Melito Porto Salvo, Giuseppe Zavettieri è il neo Coordinatore dei Giovani Democratici dell’Area Grecanica

Melito Porto Salvo, Giuseppe Zavettieri è il neo Coordinatore dei Giovani Democratici dell’Area Grecanica

08.08.2016   10:41 - 

di Francesca Martino - 

Melito Porto Salvo, Giuseppe Zavettieri è il neo Coordinatore dei Giovani Democratici dell’Area Grecanica

 

Nei giorni scorsi  il Dott. Francesco Danisi Commissario Provinciale della Federazione Metropolitana di Reggio Calabria dei Giovani Democratici d’intesa con il Coordinamento Provinciale, ha nominato il Sig. Giuseppe Zavettieri quale nuovo Coordinatore dei Giovani Democratici dell’Area Grecanica, già segretario del Circolo dei Giovani Democratici di Melito di Porto Salvo. 

 

 

di seguito il saluto del neo eletto Giuseppe Zavettieri

 

“Il Commissario Provinciale dei Giovani Democratici di Reggio Calabria mi ha chiesto di stare con voi un po’ di tempo, nominandomi nuovo Coordinamento dei Giovani Democratici dell’Area Grecanica.

 

Ho accolto con trepidazione ma anche con gioia l’invito dell’amico commissario perché nel suo equilibrio politico egli dimostra veramente la volontà di porre in essere un innovativo progetto politico.

 

 

Guidare territorialmente un importate organizzazione politica come quella dei Giovani Democratici, in un tempo in cui nei cittadini e nei giovani sembra crescere la disillusione, la critica verso le istituzioni, ci carica di una responsabilità in più: dimostrare con i fatti e non solo con sdegnate parole l’utilità della politica e la sua finalità principale, che è quella di servire umilmente la nostra comunità.

 

Negli ultimi tempi, il tema delle province, ha spesso conquistato la ribalta con proposte e con giudizi che a me sono apparsi, a volte, un po’ affrettati e perfino liquidatori. Perché dimenticano, innanzitutto, una storia dell’Area Grecanica che è parte reale e integrante della storia e del tessuto civico dell’intera Calabria e di tutto il Paese.

Ma allora, invece delle formule astratte, bisogna mettere al centro del nostro dibattito la vita di coloro che vivono nel nostro amato territorio, i loro bisogni quotidiani, le loro aspirazioni. Se facciamo ciò, quello che emerge, a mio avviso, è l’assoluta interdipendenza dei nostri concittadini.

La mobilità, lo sviluppo economico, la formazione di noi giovani, il lavoro, la gestione del territorio, la sicurezza dei cittadini, sono ormai tutti problemi irrisolvibili se non affrontati all’interno di una logica di area vasta. Mettendo, cioè, in rete le risorse, pianificando, offrendo strumenti progettuali e luoghi di decisione condivisa.

C’è un grande lavoro da fare! Come abbiamo sempre fatto con grande umiltà e serenità tenteremo di portarlo avanti nel migliore dei modi.

In questo momento il mio pensiero va a tutti i cittadini e le cittadine della nostra area, a coloro che hanno guardato a noi con grande speranza.

 

Il nostro è un territorio che soffre, ha sofferto molto, sentiamo ora su di noi il dovere di essere all’altezza delle aspettative. Sarò punto di riferimento per tutti a prescindere dall’orientamento politico e questo significa ridare una speranza al nostro territorio. A tutti i giovani che vivono il presente con una grande paura vorrei che arrivasse un messaggio piccolo ma importante di speranza.

 

Questa nuova compagine politica territoriale, di ragazze e ragazzi, nasce con grandi ambizioni e con l’orgoglio di rappresentare un territorio che ha grandi potenzialità ancora inespresse. Ma che, proprio per questo, deve affrontare alcuni grandi nodi strutturali irrisolti nel corso degli anni e dei decenni e che i cittadini percepiscono come problemi per la loro vita di ogni giorno.

Già dalla prossime ore, ci rimboccheremo subito le maniche e ci metteremo a lavoro.

Al centro del comune agire politico ci sarà l’esigenza di ricostruire la fiducia dei giovani nei confronti delle istituzioni e cominceremo da noi, dalla politica che dovrà dare segnali di serietà, sobrietà e umiltà e di un modo di gestione della politica all’insegna della trasparenza, della legalità affinché sia chiaro che noi siamo qui in maniera transitoria. Questa deve essere un’ossessione di chi è la classe dirigente dell’oggi e del domani.

Per noi “innovare” vorrà dire sostanzialmente due cose. La prima: investire sulla valorizzazione dei singoli territori, favorendo la crescita di tutte le aree e di tutti i comuni a partire dalle loro vocazioni. Esaltare le esperienze acquisite e mettere in rete le opportunità. E quindi, in primo luogo, non lasciar sole quelle comunità locali che lottano per la loro emancipazione, ma garantire a tutte di essere parte di un sistema.

L’impegno non ci spaventa. Soprattutto se terremo fede a due requisiti fondamentali: lo spirito di squadra; la capacità di dialogare e ascoltare per indicare insieme le soluzioni più utili.

Per questo, i prossimi mesi che abbiamo di fronte saranno per me anche un grande viaggio. Compatibilmente con i miei impegni universitari e familiari, girerò in auto, a piedi e in bicicletta, continuerò a girare nei doversi comuni dell’Area Grecanica, per raccogliere opinioni, necessità, bisogni, per ascoltare soprattutto.

Un viaggio non solo fisico ma anche culturale, alla scoperta della bellezza dell’Area Grecanica. Perché la bellezza non va solo conosciuta e contemplata. Va anche svelata, coltivata, protetta.

Penso alla bellezza di alcuni borghi e centri storici, all’incredibile varietà di paesaggi, alla presenza di aree verdi. E penso all’opportunità di sviluppo che da tutto questo può derivare. Parlare di “bellezza” può sembrare una facile suggestione.

E’ questo il compito della buona politica: valorizzare la bellezza e le potenzialità ancora inespresse del proprio territorio”.

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