Ripartire dalla cultura con il Work Shop della Pro Loco di Brancaleone

Ripartire dalla cultura con il Work Shop della Pro Loco di Brancaleone

2.08.2016  -  

di Francesca Martino  -  

Perchè ripartire dalla cultura?E’un dovere che appartiene ai noi giovani quello di promuovere la conoscenza del territorio -esordisce Carmine Verduci, Presidente della Pro Loco di Brancaleone -  il nostro impegno è anche di supporto alla politica locale, che non sempre funziona come dovrebbe e molto spesso per raggiungere determinati obiettivi provvediamo autonomamente.  

 

Le Associazioni sono fondamentali nel paese a mantenere viva ed alta la fiamma della cultura non solo nell’Area Grecanica ma perfino fuori i confini regionali calabresi.

Il Work shop nel corso del tempo si è evoluto creando un percorso formativo, facendo vivere la realtà con i propri occhi in maniera semplice  e diretta. Ringrazio le attività locali, che hanno contribuito alla riuscita della giornata. La cultura deve ripartire apprezzando e valorizzando le nostre risorse”.

 

Un viaggio alla scoperta del territorio, dei sapori e profumi delle radici calabresi è stato il quarto Work Shop Territoriale e Sviluppo turistico a cura della Pro Loco di Brancaleone.

La manifestazione si è svolta nei giorni scorsi ed è stata divisa in due sessioni: nella mattinata le attività culturali sono state realizzate all’interno della Casa del Confino di Cesare Pavese e in merito a questo il Dott. Tonino Tringali, proprietario dell’edificio ha dichiarato: “Ripartire dalla cultura è una sfida. Oggi è la riprova grazie alla Pro Loco brancalonese.

Il Workshop territoriale viene concepito in riferimento non solo ai prodotti legati al territorio ma alla cultura; conoscenza e tradizioni del luogo. Nella mattinata abbiamo appreso la vita e le opere dello scrittore Cesare Pavese nel periodo in cui l’autore è stato presente a Brancaleone.

 

La partecipazione curiosa dei visitatori attesta la riuscita del momento conviviale vissuto insieme fin dalle prime ore del mattino e traccia futuri risvolti culturali”.

 

Nel corso della giornata gli ospiti hanno fatto visita al CRTM a cura dell’Associazione “Naturalmente di Brancaleone”; il nascente” Museo del Mare” spiegato dall’Assessore al Turismo Giovanni Loris Lezzo e la Chiesa S. Pietro Apostolo.

 

Subito dopo è seguito il pranzo in un noto locale di Brancaleone e nel pomeriggio si è tenuto il laboratorio del gusto: “I Grani in Aspromonte” diretto da Annunziato Vincenzo Nastasi  Vice Presidente della condotta Slow Food Area Grecanica –Reggio Calabria insieme ai componenti della comunità dei grani: Donatella Favasuli; Salvatore Maesano e i soci della condotta. E’ stata messa in risalto la preziosità dei grani antichi e approfondita al contempo la conoscenza delle principali cultivar di frumento coltivate e le tecniche di panificazione naturale.

 

Bisogna ripartire dalla cultura perché conoscere le proprie la storia è basilare, per capire le nostre tradizioni – ha spiegato Annunziato Vincenzo Nastasi, Vice Presidente della Condotta Slow Food Reggio Calabria – Area Grecanica - La cultura al momento paga in termini di educazione, partecipazione e democrazia. A volte si investe in cultura solo per un fatto di copertina, ma adesso è necessario riappropriarsi dello spirito di osservazione, del gusto e della condivisione accettando la diversità dell’altro.

 

La politica ha il dovere primario di realizzare le opportunità che il territorio offre, ma per questo è necessario avere molto coraggio. Il Work Shop è stato un momento molto partecipato, plauso agli organizzatori che hanno permesso di gustare una giornata intrisa di condivisione e conoscenza.

 

Il clou della giornata è stato vissuto all’interno della Chiesa armena dove è sito l’albero della vita. Mi auguro che l’Amministrazione comunale e gli Enti preposti alla salvaguardia del sito archeologico di Brancaleone Vetus prendano seriamente in considerazione le continue istanze e segnalazioni, che la Pro Loco di Brancaleone e altre Associazioni hanno fatto, per valorizzare e dare dignità a questo luogo che è un importante tassello delle nostre origini “.

 

La giornata si è conclusa all’insegna dell’avventura con il Trekking archeologico a Brancaleone Vetus, che è stato un full immersion alla scoperta delle grotte guidate magistralmente da Carmine Verduci e la visita guidata ai  ruderi del borgo, dalla preistoria ai gironi nostri dirette dagli studiosi Vincenzo De Angelis e Sebastiano Stranges che ha detto: “Studiare senza meditare è inutile e meditare senza studiare è pericolo ed è quello che sta succedendo attualmente. I progetti senza conoscenza portano al disfacimento e la cultura porta alla crescita intellettuale.

 

Della formazione intellettuale, quale capacità di discernimento, non si abusa mai, poiché è il vero sapere, racchiudendo  l’umiltà e la riflessione.

Purtroppo dopo gli anni ’50 e ‘60 dove si eleggevano soltanto gli uomini di cultura, si è deciso  di votare solo chi garantiva l’affare. E’ raro trovare l’uomo di cultura al potere, perché sovverte la loro pochezza”.

Cerca nel sito