EUTIMO

18.08.2016 08:49
Rubrica Europa Ellenofona di Filippo Violi
Di Strabone1, in particolare, riproponiamo qui la sintesi che ricorda la leggenda secondo la quale Eutimo sconfisse il mostro di Temesa liberandola dal tributo annuale di una fanciulla scelta tra le più belle che la città doveva pagare al mostro per evitarne l'ira.
La leggenda narra quindi che Eutimo avesse combattuto contro l’ombra di Polite, uno dei compagni di Ulisse, ucciso dagli abitanti di quella città per aver violentato una fanciulla. Sia in Strabone che in Pausania2 però si riscontrano elementi narrativi di una precedente redazione poetica occidentale, probabilmente la fonte di Callicamo.
Fu venerato, come divinità fluviale, a Locri anche in età ellenistica come è attestato in un’erma in terracotta3 locrese del IV secolo a.C. proveniente dalla Grotta Caruso e dedicata a Pan ed alle Ninfe.
Nell’erma Eutimo vi è raffigurato sotto forma di toro androprosopo4 dal volto giovanile ed imberbe. Sul basamento è graffito il nome Euthim che, come si vede, è facilmente interpretabile per Eutimo. Fra le tante ipotesi che sono state fatte per i bronzi di Riace, si è ritenuto pure di pensare che le due sculture rappresentassero l’atleta Eutimo, ritratto in giovinezza, quando era già un affermato campione, e in vecchiaia:
……………..
Quando i Locresi Epizefiri presero la città, il pugile Eutimo scese presso  il mostro, lo vinse in duello e lo costrinse a liberare gli abitanti dal tributo5.
………………
Eliano6 infine, come già Pausania, narra che l’atleta locrese era considerato figlio del fiume Kaikinos, nelle cui acque sarebbe poi scomparso.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.
 
 
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1Strabone nacque ad Amasea, sul Mar Nero, nel 63 a.C. Proveniva da una famiglia agiata, studiò presso le scuole più celebri, prima a Nisa, poi a Roma, grammatica e filosofia. In seguito fece numerosi viaggi, che lo portarono dal Mar Nero all'Etiopia, dall'Armenia all'Italia del nord. La tappa più importante fu Alessandria, dove si fermò per alcuni anni. Questi viaggi gli diedero modo di conoscere la realtà geopolitica dell'Impero e gli fecero comprendere ed apprezzare l'operato politico di Augusto. Dopo essere ritornato a Roma, vi rimase dal 20 al 10, per poi ritirarsi ad Amasea, o in Campania. Da alcuni riferimenti nella sua opera, sembra che sia morto dopo il 20 d.C.
2 Pausania, poeta greco vissuto nel II sec. d.C. Scrisse le Periegesi della Grecia in 10 libri
3 La terracotta è conservata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria
4 androprosopo: animale dal volto umano
5 Strabone, Geografia VI, 5
6 (V. h., VIII, 18). Eliano visse all'epoca dell'impero romano, tra il 170 e il 235 d.C., quando gli uomini di cultura venivano chiamati sofisti e dovevano conoscere il greco alla perfezione (o quasi). Era originario di Preneste (Palestrina) e studiò a Roma alla scuola di Pausania di Cesarea, famoso retore del momento, e da lui apprese l'arte della parola. Ma tralasciò l'eloquenza per dedicarsi alla sua attività preferita, quella di scrittore, come racconta Flavio Filostrato, suo contemporaneo, che di lui ci ha tramandato una breve biografia.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.EUTIMO
Di Strabone1, in particolare, riproponiamo qui la sintesi che ricorda la leggenda secondo la quale Eutimo sconfisse il mostro di Temesa liberandola dal tributo annuale di una fanciulla scelta tra le più belle che la città doveva pagare al mostro per evitarne l'ira.
La leggenda narra quindi che Eutimo avesse combattuto contro l’ombra di Polite, uno dei compagni di Ulisse, ucciso dagli abitanti di quella città per aver violentato una fanciulla. Sia in Strabone che in Pausania2 però si riscontrano elementi narrativi di una precedente redazione poetica occidentale, probabilmente la fonte di Callicamo.
