Roma, Smantellato un cartello internazionale di narcotrafficanti, ben 11 tonnellate di cocaina, che legava Italia, Colombia e Stati Uniti.

30.06.2016 22:05

Complessivamente, gli investigatori italiani, americani e colombiani hanno sequestrato 11 tonnellate. Le indagini hanno portato all’individuazione di 7 laboratori clandestini. Gli arresti, in tutto sono stati 144, solo tra Italia e Colombia 33 narcotrafficanti accusati di aver importato in italia oltre 240 kg di cocaina purissima. L'organizzazione in Italia - secondo gli investigatori - aveva come principali promotori i fratelli Franco e Giuseppe Cosimo Monteleone, "punti di riferimento e capisaldi storici del narcotraffico internazionale nella Locride". Franco Monteleone, insieme a Enzo Pescetelli e Pasquale Virgara, secondo l’accusa, erano andati in Colombia per occuparsi della spedizione

MA I NARCOTRAFFICANTES, ASPETTAVANO L’ARRIVO DELL’ESTATE PER IMMETTERE SUL MERCATO COCAINA A TONNELLATE?

Domenico Salvatore

Globalizzazione anche fra le polizie del pianeta? E’ ancora presto per dirlo, ma la cooperazione fra le varie polizie, sta dando i suoi frutti, piuttosto rigogliosi.

I particolari dell’operazione, sono stati illustrati in una conferenza stampa, che si è tenuta presso la direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo a Roma.

Alla presenza del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, del procuratore capo di Reggio Calabria Cafiero De Raho, di rappresentanti della Guardia di Finanza, della Dea americana, della polizia colombiana e della Dcsa.

Smantellate le organizzazioni di narcotrafficantes:l’ esercito di liberazione nazionale (Eln), organizzazione terroristica responsabile di reati di estorsione, sequestro di persona e omicidio, oltre al traffico di stupefacenti.  

Unitamente alle Farc (forze armate rivoluzionarie della colombia), garantiva la sicurezza del trasporto dello stupefacente dai laboratori ai punti di deposito costieri, laddove passava sotto il controllo dei los urabenos bandas criminales (Bacrim) che ne garantivano la fuoruscita in sicurezza dal territorio colombiano.

Il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Simona Ferraiuolo, ha disposto il fermo per:

1) Angulo Fernandez Jose Johnny, 45 anni di Paso Canoas (Costa Rica),

2) Fusa Marius Daniel 28 anni, di Velletri (RM)

3) Grillo Giuseppe, 44 anni di Platì

4) Merhi Sultan Khalil, 34 anni di Moers Tiergrazfeldweg (Germania),

5) Monteleone Giuseppe Cosimo, 37 anni di Platì

6) Osorio Ospina Alba Mariela, 51 anni di Pereira (Colombia)

7) Palmisano Bruno, 28 anni, nato a Soriano Calabro, ma residente a Careri (RC)

8) Pellegrino Francesco, 58 anni di Gioiosa Jonica (RC)

9) Pescetelli Enzo, 56 anni di Castel Gandolfo (RM)

10) Pollifrone Vincenzo, 58 anni di Platì

11) Sacco Domenico Antonio, 22 anni di Platì.

Un salto di qualità, dopo il Summit di Montalto (rc), del 26 ottobre 1969, presieduto da don Peppe Zappia, padrino di San Martino di Taurianova, che ha arricchito la ‘ndrangheta.

La criminalità organizzata calabrese, riuscì a svincolarsi della strategia stragista, diversamente da Cosa Nostra ed a giocare a…nascondino.

I nuovi capimafia, eredi della troika Tripodo-Macrì-Piromalli, puntarono prima sui appalti e sub-appalti in autostrada; poi sui sequestri di persona; infine sulla droga. Ed oggi sull’industria dei rifiuti.

In principio c’era la mafia rurale, dei campi, delle campagne e dei giardini.

I capibastone giravano con vestiti di velluto, panciotto, orologio da tasca, scarponi, ‘birritta’ storta sopra il ciuffo sporgente, bassettoni; ed armati di sferra e lupara.

Il codice dell’Onorata Società, veniva trasmesso oralmente dal camorrista di seta.

