Bova - Inaugurato lo spazio della cultura nel centro storico di Bova

Bova - Inaugurato lo spazio della cultura nel centro storico di Bova

24.08.2016  8:05 - 

di Francesca Martino - 

E’ stato inaugurato uno nuovo spazio della cultura nella Chora in occasione dell’ultimo appuntamento del Paleariza.

 

L’iniziativa si è tenuta nei giorni scorsi tra i numerosissimi applausi dei presenti, grazie alla collaborazione del Comune di Bova e il Gal Area Grecanica.

 

Dopo il taglio del nastro subito dopo è seguita la benedizione dello Spazio Cultura di don Leone Stelitano, Parroco di Bova e gli interventi del Sindaco, Santo Casile; Pippo Paino, Moderatore dell’evento e Presidente del Gal Area Grecanica; Salvatore Orlando, Gal; l’Assessore alla Cultura, Dr. Maesano e Antonina Spanò, Ricercatrice del Gal.

 

E’ nato un nuovo punto d’incontro culturale nell’Area Grecanica – ha esordito il Sindaco Santo Casile”  che è stato un pensiero condiviso da Pippo Paino, Presidente del Gal che ha ribadito: “La condivisione partecipata è basilare e questa sera siamo uniti da un unico filo conduttore: la cultura.

 

Invito alla partecipazione e collaborazione degli incontri del Gal, che si terranno fino al 15 settembre, per l’elaborazione del PAL”.

 

Nel corso della serata è stato proiettato un docufilm dal titolo:“In memoria di Agostino Siviglia” e un progetto sulle piccole idee e i grandi sogni per la cultura dei bambini di Bova.

Avvincente è stata anche la presentazione dell libro: “Filoxenìa – L’Accoglienza tra i Greci di Calabria” Ed. Rubbettino di Patrizia Giancotti, Giornalista e Antropologa.

 

Il testo è un inno all’amore per l’ospitalità della cultura greca. “In questi mesi ho sentito l’accoglienza sacra della gente del posto, speciale e familiare.

Tra i protagonisti del racconto, così diversi gli uni dagli altri, ci sono un “medico” che cura la cultura grecanica, un professore bizantinista, un pastore che accorda i campanacci del suo gregge, un fabbro fontaniere, una ragazza che vuole partire, suonatori di tamburelli e tanti altri che costituiscono i punti luminosi di una geografia umana agreste, quanto colta e spirituale, da sovrapporre idealmente alla mappa topografica e naturalistica dell’Area Grecanica”.

 

Un libro coinvolgente e avventuroso, che sviscera appassionatamente le tradizioni dei Greci di Calabria, che descrive attraverso “un osservazione partecipata” la filoxenìa cioè l’amore per lo straniero e l’ospitalità.

 

Un sentimento molto vivo dalle nostre parti come ha sottolineato l’antropologa Giannoti, ma che spesso impressiona chi viene da fuori.

 

Dobbiamo avere cura dei valori della nostra terra e tramandarli alle nuove generazioni – ha concluso Patrizia Giancotti”.

 

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