DEVE CROLLARE O NON DEVE CROLLARE ?

DEVE CROLLARE O NON DEVE CROLLARE ?

 

  

28.08.2016 18:45 - 

di Cesco Iachino - 

Tutto ondeggiava e noi si sorrideva; la gente barcollava pareva ubriaca, cercava un improbabile appiglio e noi si sorrideva; un passeggino con bimbo seduto cammina da solo, qualcuno, maldestramente e goffamente riesce a fermarlo e noi si sorride; dagli scafali cadono sulle teste dei malcapitati le merci che erano esposte e noi giù risate.

Non era un film comico anni venti di Charlie Chaplin ( Charlot ); erano le riprese, all'interno di un supermercato giapponese, di un terremoto magnitudo mica male tipo quello che ha devastato in questi giorni il nostro centro Italia.

E avete capito bene, sulla testa della gente son caduti solo i prodotti dagli scafali; non un calcinaccio, non un mattone, non un muro o un soffitto son venuti giù.

Vuoi vedere che dalle parti del Sol Levante hanno capito su che base poggi il loro isolone, si sono quindi rimboccate le maniche per trovare "seriamente" il modo di ridurre al minimo i danni?

Da noi, le più recenti esperienze ci dicono quanto segue: a parte l'esecrazione per la telefonata sghignazzante dell'imprenditore Caino iena ridens umanoide, che già calcola gli introiti che, guarda a volte la fortuna, gli deriveranno da questa tragedia, parte la poderosa solidarietà, poi giù polemiche e rabbia sulla prevenzione mancata, infine pianti e messe solenni per i morti.

S'è detto che i Giapponesi "seriamente" hanno provveduto alla prevenzione per la sicurezza di tutti; ma, quanto a questo,  sappiano che l'Italia "seriamente" non è seconda a nessuno e le new town a L'Aquila ne sono la testimonianza inconfutabile:  800 balconi di 500 appartamenti sono sotto sequestro, pare che stanchi di aspettare il prossimo sisma han deciso di crollare da soli.

Il Procuratore di Rieti denuncia: troppa sabbia e poco cemento nelle costruzioni; in Giappone non fanno così.

Non sa, il Procuratore, che ognuno ha un proprio metodo: loro tendono a non far cadere i muri, noi li progettiamo perchè cadano prima, capovolgendo così anche l'ordine matematico delle umane cose; ci hanno insegnato a scuola che invertendo l'ordine dei fattori  il prodotto non cambi, io li sfido a trovare un ferito a terremoto avvenuto, quando tutto era già crollato prima.

Adesso sorbiamoci i proclami le promesse, che si sprecano circa la ricostruzione rapida, la prevenzione e messa in sicurezza, ancora per qualche settimana poi le acque si calmeranno e attenderemo pazienti la prossima tragedia per riprendere il solito vecchio copione.

  

 

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