Brexit, La Gran Bretagna è fuori dall'Europa, Borse a picco, clima di brividi e souspence, ed ora si teme l'effetto domino...Frexit, Nexit

24.06.2016 17:46

BREEEEEEXXXXIIIITTTTTT AL 52 %!!!!!!UN TERREMOTO DEL DECIMO GRADO DELLA SCALA RICHTER, HA SCONVOLTO LA GRAN BRETAGNA CHE TREMA DALLA SPONDE DEL TAMIGI, LA STERLINA A PICCO, IL PRREMIER DAVID CAMERON SI E' DIMESSO, BORSE NEL PANICO, ORA SI TEME L'EFFETTO DOMINO

Domenico Salvatore

L'articolo 21 della Costituzione ed in ambito internazionale, Trattati e Convenzioni varie, garantiscono la libertà di opinone, stampa ed associazione. Per carità, non stiamo qui a sindacare. Il popolo della Gran Bretagna, ha votato liberamente: Ed ha deciso di uscire fuori dall'Europa. Ma già, aveve rifiutato di partecipare all'Euro.

Non sappiamo quanto gli Stati Uniti d'America od i mercati mondiali, se non, altri patti più o meno sotterranei e segreti con chi, come e quando, abbiano influito sulla storica decisione.

Tuttavia, sappiamo bene, quanti e quali vincoli, storici, sociali, economici, politici, etnici e culturali, leghino a doppio filo, i due Paesi della Costa  del Nord Atlantico.

Gl'Inglesi, non amano quest'Europa, così com'è fatta e concepita. In questi decenni, hanno tentato di dare una sterzata; ma era come parlare al muro. Questa sonora sberla, se non lectio magistralis, servirà per una riflessione approfondita o continuerà come se nulla fosse; come il somaro carduccciano...Domine dimitte illis quia nesciunt quid faciunt.

"Ma un asin bigio, rosicchiando un cardo/ Rosso e turchino, non si scomodò:/ Tutto quel chiasso ei non degnò d'un guardo/E a brucar serio e lento seguitò/ "?

 

Ricorderete amici lettori sovrani la famosa favola di Esopo…”In un villaggio viveva un pastorello che di notte doveva fare la guardia alle pecore di suo padre. Si annoiava e quindi, decise di fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciò a gridare: "Al lupo, al lupo!" Così tutti si svegliarono e accorsero per aiutarlo.

Ma il pastore burlone rivelò loro che era uno scherzo. Questo scherzo continuò per parecchi giorni, fino ad una notte in cui un lupo venne veramente. Il pastore cominciò a gridare: "Al lupo, al lupo!", ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo. Così il lupo si mangiò tutte le pecore.”

E ricorderete quanti ‘pastorelli’, ma non chiamateli bastian contrari, disfattisti, fatalisti, negli anni scorsi a proposito dei punti deboli dell’Europa e della disgregazione gridarono:”Al lupo! Al lupo!”.

Oddio! C’erano anche alcuni “Grilli parlanti”, che invocavano più equilibrio, proporzione, bilanciamento, ma fecero la fine di Cassandra, Laocoonte e Tiresia.

Poi venne il Grexit, di sapore ellenofono. Gli Ateniesi, furono i primi a lanciare il sasso nello stagno. La comunicazione ufficiale, ha funzionato poco o niente.

L’informazione  funziona ad orologeria e per comparti stagno. Intere nazioni sono rimaste al buio. Ma non sono molti i popoli che mastichino economia; che s’interessino di bilancia dei pagamenti, bilancia commerciale, Pil, import-export, Borsa Valori, inflazione, deflazione, stagflazione o che conoscano  Moody's, Standard & Poor's e Fitch. Che cosa rappresenti Bruxelles, Strasburgo, Lussemburgo, Schenghen, tratttato di Lisbona e così via.

Sono decenni che suoniamo la gran cassa del (mancato) funzionamento della comunicazione, ma nessuno ci ascolta. E non è solamente una questione locale, che sfiora il disastro. Un po’ per paura, ma il resto per deficit culturale, morale e sociale; e perfino per malafede, dolo e tornaconto personale, partito e frazione o di scuderia, municipio e campanile. Assomiglia, all’ignoranza sulla Città Metropolitana. Ci sono sindaci, Comuni e comunità, completamente all’oscuro. Le popolazioni, non devono sapere! Devono stare al buio. Peggio dell’oscurantismo pre-illuminista. Ma quando maaaaaiiiiii!