L’aspirante picciotto o giovane d’onore, se non ‘carduni’, doveva apprendere il baccaglio (‘U baccagghiu), nei minimi particolari, prima della cerimonia di affialiazione ufficiale: il famigerato ‘ battezzo’.

Poi, venne la stagione dei sequestri di persona a scopo di estorsione. La prima vittima fu il dottor Renato Caminiti, il fondatore dell’omonima famosissima clinica di Villa San Giovanni (RC)

La terra, con i suoi prodotti fiorenti, genuini e naturali faceva ricchi gli ‘spanzati’ della ‘Fibbia’.

Ma oggigiorno, è sempre la terra, a fare ricchi i capimafia della ‘ndrangheta, non solo con la cocaina, l’eroina, l’hasc-hisc e la marijuana.

Il lancio dell’Ansa:”ROMA, 30 GIU - Sono 33 le persone arrestate tra l'Italia e la Colombia nell'ambito dell'operazione antidroga congiunta tra la Guardia di Finanza, la Dea americana e la polizia nazionale colombiana.

Al vertice dell'organizzazione c'erano, secondo le indagini, i fratelli Franco e Giuseppe Cosimo Monteleone, figure di spicco del narcotraffico internazionale e ritenuti esponenti di spicco delle 'ndrine della locride.

Complessivamente, gli investigatori italiani, americani e colombiani hanno sequestrato 11 tonnellate di cocaina che, se immesse sul mercato, avrebbero fruttato all'organizzazione circa 3 miliardi”.

Il procuratore nazionale Franco Roberti seduto accanto al procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, ha detto fra l’altro: “Questa inchiesta dimostra forse per la prima volta in maniera così evidente come la strategia vincente sia monitorare non solo i movimenti dei carichi di droga, ma anche le transazioni finanziarie che avvengono a monte. Solo questa metodologia investigativa può garantire un ulteriore salto di qualità nella lotta alla criminalità organizzata.

Le indagini in Colombia hanno portato a 22 fermi, ma anche all’identificazione di membri chiave dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln), organizzazione terroristica responsabile dei reati di estorsione, sequestro di persona e omicidio oltre al traffico di stupefacenti.

E’ l’ennesima conferma che la lotta al terrorismo è più efficace quando si contrastano con energia anche le attività criminali che finanziano le organizzazioni. Fondamentale in un’operazione di questo tipo la nostra legislazione; l’ha rafforzata tra l’anno scorso e quest’anno con l’introduzione di squadre investigative comuni a livello europeo. Ma un nuovo passo avanti sarà fatto quando il Parlamento approverà la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale che

prevede norme capaci di rendere più facili lo scambio informativo, l’assistenza di cooperazione giudiziaria e le rogatorie”.

La novità rispetto alle precedenti operazione è la batteria di ‘uomini mangiasoldi’ se non ovulatori. Ingoiavano le banconote da cinquecento euri e le espellevano nei gabinetti americani al di là dell’Oceano Atlantico.

Lo   ha spiegato il procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, “Per aggirare i controlli le banconote da 500 euro venivano assemblate in confezioni da 3mila euro ciascuna e ingoiate. C’è il caso di un giovane corriere, che ha trasportato nel suo stomaco circa70-80 mila euri, divisi in 23 ‘porzioni’, poi evacuate una volta arrivato in Costa Rica.

Anticamente la droga più diffusa era l’eroina, prodotta soprattutto in Oriente. Egemone era Cosa Nostra. Le guerre di faida e di mafia però sono state non solo sanguinarie ma anche controproducenti. Subentrò la ‘ndrangheta, che aveva un’altra strategia e soprattutto si convertì ad un altro tipo di droga:la cocaina.

