EUTICLE DI LOCRI, KETON, DICONE DI CAULONIA

20.08.2016 09:31
Rubrica Europa Ellenofona di Filippo Violi  - 
 
Di Euticle, locrese, le poche notizie che abbiamo le possiamo ricavare da un aition di Callimaco1. Il canto di Callimaco può essere ricostruito con relativa sicurezza con l’aiuto delle Diegheseis. Nell’àition infatti, nonostante la frammentarietà, Callimaco ci offre una buona messe di particolari: la vittoria, il riscatto dell’eroe ingiustamente accusato, l’espiazione della colpa dei cittadini locresi che avrebbero dovuto ricostruire la statua e innalzare un altare per i sacrifici mensili in onore del grande atleta. Euticle, da quel che sappiamo, fu primo assoluto nella gara di pentathlon del 488 a.C.
…………
"Euticle, vincitore ad Olimpia, fu mandato come ambasciatore e, tornato a casa con dei muli, dono di un nemico, fu falsamente accusato di averli ricevuti per aver promesso di tradire la città. Perciò si decise di sfregiare la sua statua: quando però sulla città si abbatté una calamità, la gente seppe da Apollo che era stata mandata per l'offesa fatta ad Euticle, e perciò onorarono la sua statua come quella di Zeus, e in più allestirono un altare … all'inizio del mese".
Quando venisti da Pisa, o Euticle, sconfitti gli uomini
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KETON
Di Keton non si hanno notizie precise, si sa soltanto che anch’egli fu vincitore nelle gare di pugilato del 488 a.C. e che fosse stato l’ultimo olimpionico locrese.
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DICONE DI CAULONIA
Caulonia ebbe alcuni atleti degno di menzione. Tra essi Creso, vincitore ad Olimpia, ma di cui non si hanno notizie certe, e Dicone, che si distinse come atleta alle olimpiadi vincendo dapprima nello stadio dei fanciulli nel 392 a. C. Riportò tre vittorie che furono ricordate da altrettante statue. Dicone, a parte le tre vittorie di Olimpia, vinse anche cinque volte ai giochi Pitici2, tre volte ai giochi Istmici3 e quattro volte ai giochi Nemei4. Fu pure tra i tanti discepoli di Pitagora. La vittoria sportiva era gloria e vanto supremo, culmine dell’umana felicità, sia per il campione che per la sua città e i suoi sostenitori. E lo era a tal punto da suggerire ingannevoli trame. Il tiranno Dionisio cercò di corrompere Kallìvroto, padre di Dicone, e ne ricevette un rifiuto. Ma nel 388 e nel 384 probabilmente Dicone si fece corrompere5, perché corse e vinse come cittadino siracusano. Nel 484 e nel 480, anche Astìlo6 di Crotone si era dichiarato siracusano per ingraziarsi il tiranno Ierone. I suoi concittadini distrussero la statua eretta in suo onore e trasformarono la sua casa in prigione.
 
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1 Libro III. fr. (84-85)
2 I giochi Pitici si svolgevano a Delfi in onore di Apollo e il premio della vittoria era una corona di alloro
3 I giochi Istmici si svolgevano a Corinto in onore del dio del mare Poseidone e il premio era una corona di pino.
4 I giochi Nemei si svolgevano a Nemea in onore di Zeus e il premio era una corona di apio “dorico” (sedano selvatico).
5 Questa è una delle ipotesi, ma si sa che, dopo la distruzione di Caulonia nel 389 a.C.,essendo stata trasferita la popolazione cauloniate per volere del tiranno di Siracusa Dionisio I, egli fu dichiarato siracusano.
6 AstìloEUTICLE DI LOCRI
Di Euticle, locrese, le poche notizie che abbiamo le possiamo ricavare da un aition di Callimaco1. Il canto di Callimaco può essere ricostruito con relativa sicurezza con l’aiuto delle Diegheseis. Nell’àition infatti, nonostante la frammentarietà, Callimaco ci offre una buona messe di particolari: la vittoria, il riscatto dell’eroe ingiustamente accusato, l’espiazione della colpa dei cittadini locresi che avrebbero dovuto ricostruire la statua e innalzare un altare per i sacrifici mensili in onore del grande atleta. Euticle, da quel che sappiamo, fu primo assoluto nella gara di pentathlon del 488 a.C.
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"Euticle, vincitore ad Olimpia, fu mandato come ambasciatore e, tornato a casa con dei muli, dono di un nemico, fu falsamente accusato di averli ricevuti per aver promesso di tradire la città. Perciò si decise di sfregiare la sua statua: quando però sulla città si abbatté una calamità, la gente seppe da Apollo che era stata mandata per l'offesa fatta ad Euticle, e perciò onorarono la sua statua come quella di Zeus, e in più allestirono un altare … all'inizio del mese".
Quando venisti da Pisa, o Euticle, sconfitti gli uomini
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KETON
Di Keton non si hanno notizie precise, si sa soltanto che anch’egli fu vincitore nelle gare di pugilato del 488 a.C. e che fosse stato l’ultimo olimpionico locrese.
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DICONE DI CAULONIA
Caulonia ebbe alcuni atleti degno di menzione. Tra essi Creso, vincitore ad Olimpia, ma di cui non si hanno notizie certe, e Dicone, che si distinse come atleta alle olimpiadi vincendo dapprima nello stadio dei fanciulli nel 392 a. C. Riportò tre vittorie che furono ricordate da altrettante statue. Dicone, a parte le tre vittorie di Olimpia, vinse anche cinque volte ai giochi Pitici2, tre volte ai giochi Istmici3 e quattro volte ai giochi Nemei4. Fu pure tra i tanti discepoli di Pitagora. La vittoria sportiva era gloria e vanto supremo, culmine dell’umana felicità, sia per il campione che per la sua città e i suoi sostenitori. E lo era a tal punto da suggerire ingannevoli trame. Il tiranno Dionisio cercò di corrompere Kallìvroto, padre di Dicone, e ne ricevette un rifiuto. Ma nel 388 e nel 384 probabilmente Dicone si fece corrompere5,
1 Libro III. fr. (84-85)
2 I giochi Pitici si svolgevano a Delfi in onore di Apollo e il premio della vittoria era una corona di alloro
3 I giochi Istmici si svolgevano a Corinto in onore del dio del mare Poseidone e il premio era una corona di pino.
4 I giochi Nemei si svolgevano a Nemea in onore di Zeus e il premio era una corona di apio “dorico” (sedano selvatico).
5 Questa è una delle ipotesi, ma si sa che, dopo la distruzione di Caulonia nel 389 a.C.,essendo stata trasferita la popolazione cauloniate per volere del tiranno di Siracusa Dionisio I, egli fu dichiarato siracusano.
perché corse e vinse come cittadino siracusano. Nel 484 e nel 480, anche Astìlo
6 di Crotone si era dichiarato siracusano per ingraziarsi il tiranno Ierone. I suoi concittadini distrussero la statua eretta in suo onore e trasformarono la sua casa in prigione.
6 Astìlo

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