Messina - attività dei Carabinieri a Messina e a Barcellona: furti, falsità ideologica, stalking

Messina  - attività dei Carabinieri a Messina e a Barcellona: furti, falsità ideologica, stalking

 

06.07.2016

Compagnia di Barcellona P.G.

Barcellona  P.G.; 4 arresti per due furti in due diversi supermercati.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno tratto in arresto 4 persone, per furto aggravato ed evasione per uno solo di loro, all’interno di due diversi supermercati. Gli episodi sono distinti tra di loro e non presentano alcuna connessione in riferimento ai soggetti coinvolti.

Nella tarda mattinata, intorno alle ore 11.30, un Carabiniere appartenente al Comando Stazione di Fondachello Valdina si trovava, libero dal servizio, all’interno del Supermercato EUROSPIN sito lungo la Statale Oreto di Barcellona P.G. Mentre era intento a fare spese, notava due soggetti di Torregrotta, marito e moglie, GALEOTA Antonino classe ’55 e FAZIO Giuseppina classe ‘65, a lui noti per i relativi trascorsi giudiziari, aggirarsi con fare sospetto tra gli scaffali del supermercato, intenti a trafugare e prelevare della merce, nascondendola sotto gli indumenti. Per tali motivi, il Carabiniere guadagnava in fretta l’uscita dal supermercato e provvedeva a contattare i colleghi della Compagnia CC di Barcellona P.G., allertandoli della situazione in atto. Tempestivamente i militari dell’Aliquota Radiomobile, raggiungevano l’esercizio commerciale e, unitamente al collega libero dal servizio, dopo aver accertato la commissione del reato, provvedevano ad accompagnare i due soggetti presso gli uffici del Comando Compagnia per i vari adempimenti del caso. I soggetti venivano successivamente dichiarati in arresto e condotti presso la loro abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria nella persona della Dott.ssa Rita Barbieri, Sost.Proc. presso la locale Procura della Repubblica.

Medesima sorte è toccata, poche ore più tardi, nel primo pomeriggio, ad un’altra coppia di soggetti, cugini tra di loro, LAZZAROTTO Concetta classe ’61 e SCHILIRO’ Vincenzo classe ’83. Gli stessi, venivano fermati all’interno del Supermercato “ARD Discount” sito in Piazza S. Pertini, Barcellona P.G., a seguito della segnalazione di uno dei responsabili alle vendite del medesimo esercizio commerciale, il quale, dopo aver constatato che i predetti rei erano intenti a portar via dal supermercato, nascoste in due borse, diverse bottiglie di superalcolici, allertava la Centrale Operativa dei Carabinieri. Tempestivo l’intervento dell’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile che ha provveduto a constatare in pochissimo tempo la commissione del furto e a riconoscere in LAZZAROTO Concetta, un soggetto gravato da un provvedimento penale per il quale era costretta alla detenzione domiciliare. Pertanto i militari provvedevano ad accompagnare presso i locali della Compagnia Carabinieri di Barcellona P.G. i predetti e ad arrestarli per furto aggravato più il reato di evasione a carico dalla sola LAZZAROTO. Anche per loro sono scattati gli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima, così come disposto dalla medesima A.G. nella persona della Dott.ssa Rita Barbieri.      

glazzarott

06.07.2016  12.03

 Nella mattinata del 6 luglio 2016 i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria,  della Procura della Repubblica di Messina, Gruppo Pubblica Amministrazione,   hanno eseguito un’Ordinanza di Applicazione di Misure Cautelari Personali, Interdittive e Reali, emessa dal Gip del Tribunale di Messina Dott.ssa Maria Teresa Arena su richiesta del Pubblico Ministero dott.ssa Alessia Giorgianni, a carico di:

 

 

1.   GIUFFRE’ Antonella Giuseppina nata a Montalbano Elicona il 19.03.1958 e residente in Messina Via Alfredo Cappellina n. 8; Funzionario dirigente del Genio Civile;

 

2.   SCARDINO Federico nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 15.06.1991e residente in Furnari Via Vittorio Emanuele 107;Privato  ;

 

3.   LA ROCCA Franca nata a Barcellona Pozzo Di Gotto il 18.02.1968 e residente in Santa Marina Salina Via Trieste n. 4;Privato);

 

4.   GIUFFRE’ Loredana nata a S. Pier Niceto il 17.01.1963 ivi residente in Via Nuova Russo; QUALIFICA Privato ;

 

5.   CANGEMI Ninfa nata a Monreale il 2.10.1961 ivi residente Via M 21 n. 21/A); Funzionario Direttivo del Dipartimento Regionale;

 

6.   CIACERI Dania nata a Noto il 6.10.1956 e residente a Palermo Via Silvaggio Matteo n. 64.  Dirigente del Servizio Patrimonio presso il Dipartimento Regionale del Bilancio e del Tesoro.