Siamo nel Terzo Millennio dell’Era Cristiana, altrimenti intesa come Era Tecnologica. Miracoli della scienza e della tecnica.

Illuminante come al solito il lancio dell'Ansa e delle altre agenzie di stampa:"

"Sono qui per dirvi che il governo e l'Ue garantiranno la stabilità finanziaria'. E' un messaggio di rassicurazione quello del premier Matteo Renzi che ha parlato in una conferenza stampa dopo l'esito del voto britannico.

Sono molti - infatti - gli interrogativi sugli eventuali ricaschi anche sull'Italia.

Il premier matteo Renzi in mattinata ha fatto il punto in un vertice con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, il Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Marco Minniti e il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

Renzi si è sentito sempre in mattinata prima con il presidente francese, Francois Hollande, e poi con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per fare il punto su come l'Unione europea debba muoversi. I tre si vedranno lunedì a Berlino. Il premier ha avuto un colloquio telefonico anche con David Cameron.

Le parole di Renzi "Sono qui per dirvi che l'Italia farà la sua parte nel percorso che si apre. Il governo e le istituzioni europee sono nelle condizioni di garantire con ogni mezzo la stabilità finanziaria e la sicurezza dei consumatori". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi.

"L'Europa - ha detto ancora - è la nostra casa, la casa nostra e dei nostri figli e nipoti. Lo diciamo oggi più che mai, convinti che la casa vada ristrutturata, forse rinfrescata ma è la casa del nostro domani".

"Il 25 marzo 2017 ricorderemo i 60 anni della firma dei primi trattati europei: vogliamo arrivare a questo compleanno coinvolgendo e facendoci coinvolgere da tutte le istituzioni europee e segnando un lavoro comune di condivisione e unità perché noi italiani sappiamo cosa significa avere la responsabilità verso la storia.

Essere responsabili verso la storia non significa solo avere responsabilità verso il passato, ma soprattutto verso il futuro". Così Matteo Renzi. "Arriveremo al 25/3 nella convinzione che nei momenti di difficoltà l'Europa tira fuori il meglio di se stessa".

"Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l'Europa è la nostra casa, è il nostro futuro", ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi. 

 Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, sta preparando una agenda per gli incontri con i leader europei alla luce della crisi per il voto nel referendum britannico e in vista del vertice della prossima settimana.

Fonti europee riferiscono che l'agenda non è ancora confermata, ma il programma al momento attuale prevede una incontro a Roma col premier Matteo Renzi che potrebbe avvenire già oggi. Nei prossimi giorni, probabilmente lunedì, Tusk dovrebbe incontrare Merkel a Berlino e Hollande a Parigi.

A causa del voto britannico la prevista riunione della direzione Pd è stata posticipata.

Intanto anche Matteo Salvini, da sempre sulle posizioni euroscettiche interviene per invitare l'Italia a non essere l'ultima a lasciare l'Ue. "L'importante è che l'Italia non sia l'ultima a scendere da questa nave che affonda".

"Da Londra è arrivato uno schiaffone ai Renzi, ai Napolitano, ai Monti che dicono che gli italiani non devono occuparsi d'Europa". Salvini ha annunciato che raccoglierà le firme per un referendum anti-Ue.

"Vittoria!". Esultano gli euroscettici di mezza Europa per il risultato del referendum britannico sull'uscita dall'Ue. A partire dai leader dei partiti anti-Ue che sui social network ringraziano i sudditi di sua Maestà per il coraggio e per aver aperto la strada per l'addio all'Europa.

Ora tocca a "Frexit" e "Nexit", invocano in Francia e Olanda, incoraggiati dal vincitore del voto di ieri, il leader dell'Ukip, Nigel Farage, che auspica: "Altri Paesi potrebbero seguire l'esempio della Gran Bretagna".

"Vittoria della libertà! Come chiedo da anni ora serve lo stesso referendum in Francia e nei Paesi dell'Ue", scrive in un tweet la leader del Front National, Marine Le Pen, che terrà una conferenza stampa alle 11.30 nel suo quartier generale di Nanterre, alle porte di Parigi. Le fa eco il numero 2 del partito, Florian Philippot: "La libertà dei popoli finisce sempre per vincere. Bravo Regno Unito. Ora tocca a noi".