Fu venerato, come divinità fluviale, a Locri anche in età ellenistica come è attestato in un’erma in terracotta3 locrese del IV secolo a.C. proveniente dalla Grotta Caruso e dedicata a Pan ed alle Ninfe.
Nell’erma Eutimo vi è raffigurato sotto forma di toro androprosopo4 dal volto giovanile ed imberbe. Sul basamento è graffito il nome Euthim che, come si vede, è facilmente interpretabile per Eutimo. Fra le tante ipotesi che sono state fatte per i bronzi di Riace, si è ritenuto pure di pensare che le due sculture rappresentassero l’atleta Eutimo, ritratto in giovinezza, quando era già un affermato campione, e in vecchiaia:
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Quando i Locresi Epizefiri presero la città, il pugile Eutimo scese presso
il mostro,
lo vinse in duello e lo costrinse a liberare
gli abitanti dal tributo5.
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Eliano6 infine, come già Pausania, narra che l’atleta locrese era considerato figlio del fiume Kaikinos, nelle cui acque sarebbe poi scomparso.
1Strabone nacque ad Amasea, sul Mar Nero, nel 63 a.C. Proveniva da una famiglia agiata, studiò presso le scuole più celebri, prima a Nisa, poi a Roma, grammatica e filosofia. In seguito fece numerosi viaggi, che lo portarono dal Mar Nero all'Etiopia, dall'Armenia all'Italia del nord. La tappa più importante fu Alessandria, dove si fermò per alcuni anni. Questi viaggi gli diedero modo di conoscere la realtà geopolitica dell'Impero e gli fecero comprendere ed apprezzare l'operato politico di Augusto. Dopo essere ritornato a Roma, vi rimase dal 20 al 10, per poi ritirarsi ad Amasea, o in Campania. Da alcuni riferimenti nella sua opera, sembra che sia morto dopo il 20 d.C.
2 Pausania, poeta greco vissuto nel II sec. d.C. Scrisse le Periegesi della Grecia in 10 libri
3 La terracotta è conservata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria
4 androprosopo: animale dal volto umano
5 Strabone, Geografia VI, 5
6 (V. h., VIII, 18). Eliano visse all'epoca dell'impero romano, tra il 170 e il 235 d.C., quando gli uomini di cultura venivano chiamati sofisti e dovevano conoscere il greco alla perfezione (o quasi). Era originario di Preneste (Palestrina) e studiò a Roma alla scuola di Pausania di Cesarea, famoso retore del momento, e da lui apprese l'arte della parola. Ma tralasciò l'eloquenza per dedicarsi alla sua attività preferita, quella di scrittore, come racconta Flavio Filostrato, suo contemporaneo, che di lui ci ha tramandato una breve biografia.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.EUTIMO
Di Strabone1, in particolare, riproponiamo qui la sintesi che ricorda la leggenda secondo la quale Eutimo sconfisse il mostro di Temesa liberandola dal tributo annuale di una fanciulla scelta tra le più belle che la città doveva pagare al mostro per evitarne l'ira.
La leggenda narra quindi che Eutimo avesse combattuto contro l’ombra di Polite, uno dei compagni di Ulisse, ucciso dagli abitanti di quella città per aver violentato una fanciulla. Sia in Strabone che in Pausania2 però si riscontrano elementi narrativi di una precedente redazione poetica occidentale, probabilmente la fonte di Callicamo.
Fu venerato, come divinità fluviale, a Locri anche in età ellenistica come è attestato in un’erma in terracotta3 locrese del IV secolo a.C. proveniente dalla Grotta Caruso e dedicata a Pan ed alle Ninfe.
