra i nuclei più colpiti i Pala, i Cafini e i Rendina, che contano numerosi morti. Ma in quelle zone di montagna, se non si è parenti, si è certamente amici.

E nella palestra adibita a obitorio i vivi piangono tutti i morti. Una fotografia che li ritrae insieme a pranzo campeggia fra le bare dei coniugi Clara e Pietro, due anziani di Pescara del Tronto; l'istantanea di una gita con parenti e amici sulla cassa di Savina.

C'è chi offre il proprio loculo nel cimitero di Ascoli visto che il camposanto di Arquata è inagibile. E' il caso di una donna di Acquasanta Terme: l'ha messo a disposizione di una donna di Pescara del Tronto morta nel sisma; due suoi figli sono ancora ricoverati in ospedale, il terzo è in arrivo da Roma.

Sembrava che la bara dovesse essere portata via oggi, ma i familiari hanno deciso di attendere i funerali solenni. "Vi ringrazio. Mia madre sarebbe stata contenta di sapere che a portarla a spalla sarebbero stati i boy scout" dice una donna a sei giovani scout di Monteprandone che hanno caricato la cassa su un carro funebre.

Ragazzi che, insieme ai volontari della Protezione civile e della Diocesi, assistono i familiari delle vittime offrendo viveri, acqua, frutta, caffè, ma soprattutto una parola di conforto, cosi come fanno i medici psicologi dell'ospedale Mazzoni.

Altre persone hanno deciso di anticipare il rientro dei loro cari defunti nelle città di provenienza. E' il caso dei familiari delle vittime originarie di Pomezia Terme: i giovanissimi cugini Gabriele Pratesi (8 anni) ed Elisa Cafini (14), le nonne Irma Cafini (81) e Rita Colaceci (72) ed anche Arianna Masciarelli (15 anni) e Andrea Cossu (47). Erano a Pescara del Tronto per una vacanza diventata tragedia".

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AGGIORNAMENTO 27:08:2016, ORE O5:15

Questo un primo elenco di vittime identificate del terremoto, fonte e foto Ansa,reso noto dalla Prefettura di Ascoli Piceno (tra parentesi luogo e data di nascita):


BARONI Elsa (Arquata, 7.4.1924)
BARONI Milvina (Arquata, 1.1.1927)
CAFINI Colombo (Pescara di Arquata, 26.6.1964)
CAFINI Elisa (Roma, 8.3.2002)
CAFINI Irma (Arquata, 13.5.1935)
CAFINI Antonio (Arquata, 23.1.1937)
CELANI Giulio (Arquata, 28.12.1962)
CIARPELLA Giordano (Roma, 14.5.2012)
COLACECI Rita (Pomezia, 24.2.1947)
CORTELLESI Stefania (Roma, 28.7.1968)
COSSU Andrea (Roma, 3.9.1968)
DESIDERI Barbara (Roma, 13.9.1981)
FILOTEI Ercole (Roma, 2.4.1956)
GIORGI Santa (Arquata, 8.6.1940)
MARANO Corrado (Tripoli, 24.5.1940)
MARINI Manuel (Civita Castellana 6.6.1991)
MASCIARELLI Arianna (Roma, 29.1.2001)
MASCIARELLI Luciana (Roma, 20.6.1968)
MOLDOVAN Violeta (Romania, 2.2.1979)
PALA Amelia (Arquata, 28.3.1956)
PALA Dino (Arquata, 10.5.1947)
PALA Savina (Arquata, 10.3.1940)
PALA Antonia (Arquata, 12.5.1938)
PARADISI Clara (Arquata, 2.3.1938)
PESCETELLI Laura (Roma, 29.5.1949)
PICCIONI Aldo (identificazione da completare)
PICCONI Jessica (Roma, 2.9.1986)
PICIACCHIA Wilma (Pomezia, 11.11.1966)
PIERMARINI Marisol (L'Aquila, 28.12.2014)
POTEZIANI Nunzia (Roma, 17.12.1965)
PRATESI Gabriele (Roma, 28.10.2007)
REITANO Alberto (Roma, 2.2.1960)
REITANO Tommaso (Roma, 10.7.2002)
RENDINA Algero (Pescara del Tronto, 24.12.1927)
RENDINA Irma (Arquata, 29.5.1936)
RENDINA Ivana (Arquata, 27.8.1951)
RENDINA Lucrezia (Milano, 20.4.2000)
RENDINA Piera (Ascoli Piceno, 5.12.1964)
RENDINA Pietro (Arquata, 28.6.1931)
RINALDO Giulia (Roma, 22.10.2007)
ROMUALDI Sofia (Roma, 13.11.1935)
UMBRO Vito (Vivo Valentia, 2.7.1953)
MASCIARELLI Fernando (identificazione da completare)
BARTOLETTI Ada (Roma, 20.12.1945)
OLIVANDI Fulvio (identificazione da completare)
LO RUSSO Loredana (identificazione da completare)

