DANIELE MACRIS

26.05.2016 17:58

Rubrica Europa Ellenofona di Filippo Violi   -  

Non fa certamente difetto al Macris la passione per una lingua ed una realtà che sente già sua per diritto di nascita. Nato a Messina nel 1966 da padre greco, originario di Tripolis (Arcadia), e madre calabro-sicula, si è laureato nel 1988, in Lettere Classiche presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Messina nel 1988 con una tesi su Costantino Lascaris. La laurea in Letteratura Bizantina lo ha da subito avvicinato al mondo degli umanisti greci in Italia meridionale e Sicilia e, con naturalezza, alla storia bizantina in Calabria. L'approccio al mondo ellenofono è stato il coronamento di questo percorso, che vede sempre la Grecia, intesa nella sua integrità, sullo sfondo. Così si spiegano il convegno a Bova Marina nel 2002, le giornate sulla lingua a S. Severina Cittanova e Villa S. Giovanni, i corsi di neogreco nelle scuole di Reggio, Messina, Villa e S. Teresa di Riva, l'insegnamento universitario a Reggio, i seminari e i convegni a Mariupol, dai Greci di Ucraina. La poesia ellenofona, le tematiche didattiche, il verbo, le traduzioni di poeti ciprioti concorrono alla rivisitazione della grecità in ogni momento e in ogni dove, inesauribile ed inesausta, come solo essa può essere. Il Macris entra quindi con entusiasmo nel mondo della grecità di Calabria, intendendola come parte importante ed integrante del più ampio e complesso insieme della grecità panellenica.
Alla grecità calabrese ed agli ellenofoni di Calabria egli ha dedicato una serie di saggi ed approfondimenti di notevole rilevanza, indagando nelle sue ricerche criticamente la formazione di sistemi di pensiero e di rappresentazione sociale, cruciali nello sviluppo dell'ideologia e dell'identità moderna grecocalabra. Ha curato tutte le ricostruzioni storico-etimologiche greco antico-medievale-moderno del “Vocabolario4” di D’Andrea, un saggio di linguistica comparata sul verbo del greco di Calabria5, un articolo sui cognomi di origine greca nella Piana di Gioia Tauro, ha redatto la presentazione ai “Nuovi Testi Neogreci di Calabria6” di F. Violi7. Si ricordano inoltre vari articoli di filologia bizantina su Lascaris e di filologia greca medievale riguardanti manoscritti greci, latini e volgari di Calabria.
Alla letteratura neogreca ha dedicato notevole attenzione, soprattutto all’area cipriota: ha tradotto in italiano, per i tipi di “Argo”(Lecce) opere dei poeti e prosatori ciprioti Mondis, Ghalazi e Moleskis e ha partecipato a congressi scientifici sulla letteratura neogreca di Cipro.
Ulteriore campo di ricerca e di approfondimento scientifico è la grecità nell’area dello Stretto dal Medioevo ai nostri giorni, su cui già sono stati pubblicati alcuni contributi scientifici.
In collaborazione con l’IRSSEC di Bova Marina e con l’Amministrazione comunale di S. Severina ha organizzato congressi scientifici sulla diaspora greca nel Mediterraneo (2002) e sulle minoranze linguistiche in Italia meridionale (2001).
A Santa Severina (1999-2000) e a Cittanova (2001-2002) ha organizzato le giornate di studi bizantini, slavi e neoellenici, con partecipazione di studiosi di Università greche, albanesi, russe, ucraine.
E’ stato relatore in molti convegni locali e nazionali su aspetti della grecità calabrese e siciliana: S. Severina, Lamezia Terme, Bivongi, Messina, Mandanici, Reggio Calabria, Galati Mamertino, Roghudi, Bova Marina, Bova, Barcellona Pozzo di Gotto. A riprova del suo interesse per la grecità calabrese, il Macris collabora alle iniziative culturali delle associazioni greche di Calabria, “Odisseas”, “Ghialò tu Vua”, UTE-TL-B di Bova Marina, ecc..
Sempre a S. Severina, negli anni 2003-2004, su suo impegno, sono stati ospitati studenti greci dell’Università dell’Egeo, borsisti presso la LALEO (Libera Accademia delle Lingue Europee ed Orientali), e, dalla stessa LALEO, con il sostegno della Regione Calabria, vengono premiati con borse di studio studenti dell’Università di Mariupol, capitale dei Greci di Ucraina. Il corpo di ballo dell’Università di Mariupol, con un repertorio di balli greci, ha partecipato nel 2003 al Festival “La luna gialla” a Pellaro.
Ha invitato il corpo di ballo del Comune di Vlasti (Kozani) nel 2005 per una tournee a S. Filippo del Mela e Bova Marina, nell’ambito di un più vasto rapporto con l’Amministrazione provinciale di Kozani (2003-2005). Dal 1998 ha inserito lo studio del Neogreco nei corsi pomeridiani degli istituti dove ha insegnato e se ne è fatto promotore anche altrove.
E’ stato lettore di Neogreco presso l’Università di Messina (polo didattico di Reggio Calabria) negli anni 2003-2005 e docente in corsi organizzati dall’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria e da scuole del territorio (Bova Marina), mirando sempre ad inserire, come è naturale, la civiltà greca di Calabria nel tronco maestoso dell’Ellenismo, con continui richiami linguistici, storici e letterari e non sottovalutandone le peculiarità e l’autonomia di sviluppi ed esiti, frutto della storia e della geografia.
Nell’ambito del progetto europeo “Socrates” ha collaborato, per conto dell’Università di Messina, con le scuole “Alessandro Magno” di Atene, con l’Università di Murcia e con quella di Sofia alla pubblicazione del corso avanzato di neogreco per stranieri “Viaggio in Grecia III”(2002-2004).
Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Messina nel 2005, con una tesi su Giorgio Koressios, dotto greco vissuto tra il XVI e il XVII secolo. Membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dell’Associazione Italiana di Studi Bizantini, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, dell’ODEG di Atene, è attualmente segretario della Comunità Ellenica dello Stretto. Dal 2005 insegna Latino e Greco presso il Liceo Classico “ Maurolico” di Messina. Il Macris è insomma una straordinaria personalità poliedrica, impastata di grecità ed integrata appieno con questa nostra realtà che continua a sopravvivere anche e grazie a gente come lui.
 

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