Nell’erma Eutimo vi è raffigurato sotto forma di toro androprosopo4 dal volto giovanile ed imberbe. Sul basamento è graffito il nome Euthim che, come si vede, è facilmente interpretabile per Eutimo. Fra le tante ipotesi che sono state fatte per i bronzi di Riace, si è ritenuto pure di pensare che le due sculture rappresentassero l’atleta Eutimo, ritratto in giovinezza, quando era già un affermato campione, e in vecchiaia:
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Quando i Locresi Epizefiri presero la città, il pugile Eutimo scese presso
il mostro,
lo vinse in duello e lo costrinse a liberare
gli abitanti dal tributo5.
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Eliano6 infine, come già Pausania, narra che l’atleta locrese era considerato figlio del fiume Kaikinos, nelle cui acque sarebbe poi scomparso.
1Strabone nacque ad Amasea, sul Mar Nero, nel 63 a.C. Proveniva da una famiglia agiata, studiò presso le scuole più celebri, prima a Nisa, poi a Roma, grammatica e filosofia. In seguito fece numerosi viaggi, che lo portarono dal Mar Nero all'Etiopia, dall'Armenia all'Italia del nord. La tappa più importante fu Alessandria, dove si fermò per alcuni anni. Questi viaggi gli diedero modo di conoscere la realtà geopolitica dell'Impero e gli fecero comprendere ed apprezzare l'operato politico di Augusto. Dopo essere ritornato a Roma, vi rimase dal 20 al 10, per poi ritirarsi ad Amasea, o in Campania. Da alcuni riferimenti nella sua opera, sembra che sia morto dopo il 20 d.C.
2 Pausania, poeta greco vissuto nel II sec. d.C. Scrisse le Periegesi della Grecia in 10 libri
3 La terracotta è conservata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria
4 androprosopo: animale dal volto umano
5 Strabone, Geografia VI, 5
6 (V. h., VIII, 18). Eliano visse all'epoca dell'impero romano, tra il 170 e il 235 d.C., quando gli uomini di cultura venivano chiamati sofisti e dovevano conoscere il greco alla perfezione (o quasi). Era originario di Preneste (Palestrina) e studiò a Roma alla scuola di Pausania di Cesarea, famoso retore del momento, e da lui apprese l'arte della parola. Ma tralasciò l'eloquenza per dedicarsi alla sua attività preferita, quella di scrittore, come racconta Flavio Filostrato, suo contemporaneo, che di lui ci ha tramandato una breve biografia.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.EUTIMO
Di Strabone1, in particolare, riproponiamo qui la sintesi che ricorda la leggenda secondo la quale Eutimo sconfisse il mostro di Temesa liberandola dal tributo annuale di una fanciulla scelta tra le più belle che la città doveva pagare al mostro per evitarne l'ira.
La leggenda narra quindi che Eutimo avesse combattuto contro l’ombra di Polite, uno dei compagni di Ulisse, ucciso dagli abitanti di quella città per aver violentato una fanciulla. Sia in Strabone che in Pausania2 però si riscontrano elementi narrativi di una precedente redazione poetica occidentale, probabilmente la fonte di Callicamo.
Fu venerato, come divinità fluviale, a Locri anche in età ellenistica come è attestato in un’erma in terracotta3 locrese del IV secolo a.C. proveniente dalla Grotta Caruso e dedicata a Pan ed alle Ninfe.
Nell’erma Eutimo vi è raffigurato sotto forma di toro androprosopo4 dal volto giovanile ed imberbe. Sul basamento è graffito il nome Euthim che, come si vede, è facilmente interpretabile per Eutimo. Fra le tante ipotesi che sono state fatte per i bronzi di Riace, si è ritenuto pure di pensare che le due sculture rappresentassero l’atleta Eutimo, ritratto in giovinezza, quando era già un affermato campione, e in vecchiaia:
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Quando i Locresi Epizefiri presero la città, il pugile Eutimo scese presso
il mostro,
lo vinse in duello e lo costrinse a liberare
gli abitanti dal tributo5.
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Eliano6 infine, come già Pausania, narra che l’atleta locrese era considerato figlio del fiume Kaikinos, nelle cui acque sarebbe poi scomparso.
