Quelle stragi sulla 'strada delle morte'/Basta con i palliativi ! Che fine ha fatto il progetto sul prolungamento delle quattro corsie autostradali di mezza collina?

Quelle stragi sulla 'strada delle morte'/Basta con i palliativi ! Che fine ha fatto il progetto sul prolungamento delle quattro corsie autostradali di mezza collina?

19.07.2016  -

 

Nota del sindaco di Montebello Jonico Ugo Suraci-Sulla strada statale 106 non si ritiene che si debba aggiungere altro all’ampio dibattito che si è sviluppato nel corso degli anni sulla sua pericolosità o, tanto meno, aggiungere polemiche, richiami e sollecitazioni perché su di essa si continui a prestare la massima attenzione per eliminare, almeno per quanto riguarda le opere di messa in sicurezza, le cause strutturali che ne connotano la pericolosità.

ECATOMBE DI AUTOMOBILISTI SULLA “SUPERSTRADA DELLA MORTE” ORAMAI, DI FATTO, DIVENTATA STRADA URBANA. SERVE L’AUTOSTRADA: CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO PRELIMINARE DI MEZZA COLLINA? LA FILIPPICA DEL SINDACO. IL PROBLEMA DELL'ATTRAVERSAMENTO DI CARACCIOLINA E' SOLO LA PUNTA DELL'ICEBERG DELLE TANTE INSIDIE

 

Oggetto: Problemi di sicurezza sulla S.S. 106 nel tratto di Montebello Jonico

Montebello Jonico. Documento per incontro giorno 13/07/2016.Sulla strada statale 106 non si ritiene che si debba aggiungere altro all’ampio dibattito che si è sviluppato nel corso degli anni sulla sua pericolosità o, tanto meno, aggiungere polemiche, richiami e sollecitazioni perché su di essa si continui a prestare la massima attenzione per eliminare, almeno per quanto riguarda le opere di messa in sicurezza, le cause strutturali che ne connotano la pericolosità.

I dati statistici sia sul numero di incidenti e sia sulle conseguenze spesso nefaste per la vita delle persone parlano da soli e sono sufficientemente chiari.

Non si nega che nel corso degli ultimi anni numerosi e di rilievo sono stati gli interventi realizzati dall’ANAS per migliorare la sicurezza della 106,almeno nel tratto Reggio-Melito, per restare nell’ambito dell’area urbana metropolitana di Reggio Calabria, ma la realtà degli avvenimenti ci dimostra che comunque non si è realizzato un sistema adeguato.

L’alta densità del traffico che si registra nel tratto, l’attraversamento dei centri abitati principali, la presenza di numerosissimi accessi, molto spesso inevitabili perché su quelli principali attraversati dall’arteria stradale, fanno sì che la106 ormai da strada tipicamente extraurbana sia divenuta una vera e propria strada urbana.

E’ naturale e razionale sostenere che tale combinata funzione della strada, peraltro ormai sempre più tendente a quella di strada urbana, unita a vincoli urbanistici che rendono difficile realizzare strade parallele di convogliamento del traffico, che farebbero eliminare gran parte degli accessi, richiede obbligatoriamente la costruzione di una vera e propria autostrada 106, per come prefigurata in passato e per la quale esiste una progettazione preliminare.

Della necessità di una nuova autostrada 106, si esprime con forza e determinazione un forte appello all’ANAS, al Governo Nazionale, alla Regione Calabria ed alla Città Metropolitana perché la sua realizzazione venga messa in agenda e finanziata con urgenza.

I tempi di realizzazione, obbligatoriamente più lunghi, non possono però farci distogliere l’attenzione dalla difficile realtà esistente e sugli interventi possibili per dare in tempi più ravvicinati maggiore sicurezza alla circolazione stradale sull’attuale tracciato della 106. Del resto, come viene scritto nella nota di “risposta definitiva” al Signor Vincenzo Crea, responsabile dell’ A,N.C.A.DI.C., ed ai Consigli Comunali dell’area dello stretto, la stessa ANAS annuncia che sono già prefigurati ulteriori interventi di rafforzamento delle condizioni di sicurezza da realizzare appena assicurata la copertura finanziaria.

