Ma l'Italia, non è un Paese razzista

Ma l'Italia, non è un Paese razzista

10.07.2016 - 

Il messaggio di Papa Francesco - "Alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia. Il Signore potrà dirci: ma tu, ti ricordi quella volta sulla strada da Gerusalemme a Gerico? Quell'uomo trovato mezzo morto ero io. Ti ricordi? Quel bambino affamato ero io. Ti ricordi? Quel migrante che tanti vogliono cacciare ero io. Quei nonni soli, abbandonati nelle case di riposo, ero io. Quell'ammalato solo in ospedale, che nessuno va a trovare, ero io".

MA DI RAZZISMO ANCORA SI MUORE? LA MORTE DEL 36/ENNE MIGRANTE NIGERIANO COLPITO DALL'ULTRÀ DI DESTRA AMEDEO MANCINI

Domenico Salvatore

Luglio di fuoco. Un episodio dietro l’altro sulle due sponde dell’Oceano Atlantico. Morte, sangue, rovina e disperazione. Pater, dimitte illis, quia nesciunt quid faciunt.

In America ed in Italia, se non oltre.

Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, imposte dalla Rivoluzione Francese; i diritti naturali e inalienabili dell'uomo (vita, libertà e felicità), il principio della sovranità popolare e il diritto dei popoli alla rivoluzione e all'indipendenza, voluti dalla Rivoluzione Americana, sono ancora semplicissima utopia, illusione, idealismo?

La tensione è altissima in tutti gli Stati Uniti per l’uccisione di tre afroamericani da parte della polizia, l’ultimo a Houston, e la strage di agenti avvenuta a Dallas.

Si manifesta ovunque: Detroit, New Orleans, Baltimora, New York, San Francisco, Washington, Miami, Atlanta.

C’è attesa spasmodica per l’arrivo di Barack Obama. Ci si chiede, come verrà accolto il primo presidente afroamericano della storia. Si attende l’arrivo di Barack Obama, forse già domani, o al più tardi martedì.

Come verrà accolto il primo presidente afroamericano della storia.

Uno dei tabu, che ha resistito più a lungo nel costume e nello habitus mentis dei negrieri e schiavisti in genere, è l’apartheid, che ha le sue radici nella schiavitù americana…

La famiglia di Alex Haley, a partire da Kunta Kinte, simbolicamente, un giovane appartenente alla tribù dei Mandinka, del Gambia, che fu deportato in America e fatto schiavo, storicamente ha dovuto lottare e combattere per secoli, prima di conquistare la libertà; dopo la Guerra Civile Americana.

Lo zio Tom, non ha potuto abbandonare la capanna della schiavitù per tanto tempo.

I primi schiavi africani arrivarono nella colonia di San Miguel de Gualpe, approssimativamente nel territorio che ora appartiene allo Stato della Carolina del Sud, fondata dall'esploratore spagnolo Lucas Vasquez Ayllòn nel 1526.

Tuttavia, la segregazione razziale, sconfitta ed abolita per legge, di fatto, riaffiora di tanto in tanto, qua e là.

In questo Paese, trova pratica applicazione la così detta ‘Legge del taglione’…

“La legge del taglione (o pena del taglione), in latino lex talionis, è un principio di diritto consistente nella possibilità riconosciuta a una persona che avesse ricevuto intenzionalmente un danno causato da un'altra persona, di infliggere a quest'ultima un danno, anche uguale all'offesa ricevuta.

In uso presso diverse popolazioni in età antica, fonte Wikipedia, aveva funzione di porre un limite alle vendette private, che spesso degeneravano in faida.

In opere letterarie, sebbene influenzate da testi sacri, si preferisce parlare di legge del contrappasso, in particolare del caso di "contrappasso per analogia".

“L’Apartheid, era la politica di segregazione razziale istituita nel secondo dopoguerra dal governo di etnia bianca del Sudafrica, e rimasta in vigore fino al 1994.

L'apartheid prese definitivamente forma nel 1948. Le principali leggi che costituivano il sistema erano:

proibizione dei matrimoni interrazziali;

legge secondo la quale avere rapporti sessuali con una persona di "razza" diversa diventava un fatto penalmente perseguibile;

legge che imponeva ai cittadini di essere registrati in base alle loro caratteristiche razziali (Population Registration Act);

legge che permetteva di bandire ogni opposizione che venisse etichettata dal governo come "comunista" (usata per mettere fuorilegge nel 1960 l'African National Congress (ANC), la più grande organizzazione politica che includeva i neri, di stampo socialista, ma non comunista);

legge che proibiva alle persone di colore di entrare in alcune aree urbane;

legge che proibiva a persone di colore diverso di utilizzare le stesse strutture pubbliche (fontane, sale d'attesa, marciapiedi, etc.);

legge che prevedeva una serie di provvedimenti tutti tesi a rendere più difficile per i neri l'accesso all'istruzione;

legge che sanciva la discriminazione razziale in ambito lavorativo;

legge che istituiva i bantustan, ghetti per la popolazione nera, nominalmente indipendenti ma in realtà sottoposti al controllo del governo sudafricano;

 legge che privava della cittadinanza sudafricana e dei diritti a essa connessi gli abitanti dei bantustan.

legge che costringeva la popolazione nera a poter frequentare i quartieri della gente "bianca" solo con degli speciali passaporti

Nel 1956 la politica di apartheid fu estesa a tutti i cittadini di colore, compresi gli asiatici.

