Melito Porto Salvo (rc)- Riaperto il reparto di radiologia all’Ospedale “Tiberio Evoli”. L’unità è nuovamente operativa a ciclo continuo

Melito Porto Salvo (rc)- Riaperto il reparto di radiologia all’Ospedale “Tiberio Evoli”. L’unità è nuovamente operativa a ciclo continuo

14 08 2016   08:13  - 

di Francesca Martino  - 

E’ stato riaperto il reparto di radiologia all’Ospedale “Tiberio Evoli” a Melito Porto Salvo.

L’unità è nuovamente operativa a ciclo continuo. A garantire il fatto è la nota a firma del Dr. Falconeri, protocollata al numero 323 e datata 12 agosto, la quale viene comunicata al Direttore Domenico Calabrò e a tutti i reparti del polo ospedaliero melitese.

 

«Come da accordi con la direzione sanitaria di questo polo ospedaliero di Melito Porto Salvo – si legge nella nota -, nonostante la grave carenza di personale, si è deciso di riprendere l’attività di reperibilità nel fine settimana a partire dal 12 agosto 2016». 

Radiologia è nuovamente funzionante ma rimangono in attesa numerose problematiche, prima fra tutte quelle delle attrezzature e carenza del personale costretti a fare doppi turni, per sopperire la mancanza.

 

La palese quiescenza del personale medico e paramedico è evidente, molti dipendenti si apprestano a compiere il sessantesimo anno di età e non sono previsti nuovi ingressi, altro tasto dolente è la sola presenza di un’ambulanza, che presta servizio nell’intera Area Grecanica, che è davvero vergognoso.

 

Altri problemi da affrontare sono riconducibile pure alla struttura esterna del Nosocomio melitese, a questo riguardo sono stati finalizzati dieci milioni di euro. Che fine hanno fatto?

 

Tuttavia nella nota Falconeri esprime soddisfazione per il risultato raggiunto: “Siamo contenti di poter avere la sicurezza di un ospedale funzionale in continuazione – ha commentato il segretario Nuccio Azzarà -. 

 

La chiusura, ricordiamolo, era avvenuta sulla base di una nota di un medico di radiologia che non aveva potere di interrompere il servizio.

Ciò che ci fa più piacere – conclude– è sapere che un’area che d’estate conta circa 100mila persone possa contare su un ospedale funzionante».

 

 

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