MARTIN LUTHER KING: COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE.

11.05.2016 16:15

di Virginia Iacopino  

           IN MARCIA DISCIPLINATI E ORDINATI CANTAVANO INNI ALLA GIUSTIZIA SOCIALE.AVEVANO UN SOGNO GRANDE E POTENTE:  IN TESTA AL CORTEO MARTIN LUTHER KING

Dal 600 all'800 milioni di schiavi furono portati in America. Nei registri d'imbarco pagine amare furono scritte. Lungo le coste dell'Africa Occidentale scene di disperazione, lotte furiose e tentativi di fuga erano all'ordine del giorno. Molti prigionieri si gettavano in acqua, preda dei pescecani, altri morivano di stenti e malattie lungo il viaggio.

La tecnologia dell'orrore matematicamente calcolava lo spazio che i corpi dovevano occupare. Ogni pezzettino di carne umana veniva stipato sui ponti e nelle stive.

Nel 1936 la palla lanciata dal "negretto" MARTIN passò sopra il muro di cinta e andò a finire nel giardino appartenente al suo compagno di gioco che aprì la porticina per riprenderla, proprio allora una donna bianca uscì sul terrazzo e gridò al figlio: subito a casa! Quante volte ti devo ripetere di non giocare con quel negro. I due ragazzi ubbidirono. MARTIN, come un cane bastonato, se ne andò alla chetichella piangendo. Chiese alla sua mamma perché il suo amico non doveva giocare con lui. La mamma lo prese in braccio e gli spiegò: cento anni fa noi di colore eravamo schiavi dei bianchi. Fu Abraham Lincoln a dare la libertà ai nostri fratelli di colore dell'America del Nord ma noi, del Sud, ancora siamo schiavi considerati scarto di seconda categoria. Vedrai che ci sarà anche per noi la fine di questo razzismo.

MARTIN crebbe, studiò e divenne Pastore. Ci teneva a precisare: la mia vocazione pastorale non è qualcosa di miracoloso o soprannaturale, al contrario avverto la sensazione che avverrà un nuovo Umanitarismo capace di elevare sia il pensiero individuale che quello collettivo ad un giusto ed equilibrato concetto materiale e morale. Interpretava la vita in tre dimensioni: profondità come amore verso se stessi; ampiezza come amore verso il prossimo; altezza come aspirazione nella ricerca del Dio Amore. Spiegava: il Dio dei tempi primitivi dell'Antico Testamento era tribale così come lo era la morale di quei tempi. Non uccidere significava non uccidere il confratello israelita, ma, per amore di Dio, era sacro uccidere il filisteo. Così la pensava anche Papa Pio VI che uccidere un soldato in una guerra santa era un atto di virtù sacra ed eroica. Nel 1569 egli scriveva alla regina madre: in nessun modo e con nessun pretesto bisogna avere riguardo per i nemici di Dio, bisogna massacrarli tutti e solo con lo sterminio totale degli eretici che il re potrà rendere a questo nobile regno l'antico culto della vera religione. MARTIN guardando la Croce diceva: mi rendo conto che essa simboleggia una strana mescolanza di grandezza e meschinità.

Evidenziava che dal Marxismo derivavano i suoi ideali e da Gandhi l'azione pacifica di lotta.

Concludeva che la verità assoluta non si trovava né nel marxismo né nel capitalismo tradizionale ma nella forza di saper amare. La grande opera di Marx necessitava modifiche nel senso che capitalismo e spiritualismo dovevano integrarsi.

Il Cristianesimo è la più radicale rivoluzione che la storia abbia conosciuto e nel suo precetto evangelico è racchiusa la più grande verità comunista anticlassista che rivendica la dignità del lavoro in tutte le sue forme e con maggior riguardo ai lavori più umili e stressanti.

MARTIN era entusiasta del manifesto comunista perché esso era stato scritto da uomini infiammati di passione per la giustizia sociale.

Il genitore di Carlo Marx era ebreo rabbino molto esperto di comunismo cristiano senza bisogno di appellarsi alla teologia speculativa e dogmatica che ha per oggetto Dio.

MARTIN sapeva bene che in Russia la politica ufficiale era atea ma non impediva ai cittadini di recarsi alle loro chiese cristiane-ortodosse sempre piene di fedeli. MARTIN ricordava che durante la seconda guerra mondiale il papato ha funzionato al servizio dello stato fascista, spruzzando acqua santa sulle navi da battaglia, sugli aerei e sulle armi unendosi così ai potenti industriali che sostanzialmente cantavano: lode al Signore e alle munizioni benedette.

Il cristianesimo dottrinario è chiacchiera, non risolve i problemi degli umili affinché ciò possa avvenire è necessario che la chiesa ritorni a quella primitiva poverissima. Gli Apostoli non avevano di che sfamarsi; tutto ciò che veniva raccolto si distribuiva senza riserve ai poveri.

Il sacerdote non dovrebbe avere nulla di personale; vivere di carità così come fece il Poverello di Assisi. MARTIN fondò la lega cristiana e organizzò proteste contro la segregazione dei posti sui pubblici mezzi di trasporto, combatté una strenua lotta contro l'ostruzionismo dei bianchi che impedivano alle persone di colore di entrare nelle pubbliche università. La polizia di stato ricorreva a mezzi repressivi e violenti, si costituivano bande comandate da sceriffi razzisti. La gente incominciava a capire l'ingiustizia di tutto ciò. La signora Viola Liuzzo, di origine calabrese, fu assassinata perché, coraggiosamente, nei cortei, si schierava in modo evidente a favore dei fratelli di colore.

Nel 1964 il presidente Johnson, simbolicamente, regalò a MARTIN la penna d'oro con la quale aveva firmato il documento della legge che poneva fine alla segregazione.

La bellissima sinfonia di Fraternità, Dignità e Giustizia ha sempre i suoi martiri ed è a loro che dobbiamo rivolgere le nostre preghiere; ci ascolteranno e ci incoraggeranno nelle giuste lotte e solo così che possiamo costruire un mondo migliore.

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