Inoltre, come fatto anche in passato nelle sue note di denuncia dei pericoli esistenti sulla 106 e di richiesta di incontro, l’amministrazione comunale di Montebello Jonico non nega che accanto alle problematiche strutturali della strada 106, che la rendono insicura e carica di pericoli, buona parte degli incidenti più gravi nascono anche da grave inosservanza delle norme in materia di circolazione stradale.

E’ compito di tutti, però, compiere ogni sforzo perché accanto all’educazione al rispetto delle norme si creino, per quanto prevedibile e possibile, le condizioni perché si riducano gli effetti dell’avventatezza degli automobilisti (eccesso di velocità, manovre azzardate, inversioni non consentite, attraversamenti vietati, sorpassi vietati, uso sconsiderato di cellulari, ecc.).

Per quanto riguarda il tratto stradale che ricade nel Comune di Montebello Jonico si evidenziano le seguenti maggiori necessità di intervento:1. BIVIO CARACCIOLINO. Tale bivio connette la borgata Caracciolino alla statale 106 sia verso Saline, centro abitato costiero del Comune, e sia verso Melito P.S., grosso centro abitato fornitore di numerosi servizi generali e soprattutto del noto Presidio Ospedaliero “Tiberio EVOLI”.

Inoltre, il suddetto bivio è molto utilizzato da cittadini residenti in tutte le aree interne del Comune di Montebello Jonico (Masella, Montebello centro, Fossato).

La struttura del suddetto bivio, dopo la ristrutturazione effettuata dall’ANAS a seguito dell’ennesimo incidente, oggi impedisce totalmente l’ingresso verso Caracciolino per chiunque provenga dalla 106 nella direzione Reggio-Taranto.

Per le altre direzioni, sia in entrata che in uscita, la transitabilità è garantita anche con l’utilizzo del raccordo stradale per il porto di S. Elia.

La soluzione adottata dall’ANAS di inibire l’attraversamento mediante una striscia continua non solo non ha eliminato i pericoli ma, vista l’assenza di alternative ragionevoli, ha accentuato il grave fenomeno degli attraversamenti irregolari. Purtroppo per gli abitanti di Caracciolino l’alternativa ad ogni tentazione di attraversamento irregolare sarebbe un percorso aggiuntivo di circa5 Km.

Una realtà insostenibile che spinge molti ad eludere il divieto di attraversamento e quindi a costituire un grave pericolo per la circolazione stradale e per la sicurezza delle persone.

 La soluzione al problema sarebbe la realizzazione di circa 200 metri di strada parallela alla 106 di collegamento della via Caracciolino col raccordo portuale; 2. RACCORDO S.S. 106-PORTO S. ELIA-SALINE. Stranamente la competenza sui suddetti raccordi sembra essere di nessuno.

L’ANAS, con note recentemente trasmesse al Comune di Montebello Jonico, si dichiara non competente anche se dichiara la propria disponibilità ad affrontare sinergicamente l’insieme dei problemi esistenti.

La Provincia di Reggio Calabria ha sempre manifestato non competenza e indifferenza. L’ASIREG sostiene di aver solamente costruito i raccordi e di averli consegnati in un unico progetto alla Capitaneria di Porto, per cui non ha alcuna competenza od obbligo di effettuare interventi di manutenzione.

La Capitaneria di Porto sostiene di essersi consegnata solamente l’area portuale e quindi di non dover fare nulla per la sicurezza lungo i raccordi.

Alla fine, per motivi di sicurezza, il Comune di Montebello Jonico si è dovuto far carico delle spese per eliminare i pericoli incombenti per la circolazione a causa della pluriennale crescita di alberi, ostruttivi di ogni visibilità e del dissesto del manto stradale.

