SImulazione SEA SUBSAREX-POLLEX 2016, a largo di Melito Porto Salvo

01.06.2016 19:59


PETROLIERA SVERSA IN MARE 300 METRI CUBI DI GREGGIO A MELITO PORTO SALVO MA...ERA SOLO UNA SIMULAZIONE
Di Francesca Martino  -  

 

Una nave cisterna in navigazione con un carico di 1000 tonnellate di olio combustibile, a circa 5 miglia dalla costa dirimpetto la località di Melito Porto Salvo entra in collisione con una nave da diporto.

L'impatto determina l'apertura di una falla con conseguente sversamento in mare di 300 metri cubi di greggio. In pericolo la vita di 30 persone alcune di esse vengono tratte in salvo.

Non è un fatto realmente accaduto ma è il tema della simulazione SEA SUBSAREX-POLLEX 2016, predisposta a livello nazionale della Guardia Costiera in collaborazione con la Protezione Civile,l e Forze dell'Ordine e delle Associazioni di volontariato.

L'esercitazione si è svolta al largo della costa melitese nei giorni scorsi, precisamente nel tratto di mare racchiuso tra il lido Stella Marina e il lido La Zagara.

Sul posto il Sindaco di Melito Porto Salvo, Giuseppe Meduri; il Direttore marittimo della Calabria Andrea Agostinelli; il Comandante del corpo della Polizia Locale di Melito Porto Salvo Antonio Onofrio Laganà; il Responsabile Operativo della Protezione Civile del Comune melitese, Massimo Mandica.

Sono stati coinvolti nella simulazione mezzi navali della Guardia costiera, un elicottero della Protezione Civile, la Croce Rossa italiana mentre sulla costa è stato allestito un Ospedale da campo per l'accoglienza e il primo soccorso dei feriti portati a riva. Alle operazioni hanno assistito gli allievi delle prime classi dell'Istituto comprensivo De Amicis Melito- Bagaladi-San Lorenzo accompagnati dai docenti e dal Dirigente scolastico, Antonino Nastasi.

Nei giorni scorsi in occasione dello sbarco di 629 migranti nel porto di Reggio Calabria, la Protezione Civile del Comune di Melito Porto salvo insieme al gruppo melitese della Misericordia sono stai presenti alle operazioni di salvataggio. I migranti sono giunti a bordo della nave militare Vega assieme a 45 corpi recuperati in mare. 

 

Il Responsabile del Settore Immigrazione Asp Reggio Calabria, Oreste Iacopino ha dichiarato: "Da fonti ufficiali abbiamo appreso che  45 migranti hanno perso la vita durante la traversata. Nel porto reggino è stato realizzato un sito di accoglienza di primo soccorso per i migranti realizzato dalla Prefettura di Reggio Calabria in collaborazione con tutti gli Enti e le Istituzioni devoluti all'emergenza con la grossa partecipazione dei gruppi di volontari delle diverse Associazioni: Croce Rossa; Pantere Verdi; Medici Senza Frontiere per il supporto psicologico ai parenti delle vittime del nubifragi, quest'ultimi sono stati inviati dal Ministero dell'Interno; la Caritas e il gruppo diocesano dell'Arcidiocesi reggina.

I migranti sfidano la morte e nell'ultimo nubifragio  è avvenuto il capovolgimento dell'imbarcazione e molti di loro sono rimasti bloccati nella stiva senza via d'uscita, anzi l'unica è stata la morte. Sfidano il mare, il deserto per una vita migliore, i più forti riescono a raggiungere la terraferma e salvarsi per un futuro incerto in Italia, però sfuggire alla miseria e guerre civili nei loro paesi è un passo avanti".

Per i sopravvissuti la magistratura ha disposto l'esame autoptico e per questo motivo la Protezione Civile regionale sta provvedendo, in sinergia con tutte le ASP regionali, al reperimento di 45 celle frigorifere distribuite in tutti gli Ospedali calabresi al trattamento antiscabbia e antimateria, attraverso l'utilizzo di docce speciali e allo smaltimento di indumenti infetti.

 

 

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