“Ci aiuterà la Madonna del Petrolio e Santa Creolina dalla distruzione dei malvagi…”

08.04.2017 18:05

di Virginia Iacopino

CON LA DISFATTA DEL COMUNISMO LA MADONNA DI KAZAN E’ RIAPPARSA ALL’ANGOLO DELLA PIAZZA ROSSA DOVE, ESATTAMENTE, SI TROVAVA PRIMA CHE STALIN L’ABBATTESSE.

 

Nel 1918 lo Zar Nicola II aveva consacrato il suo sacro impero alla miracolatissima Madre di Dio di Kazan, ma a nulla valse. Nello stesso anno con la vittoria della rivoluzione egli fu arrestato e ucciso insieme a tutta la sua famiglia, perché aveva ridotto alla miseria nera contadini e operai costretti a subire ogni sorta di umiliazioni e sopraffazioni.

 

L’ateo Stalin, ebbe rispetto dell’opera d’arte. Non fece distruggere la Madonna di Kazan. La occultò. Trafugata fu venduta all’associazione cattolica americana e da questa, successivamente, consegnata a Papa Paolo II che nel 2004 la regalò al Patriarca Alessio II di Mosca con l’auspicio che si verificasse il miracolo del dialogo tra la chiesa cattolica romana e quella greca cristiana ortodossa che si oppose alla chiesa romana dopo lo scisma del 1054. La separazione ancora esiste.

 

Secondo me affinché avvenga questa impresa di notevole difficoltà teologica oggetto di desiderio di Papa Bergoglio bisogna che si intensifichino le implorazioni con preghiere e lacrime sincere di tutti i fedeli cristiani.

 

Probabilmente arriverebbe anche la grazia di far cessare la terza guerra mondiale a pezzi e il terrorismo religioso che essa continua, come peste contagiosa, ad imperversare per tutto il mondo. La terza guerra a pezzi di Papa Bergoglio è proprio la lettura del presente apocalittico che accredita la tesi russa di un collegamento oggettivo tra le varie crisi e, in particolare, tra Ucraina, Siria e Stati Uniti e loro alleati che scatenano guerre di espansione con il pretesto di esportare democrazia e civiltà. Speriamo che venga evitato il conflitto tra Stati Uniti e Cina.

 

La guerra che doveva porre fine alla cosiddetta guerra europea o delle nazioni si intreccia con questa terza guerra iniziata con la guerra del golfo scatenata dagli Stati Uniti con l’alleanza dell’Inghilterra, Francia ed Italia con l’obiettivo dell’accesso nelle acque strategiche per i commerci e i rifornimenti energetici dell’estremo oriente ricco di risorse minerarie ed ittiche.

(cattedrale di Kazan nella piazza Rossa)

 

L’Europa e l’America hanno esportato guerre per tutto il mondo. Adesso ne pagano le conseguenze. Focolai di guerra antichi e nuovi sono iniziati dal 1941. Gli Stati Uniti, la Russia, la Germania e la Turchia sono le grandi potenze capitaliste che investono nei settori bancario, nucleare e del gas per comprarsi influenze politiche. Sarà il mondo di Putin o quello ti Trump che uscirà vincitore e comanderà il mondo? Migrazione, finanza selvaggia impazzita, cambiamenti climatici, terrorismo e criminalità internazionale sono il riflusso della globalizzazione frammentata da movimenti anarchici terrificanti.

 

 I 40 anni di guerra fredda cioè il complesso delle azioni ostili, diplomatiche di propaganda deleteria che gli stati di destra, compreso il papato, hanno orchestrato contro la Russia con lo scopo di rovinare anche il sistema produttivo economico dell’area balcanica dei comunisti iugoslavi di Tito che non si identificava con il modello sovietico di Stalin pur rimanendo nel marxismo leninismo. Tito era riuscito a costituire una politica comunista di democrazia diretta che decisamente si contrapponeva allo stalinismo avvalorando il centralismo democratico sorvegliato affinché non si verificassero corruzioni.

