Terremoto al centro Italia/Amatrice, rasa al suolo, è apocalipse now

Terremoto al centro Italia/Amatrice, rasa al suolo, è apocalipse now

Posted by Domenico Salvatore

24.08.2016-16:41

"È uno scenario apocalittico quello che ci si trova davanti addentrandosi da Piazza Antonio Serva, nel centro storico di Amatrice, fonte Ansa,dopo il sisma devastante di questa notte.

L'intera fila di abitazioni lungo quello che era il corso è completamente collassata e le macerie delle facciate crollate occupano tutta la sede stradale".

Questa la testimonianza dei redattori dell'ANSA giunti ad Amatrice immediatamente dopo il sisma. "I vigili del fuoco si stanno arrampicando a piedi sulle macerie per cercare eventuali dispersi, e anche un bobcat è in azione per cominciare a liberare la strada dalle macerie.

Molti uomini stanno scavando a mano con le pale". Semidistrutta anche la Chiesa di Sant'Agostino, la facciata è parzialmente crollata, anche il rosone; il campanile presenta grossi crolli ed è tuttora a rischio di collasso.

Grossi blocchi di pietra bianca ingombrano la strada. I feriti vengono portati via dal centro anche con mezzi improvvisati come il cuscino di un divano usato come barella".

*****************************************************

AGGIORNAMENTO 24.08.2016, ORE 17:45

Leone e Samuele, due fratellini di 7 e 4 anni sono stati estratti vivi dalle macerie a Pescara del Tronto. La nonna li ha salvati infilandoli insieme a lei sotto al letto.

Si lavora senza sosta per trovare i sopravvissuti del forte sisma di magnitudo 6.0 che nella notte ha devastato l'area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Dalle macerie, ad Accumoli, nel reatino, poco fa è stato estratto il quarantatreenne romano Gianni Polpetti. L'uomo è rimasto per molte ore incastrato con le gambe e parte del corpo tra le macerie. E' stato portato via in barella tra gli applausi della gente e sistemato in un'ambulanza che lo sta trasferendo in ospedale. Non è l'unico sopravvissuto. 

Leone e Samuele, due fratellini di 7 e 4 anni sono stati estratti vivi dalle macerie a Pescara del Tronto. La nonna li ha salvati infilandoli insieme a lei sotto al letto. Anche la donna è stasta successivamente estratta da sotto le macerie. Mentre non ce l'ha fatta il nonno dei bimbi Vito. Ad Amatrice un altro bambino è estratto vivo dalle macerie della sua casa completamente distrutta, è stato trasportato in fin di vita d'urgenza a Roma in elicottero; del fratello gemello è stata invece recuperata la salma poco fa. Salvato anche un uomo di 65 anni. E' stato estratto da una delle case crollate ad Accumoli.

AGGIORNAMENTO ORE 18:06

 

23.08.2016

"Una devastazione 'peggiore di quella dell'Aquila, mai vista una cosa così'. E' la reazione dei soccorritori al lavoro nei paesi distrutti dal terremoto della scorsa notte, fonte Ansa, che ha provocato, secondo l'ultimo bilancio ufficiale della Protezione Civile, 73 morti.

'Qualche centinaio' i feriti e un numero imprecisato di dispersi.

La terra intanto continua a tremare: un'altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico.

La scossa più forte, di magnitudo 6, era avvenuta invece alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti); una seconda di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata).

Ad Amatrice e' crollato anche lo storico Hotel Roma, nel centro storico della cittadina reatina, con diverse persone rimaste sepolte sotto le macerie, secondo quanto si apprende sul posto.

Il Roma è un luogo celebre anche come ristorante per la amatriciana, il piatto che prende il nome dalla città. 

Fra le vittime, secondo la Protezione Civile 53 si riferiscono alla zona di Amatrice ed Accumoli ed altre 20 al territorio di Arquata, nelle Marche.

Fra gli altri, non ce l'hanno fatta un un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, ed una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto.

La mamma, originaria dell'Aquila, era scampata nel 2009 al sisma che aveva distrutto la sua città ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza. Ad Amatrice si lavora per salvare un bimbo che chiede aiuto da sotto le macerie, ad Accumoli estratto vivo, fra gli applausi, un quarantenne romano.

Pronte numerose tendopoli per gli scampati.

E ad Amatrice "c'e' un bambino sotto le macerie, lo hanno sentito chiamare aiuto e stanno cercando di tirarlo fuori". Lo ha detto  uno speleologo che sta partecipando ai soccorsi post terremoto.

Nella stessa zona del centro dove si trova l'edificio crollato con il bimbo sotto le macerie - del quale non si conosce l'età - stamane sono stati estratti quattro cadaveri e due ragazze ancora vive.

E una nuova scossa di magnituto 4.9 ha colpito Arquata del Tronto . Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio può salire. Delle vittime, dieci risultano ad Arquata e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e 28 in quelli di Amatrice e Accumoli (Rieti).