Di tale opera occorre che si definisca la proprietà e la competenza a garantire ogni tipo di agibilità.

Si ritiene che l’assunzione dei raccordi al patrimonio dell’ANAS potrebbe garantire un servizio manutentivo piùcostante;3. INGRESSO LATO SUD SALUNE – BIVIO “LAGHETTO”. La pericolosità di tale bivio d’ingresso a Saline è testimoniato dai numerosi incidenti, anche mortali, che si sono verificati nel corso degli anni e chi si verificano giornalmente. Si tratta di un ingresso/uscita che interessa tutta la parte sud del paese.

La conformazione della strada, purtroppo, in entrambe le direzioni e da tutte le provenienze, spinge ad alte velocità ed a sorpassi azzardati che di fatto impediscono l’utilizzo delle corsie centrali di entrata ed uscita dal paese.

La rotatoria costruita sull’ingresso nord di Saline, distante circa 2 K. da quello a sud, se utilizzata quale unico accesso al paese non solo causerebbe gravi conseguenze sulle attività economiche ubicate lungo la via d’ingresso ma determinerebbe una gravissima crisi di traffico all’interno del centro abitato di Saline, notoriamente privo di viabilità interna adeguata a regolamentare efficacemente la circolazione.

E’ indispensabile costruire una nuova rotatoria sull’ingresso sud del Paese per eliminare ogni pericolo e ripristinare la sicurezza nella circolazione.

L’area su cui è strutturato l’attuale bivio è pianeggiante, ampia e priva di vincoli. La realizzazione della rotatoria avrebbe modesti costi finanziari;4. BIVIO ED INGRESSI S. ELIA.

In tale bivio risulta problematico il collegamento tra la strada provinciale S. Elia/Fossato Jonico ed il centro abitato di S. Elia. Provenendo dalla parte superiore del centro abitato di S. Elia in atto è impossibile accedere alla parte inferiore del paese. Anche qui l’alternativa comporta un percorso di circa 2 Km.

Si ritiene necessario definire un nuovo sistema di raccordo tra le due parti del paese o con una rotatoria su bivio o, quanto meno, un nuovo modo di accedere nell’attuale ingresso lato Reggio Calabria;5. ATTRAVERSAM NTI IN LOCALITA’ RIACE.

L’intera borgata di Riace, posta a monte della 106, per l’innesto alla statale in atto utilizza due accessi entrambi obbligati nella sola direzione Tarano-Reggio.

Questa popolosa borgata, in estate molto popolata per la presenza di numerosi turisti, per potersi innestare alla statale nella direzione Reggio-Taranto è obbligata ad utilizzare un accesso strutturato con segnaletica orizzontale ed ubicato a circa trecento metri, lato Reggio.

Tale accesso, di servizio per la parte di Riace ricadente nel territorio di Motta S.G., è di estrema pericolosità  perchè  posto poco distante dalla galleria di Capo d’Armi dove spesso domina l’alta velocità ed i sorpassi azzardati.

E’ indispensabile determinare un accesso, strutturato con segnaletica orizzontale, per favorire un innesto alla 106 più sicuro; 6. IMPIANTI D’ILLUMINAZIONE, MIGLIORAMENTO ESEGNALETICA, DISSUASORI DI VELOCITA’.

Su tutta questa problematica è necessario migliorare gli impianti di illuminazione esistenti, potenziare la segnaletica verticale ed orizzontale, verificare la possibilità di istallare dissuasori di velocità nei tratti che favoriscono maggiormente l’altavelocità;7. CONTROLLO DELLA VELOCITA’. Verificare la possibilità nei punti favorenti l’alta velocità, di istallare strumenti elettronici per il controllo della velocità.

Montebello Jonico, lì 13 luglio 2016 IL SINDACO(Ugo Suraci)

 

Cerca nel sito