Melito Porto Salvo (rc).Mario Alberti, ha presentato il suo libro al Paralia 3M, con..."Vista sul mare"

Melito Porto Salvo (rc).Mario Alberti, ha presentato il suo libro al Paralia 3M, con..."Vista sul mare"

 

 

13 08 2016-ore 08,35

 

L'ARENILE DEL 'LUNGOMARE DEI MILLE', SI E POPOLATO PER OMAGGIARE UN ALTRO ESPONENTE DELLA CULTURA LOCALE, MARIO ALBERTI, ALL'ESORDIO CON IL GETTONATO "VISTA SUL MARE"

 

Mimmo Musolino

 

Melito di Porto Salvo : Mario Alberti presenta il suo libro “ VISTA SUL MARE e altri racconti “ .

Lo scenario non poteva essere più suggestivo e attinente, il luogo scelto il perfetto e modernissimo lido “ PARALIA 3 M “ sito sul “Lungomare dei Mille” a Melito di Porto Salvo.

Il pubblico delle grandi occasioni, molta parte degli interpreti della cultura melitese, ed in più, tutto un fare capolino di bagnanti incuriositi da quella gente, a contatto con le onde del mare, in giacca e cravatta ( o quasi ) e le signore in elegante abito da sera delle grandi occasioni.

Accanto a Mario Alberti, la giornalista Maria Zema, in funzione di moderatrice e di attenta stimolatrice del confronto, tra pubblico e autore, la quale ha introdotto la presentazione del libro leggendo alcuni dei passi più entusiasmanti dei racconti che rappresentano lo spartito del libro.

La magnifica ed eccelsa prefazione: “Ci sono storie che nascono dai luoghi . I luoghi parlano ma non a tutti, solo a chi è capace di ascoltare.

E non parlano sempre. Parlano solo in periodi particolari, quando i profumi si mescolano ai colori e la sera si arrende alla notte..“

E questi periodi particolari ha saputo cogliere Mario Alberti e traferirli, così come li ha vissuti, nei suoi ricordi ed emozioni da ragazzo.

E poi : “ adesso il mare lo vedo dall’alto, dove non ci voleva salire nessuno.

E sbagliavano . Da qui si vede tutto. Le luci di Messina , alla sera.

Le navi che passano, cariche di persone e storie.

La montagna dall’altro lato. Non che dove stavo prima non riuscissi a vederle .

Ma qui, è un’altra cosa. “ Fra i racconti che hanno attratto l’attenzione del numeroso, attento e qualificato pubblico: “Il suonatore di violino” e “il partigiano” individuati prontamente, e senza alcun dubbio, nel sognante musicista, il maestro Salvatore ”Turi” Demetrio, mitico personaggio, sempre presente nella piazzetta adiacente al Municipio di Melito sempre in fermento per il vocio di tante persone che lì si raccoglievano ( e si raccolgono ) .

E “il partigiano” l’indimenticabile professore Antonio “ Totò” Familiari, personaggio di primissimo piano a Melito, non solo per essere stato partigiano, ma anche per il suo amore ed interesse sviscerato, e senza limiti, per il bergamotto del quale è stato cantore e coltivatore senza eguali.

Da queste pagine, si può capire che il libro sia frutto genuino del cammino intimo, e mai raccontato prima, da Mario Alberti e della sua esperienza ed impegno nel mondo del volontariato e dello stare accanto e al servizio degli “ultimi“.

In quanto solo un’ anima, una mente ed un cuore predisposta all’ascolto e ai bisogni degli altri, ha la possibilità di partorire racconti di così grande significato lirico e morale.

Da segnalare fra il pubblico, molta applaudita, la presenza dell’ex direttrice didattica del plesso “ Megali” di Melito, la scrittrice e poetessa Angelina Suraci Prestinicola; e fra gli intervenuti : l’ing. Carmelo Minniti, l’imprenditore e vice – presidente del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Falcone, il sindaco di Palizzi Walter Scerbo, l’ex sindaco di Bagaladi, Federico Curatola, il dott. Nicola Alberti , la prof. Teresa Longo, Nunzio Pellicone , l‘editore e giornalista Enzo Vinci e tanti altri appartenenti al mondo della cultura e del volontariato.

Nota dolente ( ma non troppo…) la solita immotivata ed ingiustificata assenza di amministratori comunali melitesi. Con le dovute eccezioni, che per fortuna, non mancano. Mimmo Musolino Lì 12/08/2016

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