Reggio Calabria. Interventi dei Carabinieri: Melito PS, Laureana di Borrello, Scilla, San Roberto-RC.

23.06.2016 18:21

22 giugno 2016, in Melito di Porto Salvo (RC), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto N.A.A., di anni 69 da Melito P.S., per il reato di furto aggravato. I militari operanti accertavano che il prevenuto aveva abilmente by-passato il misuratore di energia elettrica E.n.e.l installato presso il proprio circolo ricreativo, cagionando un danno pari a €10.000,00 alla predetta società erogatrice.

 

 

22 giugno 2016, in Laureana di Borrello (RC), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto MELNICIUC Mihai, rumeno, di anni 44, già noto alle FF.OO, per i reati resistenza a p.u. ed evasione, in esecuzione all’ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi. Prevenuto dovrà espiare la pena di anni 01 e mesi 06 di reclusione per fatti commessi in Laureana di Borrello nel 2013. Arresto, veniva associato presso la casa circondariale di Palmi, come disposto dall’A.G.

 

 

22 giugno 2016, in Scilla (RC), i Carabinieri della locale stazione hanno deferito in stato di libertà V.C., di anni 50, e V.R. di anni 58, entrambi da Bagnara Calabra, per il reato di furto aggravato. Predetti venivano sorpresi dai militari operanti mentre asportavano, per uso personale, alcune pietre di grosse dimensioni dal letto del torrente “favazzina” e le caricavano a bordo di un furgone.

 

Il 22 Giugno 2016, i Carabinieri della Stazione di San Roberto, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno tratto in arresto CALARCO Antonino, 50enne da Scilla, già noto alle FF.OO., per i reati di produzione di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di munizioni.

Nello specifico, nel corso di un mirato servizio finalizzato alla repressione della coltivazione illecita di sostanza stupefacente, i militari hanno individuato, in quella località San Giorgio, un appezzamento di terreno ove sono state rinvenute nr. 44 piante di canapa indiana, dall’altezza media di circa 60 cm, poste a dimora su un unico terrazzamento in un’area di circa 200 mq.. Immediate attività di indagine hanno consentito di accertare che il fondo era in uso esclusivo all’arrestato, considerato inequivocabilmente il materiale realizzatore dell’illecita piantagione, benché la proprietà fosse formalmente intestata al di lui padre. Sul posto sono stati rinvenuti diverse strumenti utilizzati per la coltivazione delle piante e, in particolare, un serbatoio contenente 1.500 lt. di acqua, necessaria per l’irrigazione. Inoltre, nel corso di perquisizione all’interno di un casolare ubicato nel fondo, i militari dell’Arma hanno rinvenuto circa nr. 200 cartucce di vario calibro, abusivamente detenute.

L’intera piantagione, previa campionatura di alcuni esemplari per gli accertamenti di laboratorio, è stata estirpata e distrutta.

L’operazione, portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, testimonia ancora una volta la costante presenza sul territorio dell’Arma e la capacità dei suoi Reparti di lavorare sinergicamente per l’assolvimento dei compiti istituzionali

 

Fonte Com. Stampa Com. Prov. Carabinieri

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