Motta San Giovanni, Crea: "Evitiamo ai nostri bambini un altro anno di pericoli"

21.06.2016 09:59
da Francesca Martino -  
Riceviamo e pubblichiamo da Vincenzo Crea, Referente unico dell'ANCADIC Onlus
 
"I fatti fanno ritenere che si stanno lasciando andare a pezzi alcuni edifici scolastici e strutture pubbliche, ritenendo  che alla riapertura dellanno scolastico 2016/2017 i ragazzi saranno chiamati a frequentare ancora luoghi non sicuri e confortevoli, ho provveduto a trasmettere ad alcuni soggetti istituzionali la comunicazione della regione Calabria - Dipartimento n. 6 Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità Settore 4, che ringraziamo per l interessamento e rimaniamo in attesa di conoscere l'esito dell'ispezione disposta, rappresentando che:
Visto l'inadempienza dell'Ente proprietario dell'edificio; tenuto conto della ristrettezza dei tempi (inizio a breve anno scolastico); considerato che il nuovo anno scolastico è alle porte e i lavori presso la scuola media di Motta San Giovanni non sono ancora iniziati, sebbene l'intervento sia stato ammesso a finanziamento con impegno di spesa di euro 59.770,00 e il relativo progetto presentato dall'Amministrazione comunale di Motta San Giovanni, in qualità di Ente attuatore, ha riportato il parere favorevole, con prescrizioni e raccomandazioni, in data 10 settembre 2015 del Comitato Tecnico Amministrativo del provveditorato alle OO.PP. di Catanzaro; riteniamo  siano necessarie soluzioni di carattere provvisorio ovvero scegliere due edifici, i meno malandati, uno a Motta e l'altro a Lazzaro, sui quali  intervenire con la procedura della somma urgenza e completati i lavori trasferire momentaneamente i ragazzi nei due edifici messi a norma. 
 
Non ci sarebbe bisogno di tanti locali visto che in questi ultimi anni si sarebbe registrato un significativo calo di alunni iscritti nelle scuole di Motta e Lazzaro.
 
Si insiste nel rappresentare che nonostante il certificato di agibilità sia scaduto il 31 dicembre 2015, il Poliambulatorio di Motta SG continua ad essere frequentato dall'uomo. Sarebbe opportuno il trasferimento delle attività in altro stabile a norma".

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