Calcio in Calabria Prima Categoria girone D, stagione 2018-19, è ufficiale: il Borgo Grecanico di Melito Porto Salvo, è stato ripescato

Calcio in Calabria Prima Categoria girone D,  stagione 2018-19, è ufficiale: il Borgo Grecanico di Melito Porto Salvo, è stato ripescato

14 agosto 2018    04:53

Posted by Domenico Salvatore

 

L'entusiasmo della presidentessa Luisa Nipote. L'euforia del trainer Antonio Cormaci. La felicità di peones, campesinos ed aficionados

LA PRIMA CATEGORIA DI NUOVO A MELITO PORTO SALVO (RC), IL SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE SI E' REALIZZATO

 

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, vestito elegante

MELITO PORTO SALVO-Come per incanto, torna sulle rive del Marosimone, del Tuccio, dell'Arcina, del Serrotondo, del Cacalupo, del Tabacco e del Sant'Elia l'eccitazione degli hooligans, wariors, fans e skin-heads.

E non soltanto dei soupporters e teen-agers di fede borghigiana. Visto a considerato che comunque, tutti avranno la possibilità di vedere all'opera le squadre di prima categoria della sterminata Piana di Gioia Tauro e della sconfinata zona jonica, ma anche di Reggio Calabria.

Allenatori, presidenti, dirigenti accompagnatori, direttori sportivi, direttori tecnici, osservatori, calciatori anche di un certo pregio tecnico e storico, saranno di scena allo stadio "Saverio Spinella".

Prosencefalo,Telencefalo, Diencefalo, Corteccia cerebrale, Ventricoli cerebrali, Sistema limbico, Lobo limbico, Ippocampo, Amigdala e Cervelletto, lavorano a ritmo serrato.

Neuroni, assoni, sinapsi, dendriti, neurotrasmettirori, mitocondrio e recettori, impazzano dentro la scatola cranica.Mister Antonio Cormaci, sta mettendo tanta carne al fuoco. Il suo sesquipedale cervello ribolle come il magma infocato sotto i Campi Flegrei a Pozzuoli.

Vorrebbe portare il calcio femminile a 11, partendo dalla serie C. Un'idea rivoluzionaria, che mette la donna al centro dell'attenzione generale. Senza nulla togliere al glorioso recente passato del Futsal Melito in seria A con Mimmo Franco, Giancluca Borruto, Carmelo Laganà e tutto il resto.

Al di là dell'emancipazione della donna maturata nell'ultimo secolo, ancora ce n'è di strada da percorrere. Ce lo ricorda con cadenza quasi quotidiana quella pratica odiosa, troglodita, primitiva, violenta ed inaccettabile del femminicidio.

Femminista o non femminista, oramai il così detto progresso, ha chiarito che la donna non possa essere in alcun modo, isolata, boicottata, sabotata, esclusa dalla routine quotidiana. Insomma, vanno riconosciuti tutti i suoi diritti, peraltro stabiliti per Legge.

Dice la Treccani: " Fino a poco più di un secolo fa, in Italia e in molti altri regimi liberali, ai cittadini di sesso femminile non era consentito votare, le donne sposate non erano libere di disporre del denaro che guadagnavano con il proprio lavoro e non potevano promuovere un'azione legale. Per emancipazione si intende proprio il processo grazie al quale alle donne non è più applicato il trattamento giuridico riservato ai soggetti incapaci. Il termine indica quel mutamento di condizioni per cui, sulle sfere di attività consentite alle donne, non pesano più forti interdizioni legali e sociali...fonte www.treccani.it

A Melito Porto Salvo (rc), la punta dell'iceberg del cambiamento del vento è il Consiglio Comunale, dove le donne, per la prima volta in assoluto hanno superato gli uomini; poi c'è l'associazionismo, il volontariato, lo sport ecc.

 

Domenico Salvatore

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