Motta San Giovanni, Vincenzo CREA, Referente unico dell’ANCADIC, preoccupato per lo stato delle scuole

04.06.2016 08:29

 

MOTTA SAN GIOVANNI, CREA: “SOLLECITO MESSA IN SICUREZZA DEI PLESSI SCOLASTICI E ALTRE STRUTTURE PUBBLICHE”

Riceviamo e pubblichiamo da: Vincenzo CREA, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

“Ancora nessuna notizia circa la messa in sicurezza delle strutture pubbliche oggetto di precedenti segnalazioni a far data marzo 2014. Per quanto riguarda le scuole, l’anno scolastico volge al termine e sarebbe opportuno iniziare i lavori per evitare che alla riapertura i bambini e i ragazzi continuino a passare tante ore ogni giorno in strutture potenzialmente pericolose.

Non vogliamo che anche nei plessi dell’Istituto comprensivo di Motta S.G. si registrasse il grave evento, che si è verificato  in questi giorni alla scuola media “Tommaso Campanella” della vicina Gioia Tauro. Nella mattinata dello scorso 28 maggio presso la precitata scuola si è verificato il crollo di una porzione di soffitto, durante il quale sono rimaste ferite 4 studentesse. Se l’episodio della scuola Media di Gioia Tauro, a dire dei tecnici comunali e del dirigente scolastico, è riconducibile ad un fenomeno naturale dovuto al calore e lo stesso, sempre a loro dire,  era  imprevedibile, perché non c’era nessuna crepa, nessuna traccia  di umidità, niente di visibile sul soffitto che potesse far pensare al peggio, nelle scuole e nelle altre strutture pubbliche di Motta e Lazzaro da noi segnalate,  l’avvisaglia di quanto potrebbe accadere non è solo palpabile, ma i possibili rischi e pericoli sono stati certificati dall’Azienda Sanitaria Provinciale e dai Vigili del Fuoco che in alcune scuole, tra l’altro, non escludevano in futuro distacchi di intonaco del sottotetto.

Nel nostro caso qualora malauguratamente si dovesse verificare un evento funesto, ci auguriamo mai, nessuno potrà dire io non sapevo io non volevo.

Alcuni cittadini gioiesi comunicano, come riportato dagli Organi d’informazione, che la questione della messa in sicurezza della scuola Media “Tommaso Campanella” era stata già segnalata nel settembre 2015 e le segnalazioni per quanto riguarda l’agibilità dell’edificio sono state fatte più volte, ma a nessuno è interessato questo. Sembrerebbe la fotocopia di quello che sta succedendo da circa due anni per le nostre segnalazioni.

Tra le gravità riscontrate dall’ASP presso alcune scuole di Motta e Lazzaro, male non fa ripeterlo, il certificato di agibilità della scuola elementare D. Cozzupoli di Lazzaro è riferito al piano terra. Ciò nonostante, non solo è stato permesso che i bambini frequentassero i locali posti al primo piano in mancanza di agibilità, ma che in alcuni locali si perpetuassero infiltrazioni e gocciolamenti di acqua piovana dal tetto. Soltanto dopo l’intervento dell’Organo sanitario si è provveduto a vietare l’utilizzo di tutti i locali al primo piano. E’ necessario verificare come più volte da me richiesto l’avvenuto collaudo statico globale.

Cosa deve succedere per mettere in sicurezza gli edifici, dovranno completamente crollare le strutture? Le scuole e altre strutture pubbliche sicure possono servire da rifugi temporanei in caso di calamità. E’ da sottolineare che le scuole di Motta e Lazzaro, il Centro sportivo Polivalente di Lazzaro chiuso da quasi due anni perché non collaudabile, sono state indicate nel piano di protezione civile comunale quali “aree di attesa” e “aree di ricovero”. A mio avviso sarebbe opportuno la rivisitazione del piano comunale di protezione civile, in quanto sempre secondo me presenterebbe delle aree di attesa e di ricovero non sicure”.

Francesca Martino

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