 

Terremoto: i volti e i nomi delle vittime

Le foto di tante vite spezzate dal terremoto

Questo l'elenco delle prime 136 vittime riconosciute diffuso dalla prefettura di Rieti (tra parentesi data di nascita e residenza)

Riccardo Annucci (2/12/1976 Roma);
Pietro Baccari (3/3/2010 Roma);
Alessandra Bonanni (10/6/1972 Amatrice);
Maria Rosaria Bonifacio (6/12/1968 Guidonia);
Francesco Bonfratello (14/8/2005 Fonte Nuova);
Lanfranco Boni (3/5/1952 Roma);
Marcos Burnet (14/7/2002 Londra);
Mirian Busolli (23/6/1945 Roma);
Natale Compagnoni (17/2/1948 Antrodoco);
Elisa Caponi (1/2/2015 Roma);
David Carfagna (28/7/1990 Amatrice);
Eugenio Casini (1/2/1964 Amatrice);
Ilaria Casini (7/1/1998 Amatrice);
Anna Catalini (21/4/1944 Amatrice);
Anna Cicconi (6/4/1959 Amatrice);
Elisa Ciciarelli (8/7/2009 Guidonia Montecelio);
Cesare Ciciarelli (2/8/1969 Amatrice);
Maria Elisa Conti Santarelli (18/3/1931 Piacenza);
Felicia Cortellesi (20/9/1929 Amatrice);
Teresa D'Alessio (4/4/1928 Roma);
Carlo d'Annibale (14/9/1940 Amatrice);
Emanuela De Luca (20/10/1975 Roma);
Giovanni Battista D'Emidio (3/10/1922 Amatrice);
Carmela De Sanctis Oyidi (1/7/1933 Roma);
Giacomo Dell'Otto;
Teodora Di Cola (17/9/1936 Amatrice);
Clementina Di Giammarco (3/3/1948 Amatrice);
Claudio Di Sebastiano (20/3/1950 Amatrice);
Giampiero Fedeli (24/6/1951 Roma);
Maria Feliziani (23/2/1931 Roma);
Bianca Maria Ferrari (27/7/1955 Roma);
Maria Ferretti (23/9/1976 Amatrice);
Liliana Fortini (2/3/1931 Amatrice);
Rocco Gagliardi (20/2/1935 Amatrice);
Diego Galante (20/5/1976 Agrate Brianza);
Antonietta Giustiniani (Roma);
Anna Grasso (23/11/1930 Amatrice);
Antonio Graziani (15/1/1938 Roma);
Anna Grossi (6/12/1995 Amatrice);
Franco Grossi (8/11/1993 Amatrice);
Maria Hennicker Gotley (13/9/1964 Londra);
William Hennicker Gotley (6/2/1961 Londra);
Natalia Iorio (22/3/1954 Roma);
Maricica Iosub (8/8/1980 Amatrice);
Maria Vittoria Ippoliti (21/9/1939 Amatrice);
Vincenza Locchi (13/9/1968 Amatrice);
Nadia Magnanti (17/8/1972 Fonte Nuova);
Mauro Marincioni (28/10/1966 Rieti);
Sandra Marinelli (Roma);
Maria Luisa Marra (29/7/1954);
Cesare Marri (Forlì);
Benito Nerone (4/11/1936 Amatrice);
Alessandro Neroni (17/3/1972 Montecosaro Scalo);
Steluta Novac;
Elena Organtini (18/8/1926 Amatrice);
Carmela Ovidi De Sanctis (Roma);
Maria Teresa Palaferri (11/11/1941 Amatrice);
Alessia Palmucci (21/4/1992 Castelnuovo di Porto);
Monica Palmucci (29/5/1967 Capena);
Paola Pandolfi (20/3/1969 Colle di Tora);