Negli anni '60, 3,5 milioni di neri, chiamati bantu, furono sfrattati con la forza dalle loro case e deportati nelle "homeland del sud".

I neri furono privati di ogni diritto politico e civile.

Potevano frequentare solo l'istituzione di scuole agricole e commerciali speciali.

I negozi dovevano servire tutti i clienti bianchi prima dei neri. Dovevano avere speciali passaporti interni per muoversi nelle zone bianche, pena l'arresto”.

Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris.

Il lancio dell’Ansa:”Black lives matter' è la scritta fatta con il gessetto sul luogo della colluttazione costata la vita a Emmanuel Chidi Namdi da qualcuno che collega così idealmente la morte del 36/enne migrante nigeriano colpito dall'ultrà di destra Amedeo Mancini all'hashtag di protesta per l'uccisione degli afroamericani da parte degli agenti di polizia, 10 luglio 2016. La scritta è comparsa stamattina sul luogo della colluttazione, diventato un piccolo memoriale a cielo aperto con mazzi di fiori, cartelli di solidarietà, piccoli oggetti.

La bara con la salma di Emmanuel Chidi Nnamdi, il migrante ucciso a Fermo, è stata trasportata, con grande anticipo rispetto all'ora dei funerali fissati per le 18, nel Duomo della città. Ad accompagnare il feretro c'era don Vinicio Albanesi, il sacerdote che aveva accolto nella sua comunità Emmanuel e la sua compagna e che concelebrerà il funerale insieme all'arcivescovo mons. Luigi Conti.

Don Vinicio,anche aggressore è vittima - Anche l'aggressore di Emmanuel Chidi Nnamdi "è una vittima e se qualcuno lo avesse aiutato a controllare la sua istintività, la sua aggressività avrebbe fatto bene". Lo ha detto monsignor Vinicio Albanesi parlando con i giornalisti di Amedeo Mancini, il 39enne ultrà fermato per omicidio preterintenzionale. Ai giornalisti, che al suo arrivo al duomo di Fermo per il funerale del giovane nigeriano, che gli hanno chiesto se intendesse perdonare Mancini, "noi perdoniamo tutti - ha risposto - noi accogliamo tutti".

 Il messaggio di Papa Francesco - "Alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia. Il Signore potrà dirci: ma tu, ti ricordi quella volta sulla strada da Gerusalemme a Gerico? Quell'uomo trovato mezzo morto ero io. Ti ricordi? Quel bambino affamato ero io. Ti ricordi? Quel migrante che tanti vogliono cacciare ero io. Quei nonni soli, abbandonati nelle case di riposo, ero io. Quell'ammalato solo in ospedale, che nessuno va a trovare, ero io". Lo ha detto Papa Francesco all'Angelus.

Migrante ucciso: in tanti alla camera mortuaria  - "Era venuto per vivere in pace, ha trovato la morte. Che dal cielo ci liberi dalle cattiverie umane". E' la scritta sul manifesto funebre di Emmanuel Chidi Nnamdi, affisso all'ingresso della camera mortuaria, dove si trova la bara del giovane migrante in attesa di essere portata al duomo di Fermo per il funerale che si svolgerà alle 18. Il manifesto fa anche chiarezza su come va scritto il nome del 36enne, morto dopo una colluttazione con un ultrà di destra. "Lo ricordano con infinito amore - si legge ancora - la moglie Chinyere, gli amici del seminario, la Fondazione Caritas in veritate, le Piccole Sorelle Jesu Caritas, la comunità di Capodarco e quanti gli hanno voluto bene". Sulla bara di legno chiaro, oltre una foto sorridente di Emmanuel, una rosa bianca, una rosa rossa circondata di spighe ed un'orchidea, fiori portati dalle tante persone che sono venute a visitare la camera mortuaria”.

La rivoluzione francese, fonte Wikipedia, o prima rivoluzione francese (per distinguerla dalla rivoluzione di luglio e dalla rivoluzione francese del 1848), fu un periodo di radicale e a tratti violento sconvolgimento sociale, politico e culturale occorso in Francia tra il 1789 e il 1799, assunto dalla storiografia come lo spartiacque temporale tra l'età moderna e l'età contemporanea.