1Strabone nacque ad Amasea, sul Mar Nero, nel 63 a.C. Proveniva da una famiglia agiata, studiò presso le scuole più celebri, prima a Nisa, poi a Roma, grammatica e filosofia. In seguito fece numerosi viaggi, che lo portarono dal Mar Nero all'Etiopia, dall'Armenia all'Italia del nord. La tappa più importante fu Alessandria, dove si fermò per alcuni anni. Questi viaggi gli diedero modo di conoscere la realtà geopolitica dell'Impero e gli fecero comprendere ed apprezzare l'operato politico di Augusto. Dopo essere ritornato a Roma, vi rimase dal 20 al 10, per poi ritirarsi ad Amasea, o in Campania. Da alcuni riferimenti nella sua opera, sembra che sia morto dopo il 20 d.C.
2 Pausania, poeta greco vissuto nel II sec. d.C. Scrisse le Periegesi della Grecia in 10 libri
3 La terracotta è conservata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria
4 androprosopo: animale dal volto umano
5 Strabone, Geografia VI, 5
6 (V. h., VIII, 18). Eliano visse all'epoca dell'impero romano, tra il 170 e il 235 d.C., quando gli uomini di cultura venivano chiamati sofisti e dovevano conoscere il greco alla perfezione (o quasi). Era originario di Preneste (Palestrina) e studiò a Roma alla scuola di Pausania di Cesarea, famoso retore del momento, e da lui apprese l'arte della parola. Ma tralasciò l'eloquenza per dedicarsi alla sua attività preferita, quella di scrittore, come racconta Flavio Filostrato, suo contemporaneo, che di lui ci ha tramandato una breve biografia.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.Di Strabone1, in particolare, riproponiamo qui la sintesi che ricorda la leggenda secondo la quale Eutimo sconfisse il mostro di Temesa liberandola dal tributo annuale di una fanciulla scelta tra le più belle che la città doveva pagare al mostro per evitarne l'ira.
La leggenda narra quindi che Eutimo avesse combattuto contro l’ombra di Polite, uno dei compagni di Ulisse, ucciso dagli abitanti di quella città per aver violentato una fanciulla. Sia in Strabone che in Pausania2 però si riscontrano elementi narrativi di una precedente redazione poetica occidentale, probabilmente la fonte di Callicamo.
Fu venerato, come divinità fluviale, a Locri anche in età ellenistica come è attestato in un’erma in terracotta3 locrese del IV secolo a.C. proveniente dalla Grotta Caruso e dedicata a Pan ed alle Ninfe.
Nell’erma Eutimo vi è raffigurato sotto forma di toro androprosopo4 dal volto giovanile ed imberbe. Sul basamento è graffito il nome Euthim che, come si vede, è facilmente interpretabile per Eutimo. Fra le tante ipotesi che sono state fatte per i bronzi di Riace, si è ritenuto pure di pensare che le due sculture rappresentassero l’atleta Eutimo, ritratto in giovinezza, quando era già un affermato campione, e in vecchiaia:
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Quando i Locresi Epizefiri presero la città, il pugile Eutimo scese presso
il mostro,
lo vinse in duello e lo costrinse a liberare
gli abitanti dal tributo5.
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Eliano6 infine, come già Pausania, narra che l’atleta locrese era considerato figlio del fiume Kaikinos, nelle cui acque sarebbe poi scomparso.
1Strabone nacque ad Amasea, sul Mar Nero, nel 63 a.C. Proveniva da una famiglia agiata, studiò presso le scuole più celebri, prima a Nisa, poi a Roma, grammatica e filosofia. In seguito fece numerosi viaggi, che lo portarono dal Mar Nero all'Etiopia, dall'Armenia all'Italia del nord. La tappa più importante fu Alessandria, dove si fermò per alcuni anni. Questi viaggi gli diedero modo di conoscere la realtà geopolitica dell'Impero e gli fecero comprendere ed apprezzare l'operato politico di Augusto. Dopo essere ritornato a Roma, vi rimase dal 20 al 10, per poi ritirarsi ad Amasea, o in Campania. Da alcuni riferimenti nella sua opera, sembra che sia morto dopo il 20 d.C.