Jacopo Pasqualini (31/7/1984 Cesano di Roma);
Giulia Perilli;
Giuditta Perilli (27/11/1940 Amatrice);
Giulia Perilli (24/3/1949);
Rita Porro (30/8/1944 Amatrice);
Antonia Puccio (24/6/1955 Roma);
Silvana Puglia (18/7/1937 Amatrice)
Paola Rascelli (12/8/1973 Roma);
Adele Rosini (26/10/1941 Amatrice);
Maria Rubei (2/9/1972 Roma);
Pompeo Rubei (6/9/1962 Amatrice);
Anna Rosa Russo (9/4/1954 Roma);
Antonio Salvati (16/6/1960 Roma);
Vittoria Santarelli (4/6/1957 Amatrice);
Gabriele Sebastiani (29/4/1932 Amatrice); 
Pietro Serafini (18/11/1932 Amatrice);
Olivia Serva (28/3/1966 Roma);
Benedetta Taddei Vittori (4/7/2003 Amatrice);
Giuseppe Taddei Vittori (26/11/2006 Amatrice);
Andrea Tomei (21/11/1987 Amatrice);
Erion Toro (2/5/1986 Amatrice);
Margherita Torroni (2/1/1959 Roma);
Iole Torroni (30/7/1998 Amatrice);
Graziella Torroni (6/6/1982 Accumoli);
Stefano Tuccio (2/8/2008 Accumoli);
Riccardo Tuccio (19/11/2015 Accumoli);
Andrea Tuccio (7/7/1982 Accumoli);
Ezio Tulli (17/1/1974 Nettuno);
Oviedo Rosaura Valiente (8/9/1957 Amatrice);
Maria Luisa Volpini (12/1/1938 Amatrice)
Caterina Amadio (Forlì);
Giorgetta Braier (14/2/1957 Amatrice);
Luciana Conti (1/2/1947 Amatrice);
Elisa Conti Santarelli;
Loretta Di Battista (5/11/1954 Sant'Angelo Romano);
Remo Di Carlo (3/12/1947 Roma);
Silvia Di Domenico (24/5/1962 Roma);
Clementina Di Gianmarco (L'Aquila);
Antonio Graziani;
Ivan Ianni (3/8/2113 Amatrice);
Veralu Ianni (16/3/2016 Amatrice);
Rita Innocenti;
Beatrice Micozzi (Amatrice);
Paolo Moriconi (25/5/1970 Amatrice);
Bruna Muller (Forlì);
Rosella Nobile (8/7/1957 Amatrice);
Gabriele Nobile (16/4/1947 Sant'Angelo Romano);
Gianpaolo Pace (24/5/1973);
Giuseppe Piccari;
Lisa Poggi (2/3/1938 Amatrice);
Gabriella Poggi (14/11/1939 Roma);
Giuseppe Porro (9/11/1939);
Andrea Serafini;
Simone Serafini;
Giuseppe Spurio (23/1/1942 Amatrice);
Eleonora Tondinelli (13/10/1938 Amatrice);
Assunta Valentini (4/7/1926 Fontenuova).
Marcello Annessa (11/1/1941 Cerveteri);
Giuseppina Bianchini (Roma);
Federica Corsaro (9/3/1986 Fiumicino);
Aurelia Daogaru (Nettuno);
Enzo Di Cesare (16/3/1943 Latina);
Ennio Evangelista (Roma);
Fabio Graziani (Nettuno);
Ana Huete Aguilar (Granada);
Vincenza Lupi (Roma);
Edda Norcini (17/4/1948 Latina);
Zelio Pandolfi;
Flavio Paldolfi;
Paola Rascielli;
Marco Santarelli (11/11/1988 Frosinone);
Fabrizio Trabalza (15/10/1971 Roma);
Leonardo Tulli (1/9/2002 Nettuno);
Ludovica Tulli (24/7/2004 Nettuno)."