 

I dirigenti del partito non potevano partecipare a cariche politiche ma erano liberi di educare all’ideologia comunista. Fu il partito comunista che per primo si è dato una democrazia interna attraverso assemblee disciplinate. Anche se a volte sfociavano nel populismo si facevano rientrare negli insegnamenti di Marx e Hengels che avevano fatto acquistare al proletariato coscienza della propria forza, della propria disciplina, dei propri interessi di classe.

 

Si univano per una lotta decisiva e appassionata contro la borghesia. Ecco il perché il partito comunista è stato forte e vittorioso e poté assicurare pace duratura.

 

Gli errori di Stalin, e furono tanti, si devono anche attribuire al suo pensiero ossessivo, al suo isolamento provocato da egli stesso che non riuscì a fidarsi di molti compagni considerati traditori. Era ossessionato dal terrorismo della rivoluzione francese e temeva che ciò potesse accadere anche in Russia. Finì per questo a non rappresentare il proletariato così facendo ha rappresentato solo se stesso, solo al comando.

 

Distrusse l’opera immensa di Lenin che riconobbe il diritto di tutti i popoli all’autodeterminazione e alla formazione di stati indipendenti. Se Stalin non si fosse avvicinato alla Germania di Hitler col patto di non invasione della Russia, che tra l’altro avvenne il 22 giugno 1941, senz’altro si ricorderebbe Stalin come padre dei popoli di uno stato democratico comunista che stava per nascere. Krusciov avrebbe per onestà politica e intellettuale dovuto denunciare gli errori e i crimini di Stalin nel mentre si avveravano senza aspettare tre anni dopo la sua morte.

 

E’ stato quindi proprio lui il principale complice per conservare la sua poltrona insanguinata col silenzio. Gli aspetti negativi di Stalin non devono offuscare il comunismo. Bisogna anche mettere in chiaro che il popolo russo era ed è rimasto profondamente cristiano e ciò sta a significare che la Russia comunista non ha perseguitato, come si propaganda, i cristiani ma non ha permesso alla religione di essere religione di stato così come avviene in Italia. In una civiltà multietnica per evitare conflitti religiosi le costituzioni devono necessariamente essere laiche.

 

 Il vocabolo comunista esprime fermamente la necessità di organizzare le società moderne secondo un programma comunitario cosa che la Chiesa di fatto non può effettuare perché per arrivare ad una società comunista dovrebbe diventare povera come Cristo la voleva e non potenza capitalistica imperialistica come lo è e che predomina dovunque. Sia Stalin che la chiesa hanno falsificato l’idea teorica e quella reale del comunismo.

 

Papa Francesco cerca di far risorgere il cattolicesimo. Vorrebbe riunire tutte le chiese. Chiede perdono per i crimini commessi in nome di Dio ma si aspetta ancora un suo passo indietro nella storia per ricordare le stragi di Costantino. Si spera che la Madonna di Kazan possa togliere completamente i peli sulla sua lingua per poter parlare con franchezza e rievocare storicamente senza ombre le verità dei fatti e dei misfatti in modo che anche i comunista, credenti e non credenti, possano portare il vessillo della Madonna di Kazan affiancato a quello di bandiera rossa.

 

Da ragazza affidai al mare una bottiglia con dentro il mio messaggio: bruciate i demoni di guerra. Ad occhi aperti sogno ed aspetto la risposta che verrà dal mare e dall’infinito cielo facendo vibrare le corde della pace universale. Ci aiuterà la Madonna del Petrolio e Santa Creolina, preghiera frutto della mia fantasia fanciullesca, a salvaguardare per mezzo della sua grazia piante ed animali dalla distruzione dei malvagi. Vi confido un segreto: nelle mie difficoltà ancora mi affido a Santa Creolina senza però nulla pretendere.

 

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