2 Pausania, poeta greco vissuto nel II sec. d.C. Scrisse le Periegesi della Grecia in 10 libri
3 La terracotta è conservata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria
4 androprosopo: animale dal volto umano
5 Strabone, Geografia VI, 5
6 (V. h., VIII, 18). Eliano visse all'epoca dell'impero romano, tra il 170 e il 235 d.C., quando gli uomini di cultura venivano chiamati sofisti e dovevano conoscere il greco alla perfezione (o quasi). Era originario di Preneste (Palestrina) e studiò a Roma alla scuola di Pausania di Cesarea, famoso retore del momento, e da lui apprese l'arte della parola. Ma tralasciò l'eloquenza per dedicarsi alla sua attività preferita, quella di scrittore, come racconta Flavio Filostrato, suo contemporaneo, che di lui ci ha tramandato una breve biografia.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.Strabone1, in particolare, riproponiamo qui la sintesi che ricorda la leggenda secondo la quale Eutimo sconfisse il mostro di Temesa liberandola dal tributo annuale di una fanciulla scelta tra le più belle che la città doveva pagare al mostro per evitarne l'ira.
La leggenda narra quindi che Eutimo avesse combattuto contro l’ombra di Polite, uno dei compagni di Ulisse, ucciso dagli abitanti di quella città per aver violentato una fanciulla. Sia in Strabone che in Pausania2 però si riscontrano elementi narrativi di una precedente redazione poetica occidentale, probabilmente la fonte di Callicamo.
Fu venerato, come divinità fluviale, a Locri anche in età ellenistica come è attestato in un’erma in terracotta3 locrese del IV secolo a.C. proveniente dalla Grotta Caruso e dedicata a Pan ed alle Ninfe.
Nell’erma Eutimo vi è raffigurato sotto forma di toro androprosopo4 dal volto giovanile ed imberbe. Sul basamento è graffito il nome Euthim che, come si vede, è facilmente interpretabile per Eutimo. Fra le tante ipotesi che sono state fatte per i bronzi di Riace, si è ritenuto pure di pensare che le due sculture rappresentassero l’atleta Eutimo, ritratto in giovinezza, quando era già un affermato campione, e in vecchiaia:
……………..
Quando i Locresi Epizefiri presero la città, il pugile Eutimo scese presso
il mostro,
lo vinse in duello e lo costrinse a liberare
gli abitanti dal tributo5.
………………
Eliano6 infine, come già Pausania, narra che l’atleta locrese era considerato figlio del fiume Kaikinos, nelle cui acque sarebbe poi scomparso.
1Strabone nacque ad Amasea, sul Mar Nero, nel 63 a.C. Proveniva da una famiglia agiata, studiò presso le scuole più celebri, prima a Nisa, poi a Roma, grammatica e filosofia. In seguito fece numerosi viaggi, che lo portarono dal Mar Nero all'Etiopia, dall'Armenia all'Italia del nord. La tappa più importante fu Alessandria, dove si fermò per alcuni anni. Questi viaggi gli diedero modo di conoscere la realtà geopolitica dell'Impero e gli fecero comprendere ed apprezzare l'operato politico di Augusto. Dopo essere ritornato a Roma, vi rimase dal 20 al 10, per poi ritirarsi ad Amasea, o in Campania. Da alcuni riferimenti nella sua opera, sembra che sia morto dopo il 20 d.C.