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AGGIORNAMENTO 27.08.2016, ORE 05:30

L'incubo dei bimbi, essere divorati dalle crepe. A Griciano (Accumoli) volontari li fanno giocare per dimenticare

"La loro paura più grande è che si aprano delle crepe sotto le tende, fonte e foto Ansa,e venire divorati da queste crepe". E' l'incubo dei piccoli nel campo di accoglienza di Griciano, piccola frazione a tre chilometri da Accumoli l'epicentro del terremoto che ha fatto strage tra Lazio e Marche.

I volontari hanno allestito un mini-campo giochi non lontano dalle tende. Una fascetta segnaletica dai tradizionali colori bianco e rosso simula il limite di una immaginaria rete da pallavolo.

I piccoli si rincorrono tutto intorno. Giocano a nascondino tra le tende allestite dai soccorritori. Vicino c'è una 'ludoteca': ci sono i colori per disegnare, i fumetti, le macchinine e qualche libro per i più grandi.

I bambini sono una decina, tutti tra i 3 e i 12 anni, e anche molti adolescenti, in un campo che ospita nella notte oltre 150 persone.

"Non gli diciamo cosa disegnare, li facciamo giocare, cerchiamo di riportarli alla quotidianità che hanno perso", spiega Chiara Giuliani, una giovane volontaria responsabile dei più piccoli, di Torre dei Passeri, in provincia di Pescara.

"Giochiamo a palla, acchiapparella, quello che vogliono. Se hanno bisogno di rilassarsi magari leggiamo un libro insieme". L'assistenza dei volontari non è di natura terapeutica, per quella ci sono team specializzati che stanno girando tutta l'area. Qui si offrono sorrisi e scherzi.

Nei disegni ci sono gli elicotteri della Croce rossa che salvano una persona. Una ragazza che grida aiuto in una casa vicino a un bosco in fiamme. Ma anche gli stemmi della Juve o della Roma, o una partita di pallavolo in spiaggia, forse quelle viste nelle Olimpiadi di Rio. "Esprimono quello che hanno vissuto.

Non è arte-terapia, è disegno puro", continua Chiara: "E' un modo per canalizzare le energie che hanno, le loro emozioni. I bambini sono più piccoli esprimono in modo diverso dagli adulti quello che hanno vissuto e ognuno elabora in una determinata strada".

Non lontano da qui, a una quindicina di chilometri sulle montagne più alte, a Montegallo, rinomato centro turistico sui monti Sibillini, altri bambini si rincorrono gridando. Le famiglie del paese hanno trasformato un vicino camping della comunità montana in un riparo sicuro.

I volontari dell'Emilia Romagna, che in quest'area sono oltre 120, hanno piazzato tende accanto ai bungalow, che ospitano soprattutto gli anziani, compreso qualche ferito.

"Nel paese ci sono circa 17 bambini, 10 sono qui. Si conoscono tutti, non hanno capito bene cosa sia successo e pensano di stare in vacanza", racconta una signora.

Accanto a lei c'è Alessio, 5 anni, il nipote. "Non ha paura, ma quando arriva una scossa si spaventa. Allora lo abbraccio, lo coccolo e gli rispunta il sorriso", dice la zia.

Alessio fa una smorfia, gira sui tacchi e ricomincia a correre sul prato. Si azzuffa con gli altri piccoli. La comunità li guarda con amore, li sentono come figli di tutti. E sono determinati a garantire loro un futuro che spazzi via il dramma di questi giorni".