I signori della droga, passati e presenti, fonte Wikipedia: Leroy Barnes, Griselda Blanco, Stefano Bontate, Christopher Coke, Cuntrera-Caruana, Daniele Emanuello, Pablo Escobar, Fratelli Ochoa, José Gonzalo Rodríguez Gacha, Joaquín Guzmán, Salvatore Inzerillo, George Jung, Heriberto Lazcano, Carlos Lehder, Frank Lucas, Lucky Luciano, Howard Marks, Diego León Montoya Sánchez, Byron Moreno, Manuel Noriega, Gilberto Rodríguez Orejuela, Roberto Pannunzi, Salvatore Riina, Khun Sa, Santo Sorge. Alcuni di essi, sono morti ammazzati o nel loro letto a piedi nudi. Altri, sono in galera in attesa di giudizio e qualcheduno si è dato alla latitanza più o meno d’oro.

Criminali con una taglia fino a 30 milioni di pesos

Cartello di Beltrán Leyva

    Arturo Beltrán Leyva, soprannominato "Jefe de Jefes", "El Barbas", "El Botas Blancas", "La Muerte" - ucciso il 16 dicembre 2009

    Héctor Beltrán Leyva, soprannominato "El Ingeniero", "El H" "El General" - catturato il 1° ottobre 2014

    Sergio Villarreal Barragán, soprannominato "El Grande" "Comeniños", King Kong - catturato il 13 settembre 2010

    Edgar Valdez Villarreal, soprannominato "La Barbie";"El Comandante"; "El Guero" - catturato il 31 agosto 2010

 

La Familia Michoacana

 

    Nazario Moreno González, soprannominato "El Chayo", "El Doctor", "El Mas Loco" - ucciso il 9 marzo 2014

    Servando Gómez Martínez, soprannominato "El Profe"; "La Tuta" - catturato il 27 febbraio 2015

    José de Jesús Méndez Vargas, soprannominato "El Chango" - catturato il 21 giugno 2011

    Dionicio Loya Plancarte, soprannominato "El Tío"  - catturato il 27 gennaio 2014

 

Cartello del Golfo

 

    Jorge Eduardo Costilla Sánchez, soprannominato "El Coss" - catturato il 12 settembre 2012

    Ezequiel Cárdenas Guillén, soprannominato "Tony Tormenta" - ucciso il 5 novembre 2010

 

Cartello di Juárez

 

    Vicente Carrillo Fuentes, soprannominato "El Viceroy"; "El General" - catturato il 9 ottobre 2014

    Vicente Carrillo Leyva, soprannominato "El Ingeniero" - catturato il 3 aprile 2009

 

Cartello del Pacifico detto di Sinaloa

 

    Joaquín Guzmán Loera, soprannominato "El Chapo" - catturato il 22 febbraio 2014, evaso l'11 luglio 2015 e poi riarrestato l'8 gennaio 2016.

    Ismael Zambada García, soprannominato "El Mayo", "El M-Z", "El Padrino"

    Ignacio Coronel Villarreal, soprannominato "El Nacho" - ucciso il 29 luglio 2010

    Juan José Esparragoza Moreno, soprannominato "El Azul"

    Vicente Zambada Niebla, soprannominato "El Vicentillo" - catturato il 19 marzo 2009

 

Cartello di Tijuana

Teodoro García Simental,soprannominato "El Teo";[36] "El Lalo"; "El Alamo"; "El K-1"; "El Tres Letras" - catturato il 12 gennaio 2010

Fernando Sánchez Arellano, soprannominato "El Ingeniero", "El Alineador" - catturato il 23 giugno 2014

Los Zetas

Heriberto Lazcano Lazcano, soprannominato "El Lazca"; "Z-3"; "El Verdugo" (English: "The Executioner"); "El Bronce"; "El Pitirijas"; "Licenciado" - ucciso il 7 ottobre 2012

Miguel Angel Treviño Morales, soprannominato "L40" ("40", "Cuarenta", "L-40", "Comandante 40") - catturato il 15 luglio 2013

Omar Treviño Morales, soprannominato "L-42"[ - catturato il 4 marzo 2015

Iván Velázquez Caballero, soprannominato "El Talibán"; "L-50" - catturato il 26 settembre 2012

Gregorio Sauceda Gamboa, soprannominato "El Goyo"; "Metro-2"; "Caramuela" - catturato il 30 aprile 2009.

I signori della cocaina, preferiscono la ‘ndrangheta. Paga bene, in contanti e non fa storie.

Soprattutto ha pochi pentiti.

Domenico Salvatore

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