GENNARO SALVATORE DIENI

25.05.2016 09:21
Rubrica Europa Ellenofona di Filippo Violi
 
GENNARO SALVATORE DIENI
Pur avendo affidato ben poco alle stampe della sua proficua attività di studioso della grecità calabrese, Gennaro Salvatore Dieni ha da sempre coltivato la passione e l’amore per la cultura grecanica. Il suo interesse tracima i confini dell'impegno culturale per risolversi nella lotta per la sopravvivenza della lingua e della cultura dei Greci di Calabria. Nato a Reggio Calabria nel 1948, è stato socio fondatore e promotore del circolo di cultura «Ismìa Grecanika Jalò tu Vua» e, fin dagli anni ottanta, è riuscito a proporre alcuni appuntamenti fissi con la grecità calabrese, quali “Incontri di Studi dell’Area Ellenofona” che avevano cadenza annuale, individuando, insieme al prof. Violi, un’area culturale ampia all’interno della quale si disegnavano una serie di iniziative, aventi delle peculiarità ulteriori, proprie e caratterizzanti dell’area greca: un festival della mottetta, un momento di promozione culturale e linguistica con il gruppo di canto, la creazione di un notiziario bilingue, la stampa del primo calendario grecocalabro, il premio di poesia “Jalò tu Vùa”, ecc.. Insomma il Dieni è sempre stato un frenetico operatore culturale.
La sua esplorazione a tutto campo, si è tradotta in molti interventi, ricerche, articoli, e collaborazioni con i principali quotidiani e riviste greche e italiane: “Dolomìten”, To Vima, Italoellhnikà , «Calabria Sconosciuta», ecc., con l’obiettivo di contribuire all’insegnamento della lingua greca, muovendo dall’ambiente prossimo e procedendo verso ogni altra forma di conoscenza storica e linguistica legata al mondo greco.
Docente di lingua grecanica, ha insegnato il greco in alcune scuole della Bovesìa, ha diretto il periodico di cultura «I Riza» (la radice) e ha collaborato con numerose riviste scientifiche e linguistiche. Ha anche contribuito al progetto EMU per la salvaguardia delle lingue alloglotte organizzato dalla Fryske Akademy1. Ha insegnato presso l'Istituto Italiano di cultura a Salonicco e ha seguito presso la stessa università i quattro anni di corso di laurea in Filologia greca moderna e bizantina. Certamente la formazione post-universitaria effettuata dal Dieni nel prestigioso Ateneo di Salonicco per quattro anni, ed in seguito presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha avuto un ruolo non trascurabile nella sua formazione e, senz’altro, ha contribuito alla creazione di una concezione e di un rapporto “nuovo” nell’approccio inevitabile del calabro-greco col neo-greco. E’ noto infatti negli ambienti della cultura grecofona, quanto egli sia fautore di quel lento, ponderato ma inesorabile avvicinamento, o meglio del traghettamento del greco-calabro verso il neo-greco. Senza pretendere di imprigionare il suo impegno in schede biografiche, possiamo benissimo affermare che il Dieni è sempre stato tra gli studiosi che hanno sentito viva l'appartenenza a una cultura minoritaria, ricca di sentimenti e di civiltà. Egli ha saputo cogliere quanto di più bello della cultura grecanica gli comunicava la madre, memoria antica di quella realtà che stava scomparendo.
Alcune sue ricerche e studi stanno per essere dati alle stampe e ciò è indice della potenzialità culturale dei Greci di Calabria. E' l'esempio appreso da tutti coloro i quali sanno di essere debitori alla cultura greca per la formazione delle loro coscienze e per il recupero di quei semi di umanità, che ancora sopravvivono sparsi tra le popolazioni meridionali.
Infaticabile testimone degli ideali positivi della grecità, nutrito da sempre di cultura greca, pronto a sollecitare il sonnacchioso interesse degli organi istituzionali, il Dieni ha saputo suscitare un interesse positivo nei confronti dei Greci di Calabria, partecipando a numerosi convegni in Italia ed in Grecia. Dei suoi interventi si ricordano particolarmente: L’elemento greco della Bovesia (Calabria)2, La Minoranza Greca in terra di Bova nel contesto delle altre Minoranze della Calabria3, Influssi sempre più persistenti e ruolo del neo-greco nell’evoluzione del greco-bovese: L’esigenza dell’usodell’alfabeto greco nel bovese
I suoi intendimenti critici nascono sempre da uno scopo pratico: la salvezza della cultura grecanica. Nel 1998 ha rappresentato, insieme a Filippo Violi, i Greci di Calabria al I° Convegno Internazionale sulle Minoranze Linguistiche a Locri, con una relazione sull’insegnamento del greco di Calabria5. Ed è proprio l’insegnamento su cui egli ha riversato tutti i suoi sforzi in questi anni. Ne sono testimonianza attiva i suoi impegni in tal senso ed i suoi studi, al punto di essere stato indicato come referente nella Rete di scuole della Bovesìa. Molte sono le relazioni che il Dieni ha sviluppato per questo motivo negli ultimi anni. Tra esse: Indicazioni Programmatiche per l’Insegnamento della Lingua Greca nelle Scuole della Bovesìa6, L’Insegnamento della Lingua Calabro-Greca: applicazione nell’attuale Legislazione Scolastica7. Sempre con Filippo Violi, sta curando la traslitterazione del primo testo di didattica per i bambini scritto anche con caratteri greci8. Salvatore Dieni è stato, e lo è ancora, messaggero di grecità, sia dove ha trovato orecchie pronte ad ascoltarlo, sia dove l'orecchio era più sordo. Egli è soprattutto una memoria storica di questa realtà sparente, un contributo alla definizione e alla emersione di questa civiltà, e si colloca, per la forza delle idee e per il suo impegno culturale, in maniera originale nel contesto più vibrante della grecità calabrese.
 
 
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1 G.S. Dieni, The Greek language in primary education in Calabria, Italy, Ljouwert /Leewarden, Fryske Akademy (EMU-projekt 10a/10b), 1988, 16 p.
2 L’elemento Greco nella Bovesìa (Calabria), in Atti:“1° Convegno Mondiale degli Achei della Diaspora”, Patrasso (Grecia) 17-18-19 luglio 1998 (ed. Prefettura dell’Acaia).
3 in Atti del Convegno “Le Minoranze Linguistiche in Calabria” – San Demetrio Corone, aprile 1997.
4 in Atti del XVII Convegno di Studi sull’Isola Ellenofona della Bovesìa “ - Reggio Calabria – Bova Marina 2004.
5 G.S. Dieni, La didattica del grecanico nelle scuole dell’obbligo della Bovesìa, in «Atti I° Convegno Internazionale» Le Minoranze Linguistiche in Calabria: proposte per la difesa di identità etnico-culturali neglette. Locri – Palazzo Nieddu, 5-7 giugno 1998, a cura di P. Radici Colace, AGE, Ardore Marina, 2000, pp. 105-116
6 Bova Marina – 8.2.2007
7 in Atti del Convegno Nazionale: “I Calabro-Greci: Chi sono?” - Reggio Calabria, 28 gennaio 2005, edizioni Tiemme s.r.l. Ind. Grafica – Manduraria (TA), 2005.
8 F. Violi, I glòssa dikìma jà ta pedìa, Vol. II, Iiriti editore, 2008 (testi greci a cura di Gennaro S. Dieni)
 

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