Tra i 20 paesi più in pericolo in caso di uscita della Gran Bretagna, l'Italia si trova agli ultimi posti: il nostro interscambio di beni e servizi con la Gran Bretagna è intorno al 3% del Pil".

 

I PRIMI COMMENTI DI OBAMA, PUTIN E GLI ALTRI LEADERS

La Gran Bretagna decide di uscire dall'Europa e piovono le reazioni dei leader e rappresentanti politici e istituzionali di tutto il mondo. Da Putin a Obama, passando per il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, fino al premier Matteo Renzi, ognuno esprime il proprio parere e getta uno sguardo agli scenari futuri. Ecco cosa hanno detto:

David Cameron: "Io farò il possibile, come primo ministro, per pilotare la nave nei prossimi settimane e mesi. Ma non penso che sia giusto per me cercare di essere il capitano che guida il nostro Paese verso la sua prossima destinazione".

Nigel Farage: "E' la vittoria della gente comune contro le grandi banche, il grande business e i grandi politici".

Sadiq Khan, sindaco di Londra: "Siete i benvenuti qui, Londra continuerà ad essere prospera e aperta agli investitori e al business".

Boris Johnson: "Sono dispiaciuto per le dimissioni di David Cameron da premier, lo considero uno straordinario politico".

Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea: "Non è l'inizio della fine dell'Unione europea".

Christine Lagarde, Fmi: "Prendiamo atto della decisione del popolo britannico. Chiediamo alle autorita' nel Regno Unito e in Europa a lavorare in maniera collaborativa per assicurare una transizione morbida verso nuove relazioni economiche".

Vladimir Putin: ""Il risultato del referendum in Gran Bretagna avrà senz'altro conseguenze per il mondo e per la Russia".

Barack Obama: "Auspico che i negoziati che si apriranno tra Regno Unito e Unione europea assicurino stabilita', sicurezza, prosperità per l'Europa, la Gran Bretagna, l'Irlanda del Nord e per tutto il mondo. Avrei preferito un risultato differente, ma rispetto pienamente la decisione presa".

Angela Merkel, cancelliera tedesca:  "E' un taglio netto" per l'Europa, ma ora serve un'analisi calma e composta dell'esito del referendum".

Donald Trump: "E' una grande notizia che i britannici si siano ripresi il loro Paese".

Geert Wilders, leader degli euroscettici olandesi: "Hurrah per i britannici. Ora è il nostro turno. E' tempo per un referendum olandese".

Nicola Srturgeon, first minister di Edimburgo: "Faro' tutto il possibile perche' la Scozia resti nell'Unione Europea e nel mercato unico".

Donald Tusk, presidente del Consiglio Ue: "Non c'è modo di prevedere tutte le conseguenze politiche.  L'unione europea è determinata a mantenere l'unità a 27".

Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco: "L'Europa dovrà adesso rimanere unita, insieme dobbiamo tirare fuori il meglio dalla decisione dei nostri amici britannici".

Marine Le Pen: "E' una giornata storica, adesso la realtà si è imposta: uscire dall'Unione europea è possibile".

Marion Le Pen: "Vittoria: dalla Brexit alla Frexit: è ormai ora di importare la democrazia nel nostro paese. I francesi devono avere il diritto di scegliere!"


Tony Blair, ex premier Labour: E' un momento molto triste per il nostro Paese, l'Europa e il mondo".

Sergio Mattarella: "Rispettiamo l'esito, anche se è motivo di rammarico"

Matteo Renzi: "Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l'Europa è la nostra casa, è il nostro futuro. Il popolo britannico ha scelto, noi rispettiamo la decisione. Ora si volta pagina".

Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri: "Siamo di fronte a un momento per l'Europa molto difficile. Nonostante ci si sia a lungo attrezzati a gestire le conseguenze di questa decisione, non ci nascondiamo le difficoltà del momento".

Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia: "Per molti e non solo in Gran Bretagna l'Europa appare essere come parte del problema. Dobbiamo rinnovare il modello europeo e credo che l'Europa abbia l'energia e la visione per per farlo"

Matteo Salvini: "Evviva il coraggio dei liberi cittadini! Cuore, testa e orgoglio battono bugie, minacce e ricatti. Grazie Uk, ora tocca a noi. L'importante è che l'Italia non sia l'ultima a scendere da questa nave che affonda".

