CARMELO GIUSEPPE NUCERA

28.05.2016 20:25
Rubrica Europa Ellenofona di Filippo Violi  -  
Sostenitore della grecità calabrese alla quale ha dedicato tanti anni della sua attività, già sindaco di Bova al 1990 al 1995, presidente dell’Associazione di Cultura Greca “Apodiafàzzi”, subentrato a Bruno Casile dopo la sua morte, Carmelo Giuseppe Nucera è nato a Bova nel 1948.
Egli si inserisce subito come originale alternativa alla situazione di stallo creatasi dall’impossibilità di dare una risposta positiva al grande problema delle minoranze linguistiche, ereditato dalla inosservanza della nostra Costituzione, cioè la difficoltà di conciliare la spiritualità creativa e culturale delle minoranze con la realtà empirica. La sua attività comprende la realtà ellenofona soprattutto nel campo legislativo e politico con il quale si misura quotidianamente. L’impegno politico che ha alle spalle gli ha consentito di continuare la sua attività nell’intricato mondo della grecità. Frequenti sono i suoi rapporti con la grecità dell’altra sponda, al punto di aver organizzato gli incontri tra i paesi ellenofoni gemellati con i comuni greci. La sua capacità straordinaria di organizzazione è certamente il frutto di un’ampia vocazione al contatto umano. Per i trent’anni del circolo “Apodiafàzzi” è riuscito infatti a riunire, in nove giorni di convegni, moltissime personalità della società civile, degli studi ellenofoni e greci, musicisti, iconografi, ecc.. Da presidente dell’Associazione “Apodiafàzzi” ha favorito una serie di attività e di pubblicazioni, che hanno raccolto, sotto le edizioni del circolo, studiosi della grecità calabrese quali Franco Mosino, Filippo Violi, Irene Campolo, Domenico Falcone, Antonella Plutino, Joannis Sidirokastritis , ecc..
Né meno importante è stata l’opera di sensibilizzazione delle popolazioni grecaniche anche attraverso alcune attività realizzate con corsi di formazione professionale inerenti il mondo grecanico5. Sono noti i suoi continui inviti alla Regione Calabria per favorire lo sviluppo e la salvaguardia della realtà grecanica, anche attraverso interventi di carattere economico e sostanziale, convinto com’è, che per salvare una lingua, bisogna salvare anche il territorio che quella lingua esprime.
Laureatosi in Scienze Politiche con una tesi sui movimenti sindacali, è stato l’unico sindaco dell’ area ellenofona a rimanere legato alla realtà grecanica anche dopo la fine del suo mandato, e di questo tutto il mondo della Bovesìa gli è grato.
Quanti, infatti, sono stati i responsabili amministrativi che, alla fine del loro mandato, sono rimasti legati a quello stesso mondo che li aveva culturalmente sorretti? La coerenza e la passione politica e culturale del Nucera, invece, aldilà delle forme e dei contesti in cui volta a volta si è concretizzato, permette oggi una rilettura critica e di delineare, quindi, un percorso stabilmente segnato da tappe di sviluppo e da costanti fondamentali che permangono pur nelle diverse attività svolte.
Il Nucera, insomma, si presenta come una delle esperienze più complesse, intense e alte della nostra civiltà culturale e sociale. Ripercorrere questo itinerario significa penetrare in profondità l’essenza stessa dei motivi gnoseologici e dei modi epistemologici che hanno dato la loro impronta alla cultura della modernità, e nello stesso tempo verificare, in prospettiva critica, il senso di una lunga fedeltà alla grecità, intesa come energia creativa, dallo stesso Nucera definita una cultura da difendere ad ogni costo. Questo è quanto ha fatto negli ultimi vent’anni Carmelo Nucera per il mondo grecanico nella sua dimensione globale, senza trascurare però puntuali analisi sulla storia dei Greci di Calabria. Da uomo politico denuncia con forza la politica che si allontana dai grandi temi antropocentrici. Alcuni suoi interventi sono riconducibili ad una serie di convegni cui il Nucera ha partecipato. Ricordiamo tra gli altri il convegno nell’aula di giurisprudenza a Brescia sugli olimpionici della Magna Grecia, dove, unitamente al Violi, ha gettato le basi per una partecipazione dei gruppi di canto grecocalabri alle manifestazioni per le celebrazioni delle olimpiadi del 2004 in Grecia6. Molto interessante appare, infine, la relazione tenuta durante il convegno dedicato ai Calabro-Greci ed organizzato dal Comitato Nazionale Minoranze Etnico-Linguistiche in Italia, dal titolo La tutela della lingua Calabro-Greca nella legislazione nazionale e regionale7. Come presidente della sua Associazione ha fatto pubblicare alcuni volumi sulla grecità calabrese. Vedi I Calabrogreci nel Risorgimento Italiano, Cognomi Toponimi e Idronimi nella Reggio Calabro-Greca, Kùe tin Fonìmmu, ecc.
 

 

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