 

Ai predetti sono stati contestati i reati di falsità ideologica in atti pubblici e abuso d’ufficio, poichè lo SCARDINO, la LA ROCCA e GIUFFRE’ Loredana, nella qualità di privati, determinavano Antonella GIUFFRE’, Architetto presso il Genio Civile di Messina, a formare un atto di stima di un terreno sito nel comune di Furnari, falso nella parte relativa al valore del bene per la successiva vendita. Il funzionario GIUFFRE’ Antonella quale autore materiale, attestava  nell’atto indicato un valore per la vendita pari ad euro 3.944,80, quando il terreno andava stimato in più di 368 mila euro. La stessa, nella sua qualità di dirigente dell’Ufficio del Genio Civile di Messina, procurava un ingiusto vantaggio ai privati concorrenti indirizzando la falsa stima del terreno sito in Furnari agli Uffici del Dipartimento Regionale del Bilancio e del Tesoro della Regione Siciliana, che nel mese di luglio del 2014 autorizzava la vendita in favore dello Scardino e della La Rocca per poi stipulare il contratto di compravendita presso il notaio in Barcellona P.G. in data 11.09.2014.  I funzionari della Regione Sicilia procuravano intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale ai predetti privati recando evidente danno patrimoniale all’Ente regionale, violando dapprima le norme sulla trasparenza della azione amministrativa per poi autorizzare la vendita del bene all’indicato prezzo sottostimato.

 

La complessa attività di indagine svolta  dai Carabinieri della Sezione di p.g. presso il Tribunale di Messina era stata inizialmente avviata dalla Guardia di Finanza di Barcellona P.G. ; ai due Giuffre’,  Scardino e La Rocca è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre è stata  applicata la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico Ufficio per la durata di mesi sei nei confronti degli indicati funzionari della Regione Siciliana.

 E’ stato altresì  disposto ed eseguito il sequestro preventivo dell’area in questione ricadente nel Comune di Furnari.

 

 

 

Compagnia Carabinieri Messina Sud

Messina: i Carabinieri eseguono ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti un pregiudicato 42enne per stalking contro la ex convivente.

 

Nel pomeriggio di lunedì 04 giugno 2016 i Carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio  e della Compagnia di Messina Sud hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, G.M., pregiudicato messinese classe 1974, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della ex convivente.

 

Una storia che andava ormai avanti da molto tempo, tra continui pedinamenti, molestie a mezzo telefono e minacce di morte. E che è venuta alla luce grazie alla decisione della donna di denunciare tutto ai carabinieri.

 

Secondo quanto denunciato dalla donna, la convivenza con G.M. era sempre stata difficile e turbolenta, a causa dell’abituale abuso di sostanze alcoliche da parte di quest’ultimo e dei comportamenti aggressivi che puntualmente ne conseguivano.

 

Dopo l’inevitabile interruzione della convivenza, avvenuta nel 2015, erano iniziati i pedinamenti, le persecuzioni a mezzo telefono e le continue minacce, che con il tempo diventavano sempre più gravi e pressanti. L’uomo, oltre a minacciare di morte la ex convivente, aveva anche minacciato atti autolesionistici, che avrebbero costretto la donna a vivere con il rimorso.

 

La situazione era addirittura peggiorata nell’ultimo mese, in quanto G.M. si era convinto che la donna avesse intrapreso un’altra relazione sentimentale ed era quindi diventato ancora più assillante. Le telefonate ed i messaggi, pesantemente accompagnati da ingiurie e gravi minacce, si erano ulteriormente intensificati. Inoltre, l’uomo aveva iniziato a spiare gli spostamenti della ex convivente mediante un’applicazione che lui stesso aveva installato sul suo telefono, chiedendo giustificazione dei movimenti effettuati.

 

Nei giorni scorsi, la donna, giunta al limite della sopportazione e temendo ormai con ragione, come si vedrà, per la propria vita, decideva finalmente di presentarsi ai Carabinieri per denunciare i fatti e per porre fine a queste persecuzioni. Ed infatti, da ultimo, in data 24 giugno 2016 G.M. aveva cosparso di benzina l’appartamento di proprietà della ex convivente minacciando di dargli fuoco e soltanto il tempestivo delle Forze dell’Ordine riusciva ad evitare che l’uomo portasse a compimento la sua azione delittuosa; nell’occasione G.M. veniva tratto in arresto in quanto ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 56, 423, co.1, 425, co.1 n.2 codice penale.  

 

Le indagini, che erano state già in precedenza immediatamente avviate dai Carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio  e della Compagnia di Messina Sud e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Roberto Conte, consentivano poi di raccogliere numerosi elementi a riscontro dei fatti denunciati, così da delineare con precisione le condotte di G.M. e le sue responsabilità in ordine al reato contestato; pertanto il GIP del Tribunale di Messina, accogliendo in pieno la richiesta del P.M., ha tempestivamente emesso nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.

 

Va evidenziato che tale risultato è stato reso possibile dalla fiducia manifestata dalla vittima nei confronti dell’Autorità Giudiziaria e delle Forze dell’Ordine, che ha permesso un intervento rapido a sua tutela, scongiurando il rischio di eventi ancor più gravi.

 

Dopo le formalità di rito, G.M. è stato tradotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

           

LEGIONE CARABINIERI “SICILIA”

Comando Provinciale di Messina

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AGGIORNAMENTO

Buongiorno, a parziale modifica, si trasmette, in allegato, il comunicato stampa  aggiornato relativo all’ esecuzione da parte dei Carabinieri di Messina di un provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. del capoluogo peloritano, nei confronti di 6 soggetti, 4 dei quali (tra cui un architetto del Genio Civile di Messina) sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre i restanti 2 (entrambi funzionari del Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana) sono stati sospesi per 6 mesi dall'esercizio dei pubblici uffici.

 

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Ufficio Stampa

Comando Provinciale Carabinieri Messina                                                         

Tel./Fax. 090/5725401 – 090/5725479                                                                                          

e-mail: provmesalastampa@carabinieri.it

 

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