L'angolo della poesia a cura di Rosa Marrapodi - Bruzzano Zeffirio _ Recupero della memoria storica: Domenico Pezzimenti -

20.11.2016 23:46

Bruzzano Zeffirio/Recupero della memoria storica/L'angolo della poesia a cura di Rosa Marrapodi

Bruzzano Zeffirio/Recupero della memoria storica/L'angolo della poesia a cura di Rosa Marrapodi

 

L'angolo della poesia a cura di Rosa Marrapodi

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Premessa di Domenico Salvatore

Questo giornale on line, come i nostri lettori sovrani sanno, ha inserito nel piano editoriale almeno tre 'colonne' portanti: informazione, cultura ed opinione, che devono passare anche per la cronaca, lo sport e l'attualità.

Gradatamente, attraverso una serena ed appropriata selezione. Non dobbiamo soddisfare gli appetiti di nessuna scuderia, campanile, partito, corrente, municipio od ideologia.Dobbiamo rendere conto a noi stessi in primis e poi ai nostri lettori.

Abbiamo subito tanti torti, vessazioni, umiliazioni nelle vesti di collaboratore, corrispondente, redattore e caposervizio. Rospi grossi così. Le testate rispondevano agl'interessi dei loro padroni ed alle ideologie.

Tutte le volte, nei nostri primi cinquant'anni di giornalismo, che non collimavano con la nostra visuale culturale, abbiamo troncato il rapporto. E  non ce ne fregava proprio un bel niente della 'c a r r i e r a'. Prima, veniva e viene ancora, la dignità.

Il prezzo da pagare per chi voglia scalare le vette della così detta carriera giornalistica, infatti è 'piegare ' la schiena, 'abbassare' la testa, 'mbozzari. I margini di autonomia ed indipendenza, come tutti sanno, si riducono ai minimi termini. C'è poco da fare spallucce e boccucce, i sostenuti e l'aria di sufficienza.

Se vuoi rimanere a galla ..."ttacca 'u sceccu aundi voli 'u patruni. E puru, mi su mangiunu i cani".

La professoressa Rosa Marrapodi, che sa dipingere con pennellate michelangiolesche; e che non finiremo mai di ringraziare per il suo impegno e la passione, finalizzati al prezioso recupero della memoria storica. Scripta manent, verba volant.

Il volto e l'opera del maestro di vita e di scuola Domenico Pezzimenti, (anche poeta, scrittore, antropologo e saggista) sono scolpiti in maniera indelebile nella mente dei suoi ex alllievi e della collettività grata e riconoscente. Il docente, ha plasmato la materia caotica ed informe come il demiurgo; ed ha modellato l'uomo ed il cittadino.

Bene fa Rosa Marrapodi, nell'àmbito del recupero della memoria storica, a risaltare le gesta di tanti personaggi della sua zona e di converso della provincia e della Calabria intera; un altro benemerito della cultura e della società. Comiciamo intanto, a pubblicare qualche poesia, preceduta da una breve biografia curata da Rosa Marrapodi. 

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Ins.  Domenico  Pezzimenti:  biografia

 

Negli 'Anni Sessanta' Sindaco di Bruzzano Zeffirio, in cui è nato  il 12 ottobre del 1921, l’ins. Domenico Pezzimenti ha intrapreso la sua attività letteraria da pensionato, dopo il 1975, anno in cui si è ritirato dall’attività scolastica.

Ha dedicato il suo primo scritto all’esperienza bellica del 1940,”Rivelazioni di un combattente sulla Resistenza degli Italiani a Cefalonia” (Siderno- Tipi Serafino), in cui parla della lotta di resistenza, a cui ha partecipato quale componente della Divisione Acqui, sostenuta dagli Italiani a Cefalonia, l’isola degli antichi ciclopi, dopo l’otto settembre del 1943, contro il presidio nazista.

Uscì vivo dalla strage, perchè ritenuto morto, sommerso dal  ”groviglio dei cadaveri” dei suoi compagni. La pubblicazione è un inno ai sentimenti d’italianità e di libertà. Scrisse ancora: “Scuola, divagazioni vecchie e nuove”- Arti Grafiche GS- Ardore Marina(R.C.) 1994; “Vita”- Arti Grafiche GS- Ardore Marina (R.C.) 1997.

Entrambe le opere sono una interessante ed appassionata testimonianza della sua lunga attività d’insegnante nelle scuole elementari dei paesi della locride. E’ morto il 26 marzo del 2006.

 Rosa Marrapodi

 

LA  GUERRA,

IL  MALE DELLA TERRA

 

Scoppia una bomba,

si levano le schegge,

di mezzo al fumo

un uomo si erge.

 

E’ un soldato,

col volto sfregiato,

che cerca aiuto

al compagno al lato.

 

E il compagno lo aiuta,

lo porta all’ospedale,

dove i medici

gli curano il male.

 

Ma resta la guerra,

 il male della terra,

che nessun medico

cura e debella.

 

Domenico  Pezzimenti

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COMMIATO

 

Tra qualche sol’ora

Ragazzi, è il commiato;

col viso estasiato,

guardiamoci ancora.

 

Col rito all’antica,

la scuola si scioglie

il frutto si coglie

di lunga fatica.

 

La scuola vi lascia,

la vita vi prende,

capisco l’ambascia

che gli animi fende.

 

Seguite i consigli,

che sempre vi ho dato,

siate ottimi figli

d’un popolo amato.

 

Con questo mio dire,

mi levo d’impaccio,

gli auguri vi faccio

d’un lieto avvenire.

Domenico Pezzimenti

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DORMI,  DORMI

 

Dormi, dormi, o bel bambino,

ché son qui sul tuo lettino;

dormi, cuore della mamma,

che ti canto la ninna nanna:

Lo sa mamma ed il papà                   

che il sonno ben farà;

con il sonno crescerai

e grande ti farai.

Dormi, dormi, cuor di mamma,

che ti canto la ninna nanna;

dormi bimbo e sogni d’oro,

dormi bimbo, mio tesoro.

Domenico  Pezzimenti

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L’UCCELLINO

 

All’ombra di una pianta,

seduto su una panca

ascolto l’uccellino

che dolcemente canta.

 

Il verso che egli fa,

lo fa con tutto il cuore,

sogna la primavera,

il tempo dell’amore.

 

Domenico  Pezzimenti

 

Componimenti  tratti  da “Scuola”- Divagazioni vecchie e nuove.

 

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