Le principali e più immediate conseguenze della rivoluzione francese furono l'abolizione della monarchia assoluta, la proclamazione della repubblica con l'eliminazione delle basi economiche e sociali del cosiddetto Ancien Régime ("antico regime") e l'emanazione della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, il fondamento delle costituzioni moderne.

Sebbene terminata con il periodo imperiale-napoleonico e la successiva Restaurazione da parte dell'aristocrazia europea, la Rivoluzione francese, insieme a quella americana, poiché segnò il declino dell'assolutismo, ispirò le rivoluzioni a connotazione borghese liberali e democratiche che seguirono nel XIX secolo (i cosiddetti moti rivoluzionari), dando definitivamente impulso alla nascita di un nuovo sistema politico, sotto il nome di Stato di diritto o Stato liberale, in cui la borghesia divenne la classe dominante, prodromi a sua volta della nascita dei moderni stati democratici del XX secolo.”

La Rivoluzione Americana, “Dopo la guerra dei Sette anni (1756-63), durante la quale i coloni avevano sostenuto attivamente la Gran Bretagna contro la Francia, si era rafforzata in questi ultimi l'aspirazione alla parità con i cittadini britannici e ad avere una propria rappresentanza nel Parlamento di Londra. Il governo britannico, invece, fonte www.treccani.it per rafforzare le nuove conquiste e ristabilire le finanze statali, ribadì il vincolo coloniale e inasprì (1763-65) la politica fiscale (tasse sugli zuccheri e imposta di bollo) generando un crescente malcontento.

l'indipendenza

La nuova legge sul tè (Tea act) del 1773 e l'introduzione delle cd. leggi intollerabili (Coercitive acts), che abolivano le libertà locali accentrando il potere nelle mani delle autorità politiche e militari britanniche, provocarono la reazione dei coloni, che convocarono (1774) a Filadelfia il primo Congresso continentale. L'assemblea proclamò nulle le nuove leggi, impose il boicottaggio contro le merci britanniche e stilò una Dichiarazione dei diritti dei coloni. I successivi scontri (1775) tra truppe britanniche e gruppi ribelli diedero il via alla ribellione armata, che assunse i tratti di una guerra di liberazione nazionale. La rescissione formale dei rapporti con la Gran Bretagna avvenne (4 luglio 1776) con la Dichiarazione di indipendenza redatta da T. Jefferson, in cui si sanciva la forma repubblicana del nuovo paese, si affermavano i diritti naturali e inalienabili dell'uomo (vita, libertà e felicità), il principio della sovranità popolare e il diritto dei popoli alla rivoluzione e all'indipendenza. L'esercito americano, guidato da G. Washington, ottenne un'importante vittoria a Saratoga Springs (1777), ma per le sorti del conflitto fu decisivo l'intervento di Francia (1778), Spagna (1779) e Olanda (1780) a fianco dei ribelli, che sbaragliarono il nemico a Yorktown (1781). Con la Pace di Parigi (1783), la Gran Bretagna riconobbe l'indipendenza delle ex colonie costituitesi in Stati Uniti d'America.”.

Homo homini lupus?

Il papa, chiamato anche romano pontefice o sommo pontefice, è la più alta autorità religiosa riconosciuta nella Chiesa cattolica. I suoi trattamenti possono essere santo padre, sua santità, santità.

Secondo il diritto canonico è il vescovo della diocesi di Roma, capo del Collegio dei vescovi, primate d'Italia, vicario di Cristo e pastore in terra della Chiesa universale, possedendo anche i titoli di sommo pontefice della Chiesa cattolica, nonché, a seguito dei Patti Lateranensi, sovrano assoluto dello Stato della Città del Vaticano.

L'ufficio del papa prende il nome di papato, mentre la sua giurisdizione ha il nome di Santa Sede (o Sede Apostolica) ed è ente di diritto internazionale.

La particolare preminenza del papa sulla Chiesa cattolica deriva dall'essere considerato successore dell'apostolo Pietro, al quale, secondo l'interpretazione cattolica dei Vangeli, Cristo ha conferito l'incarico di pastore della Chiesa universale. Pietro, secondo la tradizione, avrebbe retto negli ultimi anni di vita la comunità cristiana di Roma, divenendone il primo vescovo e subendovi il martirio nell'anno 67.

Papa deriva dal greco πάππας (pàppas), espressione familiare per "padre" attestata a partire dal III secolo, contestualmente a un analogo uso fatto per indicare il vescovo di Alessandria, in Egitto.

Con il nome pontificale di Francesco, dal 13 marzo 2013 il papa è Jorge Mario Bergoglio, 266º vescovo di Roma.

Secondo i dati della Chiesa cattolica, il Soglio di Pietro ha visto 47 pontefici provenire da oltre gli odierni confini politici italiani; più precisamente, la storia ha visto 47 papi non italiani su 266.”

Domenico Salvatore

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