I paesi distrutti offrono scene apocalittiche, i soccorritori a Pescara del Tronto descrivono una situazione 'mai vista', ed anche la presidente della Camera Boldrini, giunta sul posto, commenta: 'Non c'è più nulla, sembra un bombardamento'. Il presidente del Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, Fabio Tortorici, spiega da parte sua che in Italia si verificano scosse di magnitudo superiore a 6.3 'ogni 15 anni circa', invita ad una 'cultura diffusa' della prevenzione sismica e osserva che gli edifici costruiti dopo il 2008 'hanno resistito meglio'.

Timori anche per il patrimonio culturale nelle zone più colpite. Piccole crepe si sono aperte nella struttura esterna del Duomo di Urbino, che è stato transennato. Crolli nel monastero di S.Chiara a Camerino e, ad Amatrice, nella basilica di San Francesco e la chiesa di Sant'Agostino.

Il ministero dei beni culturali ha allertato le sue unità di crisi, in azione la task force italiana dei Caschi Blu della Cultura. A Roma sottoposto a verifiche il Colosseo, ma nessun danno.

Il presidente del Consiglio Renzi, che ha seguito da Palazzo Chigi le operazioni di soccorso, sarà nel tardo pomeriggio nelle zone colpite. Ringrazia tutti i soccorritori e 'tutti coloro che sono intervenuti e hanno scavato a mani nude e assicura: 'Non lasceremo nessuno da solo.

L'Italia piange i propri connazionali e mostra al mondo intero le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni'.

Il ministero dell'Economia rende noto che il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate.

 

 

Nella zona colpita sono arrivati il capo della Protezione Civile Curcio ed il ministro Delrio che assicura: 'Troveremo le risorse per il post-terremoto, ce la faremo'.

E intanto è rientrato a Roma da Palermo il presidente della Repubblica Mattarella. Il Papa ha rinviato la catechesi prevista nell'udienza del mercoledì.

Lutto anche per lo sport, Malagò (Coni) annuncia 'un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive'.

Dal mondo dell'economia, L'Abi invita le banche a sospendere il pagamento delle rete dei mutui per gli immobili danneggiati. Confindustria si dice 'pronta a garantire supporto per affrontare l'emergenza e la ripresa'.

Attivo il numero telefonico 45500 per donare due euro - via sms o chiamata da rete fissa - a sostegno delle popolazioni colpite.

Il Papa ha rinviato la catechesi prevista nell'udienza del mercoledì e ha espresso 'grande dolore e vicinanza' a tutte le persone colpite.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha annunciato 'un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia a partire da oggi e per tutto il fine settimana'.".

AGGIORNAMENTO 18:37

"Qui non c'è più niente. Solo macerie. Veramente impressionante. Sembra un bombardamento". Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, giunta a Pescara del Tronto, frazione di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. "Ora - dice Boldrini originaria delle Marche che si trovava nella sua Regione - bisogna penare a chi sta sotto. C'è grande mobilitazione e sforzo corale.

Si è sentito forte a 150 km". E per il dopo: "La filosofia delle New Town porta tante disfunzioni". "Qui è molto peggio dell'Aquila, non ho mai visto una distruzione come questa": lo afferma uno dei soccorritori della Protezione Civile Marche a Pescara del Tronto spazzata via dal terremoto che ha colpito il centro Italia.

Le ricerche di sopravvissuti proseguono con grande difficoltà: i volontari cercano di rimuovere le macerie dal paese, mentre nel silenzio passano i carri funebri. Le vittime sarebbero almeno 20

Continuano senza sosta i lavori dei soccorritori a Pescara del Tronto, frazione di Arquata, rasa al suolo dallo sciame sismico che ha colpito l'area.

Dalle macerie è stata estratta viva un'anziana signora, Rosa, sotto choc e ferita, ma apparsa in condizioni stabili. I soccorritori si arrampicano sulle macerie pericolanti nel tentativo di farsi strada.

Durante l'inverno nella frazione risiede un centinaio di residenti, ma le forze dell'ordine sottolineano che in questo periodo c'erano anche molti turisti. Una bambina di 18 mesi, è morta nell'ospedale di Ascoli Piceno, dov'era stata ricoverata questa mattina.

La bimba è stata sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto. La bimba, Marisol Piermarini, aveva solo 18 mesi. Feriti i genitori, il papà Massimiliano e la mamma Martina.

Non ce l'ha fatta Vito, il nonno di Leone e Samuele, i fratellini di 6 e 4 anni salvati a Pescara del Tronto, la frazione di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno completamente distrutta dal sisma 6.0 di questa notte.

La nonna, Vitaliana, è stata estratta viva dalle macerie dopo aver salvato i due nipotini. Il più piccolo è stato protetto dal corpo della nonna.

Uno dei due zii dei fratellini, Riccardo Vertecchi, ha riferito che erano arrivati domenica da Fregene (Roma) dove risiedono i genitori dei piccoli, Francesca e Mauro.

Riccardo ha partecipato alle operazioni di soccorso: "Ho visto la testa di una statua della madonnina staccata in mezzo alle macerie e l'ho riattaccata". Le case, racconta chi scende dal paese, sono crollate una addosso all'altra.

 

Cerca nel sito