Flop 11: da Messi a Neymar, quante stelle cadenti. Deludenti argentini e tedeschi, le papere di Muslera e C. Sanchez

 Flop 11: da Messi a Neymar, quante stelle cadenti. Deludenti argentini e tedeschi, le papere di Muslera e C. Sanchez

16 luglio 2018     06:37

Posted by Domenico Salvatore-

 

Stelle cadenti, ambizioni frustrate, irripetibile occasione sprecata. E' forte la nazionale dei bocciati e comprende Messi e Neymar. Il brasiliano avra' un'altra chance, l'argentino chissa'. C'e' tanta Argentina e Germania, oltre ad autori di papere colossali come Muslera e Carlo Sanchez.

Ecco la flop 11: MUSLERA, PIQUE', OTAMENDI, HUMMELS, MULLER, MASCHERANO, CARLOS SANCHEZ, NEYMAR, MESSI, LEWANDOWSKI.

-MUSLERA: una papera in mondovisione. L'eliminazione dell'Uruguay dipende anche dal portiere ex Lazio che si lascia sfuggire un tiro di Griezmann e addio ottavi. Nelle prime tre partite un solo gol subito, per una disattenzione di Godin.

-PIQUE': va a picco con la Spagna facendo anche peggio del suoi partner Sergio Ramos. Deludente col Marocco, anonimo nelle altre gare, deficitario con la Russia perche' procura maldestramente un rigore che prolunga la gara fino al ko dal dischetto.

-OTAMENDI: doveva essere il fulcro di una difesa che ha fatto acqua. Solo l'ombra del brillante pupillo di Guardiola, in affanno con Croazia e Francia anche per La mediocrita' dei suoi compagni.

-HUMMELS: brutte figure anche la colonna del Bayern, campione 2014. Male col Messico, con la Corea sbaglia una grossa occasione e viene coinvolto nell'umiliante ko finale.

-MULLER: un altro desaparecido, in linea con due anni anonimi. Male col Messico, cammina per il campo senza sbocchi. Con la Corea entra nella ripresa, ma e' complice del naufragio

-MASCHERANO: triste tramonto dell'ex grande stratega del Barca. Sbaglia le cose piu' semplici, non tampona piu', travolto dalle ripartenze francesi. Ma era andato male anche nelle altre partite.

-CARLOS SANCHEZ: gli errori dell'ex fiorentino sono costati cari alla Colombia. Procura rigore ed espulsione al 3' di gioco con grave responsabilita' nel ko col Giappone. Bene col Senegal, ma poi atterra Kane per il rigore del vantaggio inglese.

-OZIL: un'altra stella cadente. Delude col Messico, stecca con la Corea. Polemiche per una sua foto con Erdogan, attaccato da gruppi filonazisti, medita di lasciare la nazionale.

-NEYMAR: dopo l' infortunio arriva al mondiale in forma, ma con la Svizzera subisce tanti falli. Ok col Costarica a cui segna un gol che festeggia con un pianto sfrenato, piccolo cabotaggio con la Serbia, bene col Messico col gol che sblocca e ottime giocate. Ma e' protagonista di fatidiose sceneggiate. Il flop col Belgio: oscurato da De Bruyne e Hazard, gara anonima e Brasile a casa.

-MESSI: In finale nel 2014, perde un'altra chance mondiale. Troppo teso, sbaglia un rigore con l'Islanda, poi si fa coinvolgere dalla pesante caduta con la Croazia. Risorge in parte con uno splendido gol con la Nigeria, poi fa da spettatore allo show di Mbappe' .

-LEWANDOWSKI: capocannoniere delle qualificazioni, in sintonia col suo score col Bayern, e poi un malinconico flop al mondiale. Squadra irriconoscibile, gia' eliminata dopo due gare e per il bomber non pervenuto un'amara delusione.

Sono tante le prove negative sul palcoscenico mondiale. Il portiere argentino CABALLERO con la Croazia incappa in un errore tipo quello di Karius nella finale Champions. Tra gli altri insufficienti i brasiliani FAGNER e GABRIEL JESUS, gli spagnoli SERGIO RAMOS e MARCO ASENSIO, il colombiano BACCA, il polacco KRYCHOWIAK. Inferiore alle attese il rendimento di due attesi protagonisti, l'egiziano SALAH e il serbo MILINKOVIC-SAVIC Fonte Ansa

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