2 Pausania, poeta greco vissuto nel II sec. d.C. Scrisse le Periegesi della Grecia in 10 libri
3 La terracotta è conservata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria
4 androprosopo: animale dal volto umano
5 Strabone, Geografia VI, 5
6 (V. h., VIII, 18). Eliano visse all'epoca dell'impero romano, tra il 170 e il 235 d.C., quando gli uomini di cultura venivano chiamati sofisti e dovevano conoscere il greco alla perfezione (o quasi). Era originario di Preneste (Palestrina) e studiò a Roma alla scuola di Pausania di Cesarea, famoso retore del momento, e da lui apprese l'arte della parola. Ma tralasciò l'eloquenza per dedicarsi alla sua attività preferita, quella di scrittore, come racconta Flavio Filostrato, suo contemporaneo, che di lui ci ha tramandato una breve biografia.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.Strabone1, in particolare, riproponiamo qui la sintesi che ricorda la leggenda secondo la quale Eutimo sconfisse il mostro di Temesa liberandola dal tributo annuale di una fanciulla scelta tra le più belle che la città doveva pagare al mostro per evitarne l'ira.
La leggenda narra quindi che Eutimo avesse combattuto contro l’ombra di Polite, uno dei compagni di Ulisse, ucciso dagli abitanti di quella città per aver violentato una fanciulla. Sia in Strabone che in Pausania2 però si riscontrano elementi narrativi di una precedente redazione poetica occidentale, probabilmente la fonte di Callicamo.
Fu venerato, come divinità fluviale, a Locri anche in età ellenistica come è attestato in un’erma in terracotta3 locrese del IV secolo a.C. proveniente dalla Grotta Caruso e dedicata a Pan ed alle Ninfe.
Nell’erma Eutimo vi è raffigurato sotto forma di toro androprosopo4 dal volto giovanile ed imberbe. Sul basamento è graffito il nome Euthim che, come si vede, è facilmente interpretabile per Eutimo. Fra le tante ipotesi che sono state fatte per i bronzi di Riace, si è ritenuto pure di pensare che le due sculture rappresentassero l’atleta Eutimo, ritratto in giovinezza, quando era già un affermato campione, e in vecchiaia:
……………..
Quando i Locresi Epizefiri presero la città, il pugile Eutimo scese presso
il mostro,
lo vinse in duello e lo costrinse a liberare
gli abitanti dal tributo5.
………………
Eliano6 infine, come già Pausania, narra che l’atleta locrese era considerato figlio del fiume Kaikinos, nelle cui acque sarebbe poi scomparso.
1Strabone nacque ad Amasea, sul Mar Nero, nel 63 a.C. Proveniva da una famiglia agiata, studiò presso le scuole più celebri, prima a Nisa, poi a Roma, grammatica e filosofia. In seguito fece numerosi viaggi, che lo portarono dal Mar Nero all'Etiopia, dall'Armenia all'Italia del nord. La tappa più importante fu Alessandria, dove si fermò per alcuni anni. Questi viaggi gli diedero modo di conoscere la realtà geopolitica dell'Impero e gli fecero comprendere ed apprezzare l'operato politico di Augusto. Dopo essere ritornato a Roma, vi rimase dal 20 al 10, per poi ritirarsi ad Amasea, o in Campania. Da alcuni riferimenti nella sua opera, sembra che sia morto dopo il 20 d.C.
2 Pausania, poeta greco vissuto nel II sec. d.C. Scrisse le Periegesi della Grecia in 10 libri
3 La terracotta è conservata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria
4 androprosopo: animale dal volto umano
5 Strabone, Geografia VI, 5
6 (V. h., VIII, 18). Eliano visse all'epoca dell'impero romano, tra il 170 e il 235 d.C., quando gli uomini di cultura venivano chiamati sofisti e dovevano conoscere il greco alla perfezione (o quasi). Era originario di Preneste (Palestrina) e studiò a Roma alla scuola di Pausania di Cesarea, famoso retore del momento, e da lui apprese l'arte della parola. Ma tralasciò l'eloquenza per dedicarsi alla sua attività preferita, quella di scrittore, come racconta Flavio Filostrato, suo contemporaneo, che di lui ci ha tramandato una breve biografia.
Indipendentemente da quelle che furono poi le leggende che si svilupparono intorno al suo nome, la fama ed il valore del pugile sono confermate dalla tradizione che ci tramanda che alla sua morte, avvenuta in circostanze tragiche, venne pianto non solo a Locri ma in tutto il mondo greco.

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