Pentedattilo, degrado e incuria: dalla fontana alla piazzetta fino al cimitero

Pentedattilo, degrado e incuria: dalla fontana alla piazzetta fino al cimitero

20.08.2016  8:45  - 

di Francesca Martino - 

 

L’antico borgo di Pentedattilo conosciuto per l’affascinante rocca a forma di cinque dita, di cui rimangono poche vestigia e i profumi delle ginestre, mandorli, ulivi e agavi, adesso versa in condizioni di incuria.

 

Dopo i recenti incendi di origine dolosa, che hanno devastato le colline circostanti, ora sono visibili i danni: il cimitero è  in stato di abbandono tra  fuliggini,ceneri e sterpaglie così come la piazzetta pubblica sita nel paese.

 

Il tempo cancella le intenzioni del cuore ma è altrettanto vero che è un’area popolare, fondamentale per una opportuna interazione sociale dei residenti e per un sano passatempo per gli abitanti, anziani e dei bambini del posto.

 

Il decoro urbano, la cura dei particolari, sono stati senza eccezione, il vanto della civiltà urbana unita alla cultura, che ha creato luoghi per la ricreazione e l’affaccio sulla natura.

 

Nel corso del tempo la Rocca ha subito crolli, ma l’aria di mistero e fiaba resta sempre la stessa. La frazione è meta di visitatori ed escursionisti, soprattutto nella stagione estiva è tra le tappe del festival musicale itinerante Paleariza, progetto di visita, conoscenza dell’intero territorio.

 

Pentedattilo è un fiore all’occhiello dell’Area Grecanica, che merita di essere valorizzato e promosso con le sue case, gli stretti vicoli, la ricca vegetazione, la chiesa dei SS Pietro e Paolo e i peculiari ruderi del castello medievale , “Il castello dalle trecento porte”.

 

 

Cerca nel sito