Sant’Elia di Montebello Jonico, ennesimo incidente stradale

Sant’Elia di Montebello Jonico, ennesimo incidente stradale

22.07.2016   8:45   

Sant’Elia di Montebello Jonico, ennesimo incidente stradale

 

La famigerata statale 106, nota a tutti come “la strada della morte” è stato teatro ancora una volta di tragici incidenti.

Nella serata di ieri 21 luglio nel tratto stradale di Sant’Elia – Montebello Jonico è rimasto coinvolto, in un terribile scontro tra uno scooter e un automobile, un giovane  motociclista, Antonio Iamonte 30enne  che viaggiava in sella al suo scooter.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno fatto scorrere il traffico. Secondo le prime ricostruzioni l’auto ha tagliato la strada al giovane  provocandone la caduta. Le condizioni del ragazzo sono gravissime.

 

E' stato necessario l'arrivo anche di un elisoccorso, per prestare le prime cure al centauro e subito dopo è stato trasportato all’Ospedale “Riuniti” di Reggio Calabria dove ha subito un delicato intervento.

Il ragazzo adesso è ricoverato nel reparto di rianimazione del Nosocomio reggino e sta lottando tra la vita e la morte.

Dunque, l’asfalto continua a tingersi di rosso, recentemente il tratto all’altezza di Saline Joniche è stato punto di dolorosi sinistri, alcuni dall'esito mortale, come nel caso della povera Maria Cristina Brancatisano.

 

 

Il numero impressionante di vite stroncate cresce inesorabilmente ed è il risultato di un assurdo abbandono di questa arteria stradale sempre più pericolosa.

 

Scarsa illuminazione pubblica se non addirittura assente, che non garantisce una qualità tale da consentire un’adeguata percezione degli oggetti ed in particolare degli ostacoli, mancanza della segnaletica orizzontale (strisce di margine e di mezzeria,  la cui presenza è fondamentale nei luoghi poco luminosi e in condizioni meteorologiche avverse (pioggia, nebbia) o  da imputare anche ad scarso senso civico, buche profonde, avvallamenti rischiosi, che accrescono le criticità, gli incidenti stradali e abbassano largamente l’incolumità dei cittadini.

 

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