 

AGGIORNAMENTO 25 GIUGNO 2016

Terra incognita. E' quella che si apre dopo il voto in Gran Bretagna con la vittoria del 'Leave'. Prima del Trattato di Lisbona, non era nemmeno prevista la possibilità di uscita dall'Ue. Ora è contemplata dall'articolo 50, finora mai utilizzato.
La sola certezza è che sarà un processo lungo e complesso, di almeno due anni dal momento in cui verrà fatto scattare l'articolo di 'addio'. Ma potrebbe durare fino a una decina se si considerano anche i rapporti post-Brexit da rinegoziare tra Gb e Ue: il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, nei giorni precedenti al referendum ha parlato di "7 anni almeno", il governo britannico di "un decennio o più".

RISULTATO DEL VOTO. Il referendum sulla Brexit non è legalmente vincolante, ma il premier David Cameron ha già annunciato che il negoziato di uscita sarà guidato da un nuovo leader.

VERTICE UE E ATTIVAZIONE ART.50. La riunione del vertice Ue di martedì e mercoledì prossimi potrebbe essere la prima occasione per Cameron di attivare l'articolo 50. Prima di quel vertice a 28 ci sarà una "riunione informale a 27" per "una riflessione", ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Una volta pigiato il 'bottone rosso', scatta immediatamente il conto alla rovescia dei due anni massimi previsti per negoziare l'uscita, quindi la richiesta formale all'Ue potrebbe avvenire successivamente, anche dopo l'estate.


FINO A USCITA FORMALE LEGISLAZIONE UE RESTA IN VIGORE. "Non ci sarà vuoto legale" ha assicurato Tusk, precisando che "fino all'uscita formale della Gran Bretagna la legge Ue resta valida nel Regno Unito, ciò significa diritti e doveri".

ALMENO DUE ANNI PER L'EXIT. Con l'articolo 50 attivato, fonte Ansa, comincia il negoziato, verosimilmente gestito dalla Commissione Ue su mandato del Consiglio, per l'uscita della Gran Bretagna da quasi 45 anni di legislazione europea, dall'energia al mercato interno ai servizi finanziari. Nel frattempo, Londra continuerà a essere membro a tutti gli effetti dell'Ue, quindi a votare e prendere decisioni ma sarà esclusa da quelle sulla 'Brexit'. I parlamentari britannici diventeranno di fatto 'osservatori'.
Spetterà poi a Consiglio e Parlamento Ue dare o meno l'ok all'accordo per l'exit. Se al termine dei due anni questo non fosse stato raggiunto, o la Gran Bretagna cessa di colpo di essere membro oppure - ma solo su decisione unanime dei 27 - potrà esserle concesso più tempo per chiudere l'intesa.

ALTRI 5-8 ANNI PER NUOVI RAPPORTI E CHIUSURA VECCHI. Tutto dovrà essere rinegoziato per i nuovi rapporti, che potrebbero essere improntati a quelli dei Paesi Efta come Norvegia e Islanda: dagli accordi commerciali ai programmi di ricerca e per le pmi, dall'Erasmus alle norme di conformità dei prodotti. Le discussioni potrebbero andare in parallelo a quelle per l'exit, ma difficilmente si potrebbero chiudere in due anni. Senza contare il 'phasing out' dei programmi Ue in corso, e l'annosa questione dei funzionari e dei traduttori britannici Ue.".

Il momento è delicato e difficile, ma ai ricconi non interessa proprio un bel fico secco dei poveri e dei miserabili. Anzi, sono proprio loro a sfruttare tutte le situazioni per aumentare la loro ricchezza; con mille espedienti, scamotages, trucchi da baraccone ed inganni. Pater, dimitte illis quia nesciunt quid faciunt.

Basterebbe pensare al G7, 8 e 9 se non 20 e 30. Fumo negli occhi. Aria fritta. Che cosa gliene freghi dei Paesi sottosviluppati od in via di sviluppo se non del terzo, quarto e quinto mondo? Ci viene in mente un cult movie come 'Via col vento' (8 Oscar) e la famosa battuta di Rhett Butler a Rossella O'Hara:"Francamente me ne infischio".

Il pianeta ha ricchezze, ancora inesplorate, che basterebbero per tutti, ma ai Paperon de' Paperoni, ciò interessa poco o niente. Prevale l'egoismo, 'bollato' da Karol Wojtyla; il solismo, il personalismo, l'individualismo; la cupidigia, la voluttà, la vanagloria della ricchezza, del potere...Memento mori. Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris. Domenico Salvatore

Cerca nel sito