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AGGIORNAMENTO ORE 05:50

"E' di 238 il totale delle persone estratte vive dalle macerie fino a ieri. Lo riferisce la Protezione civile, fonte e foto Ansa, aggiornando il bilancio dei soccorsi: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino. La macchina dei soccorsi impegnati nell'emergenza terremoto in Marche e Lazio "ha funzionato alla perfezione e ha compiuto un miracolo laico", ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano giungendo al campo base della colonna mobile regionale dei Vigili del fuoco ad Arquata del Tronto.


Il titolare del Viminale ha spiegato che il miracolo fatto è "quello che è possibile fare agli uomini". "Ha salvato 215 persone - ha aggiunto - un risultato incredibile che rappresenta un momento di luce in questo buio immenso di dolore".

I Vigili del Fuoco nell'area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi che "possono aumentare in qualsiasi momento se necessario". Lo ha indicato il prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, nel corso dell'ultimo briefing della Protezione Civile. Nel dettaglio, nell'area del reatino "ci sono stati 200 salvataggi, e sono al momento impiegati 639 uomini e 270 mezzi"; nell'area delle Marche "15 salvataggi", con 388 uomini in campo".

Foto Angelo Carconi

A pochi giorni di distanza dal violento terremoto che ha colpito il Centro Italia, hanno preso avvio le attività di supporto socio-educativo rivolte ai bambini vittime del sisma all'interno dello Spazio a misura di bambino allestito da Save the Children nella tendopoli della Protezione Civile del Lazio ad Amatrice.

E' solo il primo di almeno due Spazi a misura di bambino che l'organizzazione non governativa, insieme alla Regione Lazio, sta attrezzando: l'altro è ad Accumoli, un altro dei centri maggiormente colpiti dal sisma del 24 agosto.

Questi spazi luoghi sicuri, gestiti da educatori appositamente formati ed esperti, avendo già lavorato nei terremoti di Ferrara e L'Aquila, dove bambini e ragazzi possono ricevere supporto attraverso lo svolgimento di attività psico-educative come disegni e giochi di ruolo, per recuperare al più presto un senso di normalità che hanno perso in seguito all'evento sismico e soprattutto dove possono elaborare il trauma subito, esprimendolo in ogni modo possibile.

Lo Spazio di Accumoli sarà operativo nel fine settimana. "I bambini sono particolarmente colpiti da questa calamità, avendo perso improvvisamente tutte le loro certezze quotidiane.

Con lo Spazio a misura di bambino abbiamo voluto creare un luogo dove i bambini possano stare con i loro coetanei, esprimersi attraverso il gioco e il disegno, svolgere con educatori esperti attività pensate appositamente per situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo" spiega Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.

"Allo stesso tempo, questo Spazio garantisce ai genitori la possibilità di avere del tempo per elaborare i propri lutti, affrontare i problemi dell'immediato e cominciare a pensare al futuro, sapendo che i propri piccoli stanno ritrovando un po' di serenità e di spensieratezza in un luogo sicuro e protetto" aggiunge Milano.

Gli Spazi a misura di bambino vengono attivati da Save the Children in numerosi contesti di emergenza, sia in Italia che all'estero. In particolare, in Italia sono stati attivati in occasione del terremoto dell'Aquila, nel 2009, e per il terremoto dell'Emilia Romagna nel 2012.

Il direttore generale dell'organizzazione, Valerio Neri, ribadisce le raccomandazioni ai genitori e ai familiari: "Per aiutare i bambini ad affrontare il trauma, è importante che gli adulti di riferimento trovino il modo di stare loro vicini e far percepire loro che sono salvi e al sicuro".

Per questo è fondamentale parlare e giocare con loro e soprattutto ascoltarli. È anche importante, inoltre, evitare che i bambini stiano davanti alla televisione: continuare a veder immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma, perché potrebbero non capire che si tratta di immagini registrate e portarli a pensare che l'evento catastrofico sia ancora in corso".

 

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