Motta San Giovanni; Crea: “Negata l’ispezione sanitaria all’Asp”

Motta San Giovanni; Crea: “Negata l’ispezione sanitaria all’Asp”

08.07.2016 - 

di Francesca Martino - 

Riceviamo e pubblichiamo da Vincenzo Crea, Referente unico dell’Ancadic Onlus

 

“L’ufficio tecnico comunale di Motta San Giovanni non apre le porte dei centri sociali all’ASP per l’ispezione sanitaria. Quanto succede nel nostro Comune è semplicemente assurdo e ridicolo. Con riferimento all’ispezione sanitaria presso il centro sociale “Paolo Capua” di Lazzaro e “Stefano Giordani” di Motta San Giovanni, l’Ufficio  Igiene Pubblica di Melito di Porto Salvo con nota pervenuta alla scrivente associazione lo scorso 27 giugno, diretta al Responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Motta S.G. e per conoscenza al Direttore dell’U.O.C. Igiene e Sanità pubblica di Reggio Calabria, scrive: “ si comunica che nei locali in oggetto, non è stato possibile effettuare ispezione perché trovati sempre chiusi. Si sollecita, come già riferito telefonicamente in data 19/4/2016 a personale del Suo Ufficio, di concordare una data per un sopralluogo congiunto””. 

 

Dalla succitata comunicazione emerge il rifiuto di un atto dell’Ufficio tecnico comunale di Motta S.G. che per ragioni di sicurezza pubblica, di igiene e sanità doveva essere compiuto senza ritardo.

 

I centri sociali sarebbero stati realizzati nel 1980 e fino ad oggi non sarebbe stato eseguito un controllo sanitario, nonostante le reiterate richieste della scrivente associazione a far data 31 marzo 2014, richieste estese a scuole e altre strutture pubbliche.

 

L’ASP avrebbe dovuto e potuto eseguire l’accertamento rivolgendosi alla polizia municipale o  ai Carabinieri, informando comunque l’Autorità giudiziaria del grave episodio.

Ricordiamo che lo stesso tecnico comunale non ha fornito al Pubblico Ministero tutta la documentazione richiesta relativa al centro sociale Paolo Capua. Questi comportamenti del Comune di Motta S.G. non offrono una bella immagine ai cittadini soprattutto in un Comune che si proclama virtuoso in un territorio ove ha cercato timidamente di sventolare la bandiera della legalità.

 

In merito abbiamo invitato ancora una volta le Istituzioni preposte a intervenire presso l’Ente competente affinché: scuole, centri sociali e altre strutture pubbliche siano messe in sicurezza, il tutto a salvaguardia della salute e incolumità pubblica, soprattutto dei bambini”.

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