Arrestato ed estradato dalla Svizzera ed incarcerato, il presunto boss della 'ndrangheta di Condofuri, Antonio Nucera inteso 'Ntonaci

22.06.2016 17:02

 

Lotta alla mafia. Funziona la cooperazione internazionale, arrestato ed estradato ‘Ntonaci Nucera, 60 enne. Una cellula della ‘ndrangheta, secondo la magistratura reggina, era attiva da quarant’anni in territorio svizzero ed in costante collegamento con le cosche rimaste in Italia. Giunto a Fiumicino ed espletate le formalità dell’arresto sul territorio nazionale, Nucera è stato tradotto in carcere

MA IL CLAN DI ‘NDRANGHETA DEI CONDOFURESI, SI ERA INFILTRATO ANCHE IN SVIZZERA? ARRESTATO ED ESTRADATO IL PRESUNTO CAPOBASTONE

Posted by Domenico Salvatore

L'operazione Helvetia (22 agosto 2014) coordinata dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri e dal sostituto della Dda Antonio De Bernardo ("In Svizzera, la ‘ndrangheta ha ‘messo radici‘, divenendo col tempo un’associazione dotata di un certo grado di indipendenza dalla ‘casa madre’, con la quale però comunque continua ad intrattenere rapporti molto stretti e dalla quale dipende per le più rilevanti scelte strategiche") ha rivelato le lotte tra i centri di potere di Singen e Frauenfeld. Già l’inchiesta “Patriarca”  aveva svelato l’esistenza della “locale” di Singen, guidato da Bruno Nesci alias ‘Cucchiaruni’ . Due famiglie rivali rispondono al “capo crimine” di Polsi, in quel tempo  rappresentato da don Mico Oppedisano, erano entrate in rotta di collisione, ma poi, hanno trovato una soluzione di equilibrio. Ecco, come di consueto, un flash chiarificatore dell’Ansa:”

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 22 GIU - E' stato estradato dalla Svizzera il boss Antonio Nucera, detto 'Ntonaci, esponente di vertice della omonima cosca di Condofuri, latitante dal 2013.
Scortato da personale dello Scip della Criminalpol,60 anni, Nucera era stato arrestato lo scorso 8 marzo, a Saas Grund (Canton Vallese) dalla Polizia svizzera, poiché destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, estesa in campo internazionale, e condannato in primo grado, a conclusione del processo scaturito da un'indagine della Dda di Reggio Calabria, per associazione mafiosa, riciclaggio e reimpiego di beni di provenienza illecita.

La presenza di Nucera in Svizzera era stata riscontrata grazie ad attività investigative congiunte, della Polizia di Stato e degli organismi investigativi federali svizzeri, che hanno anche svelato le infiltrazioni della cosca di Condofuri in territorio elvetico. Giunto a Fiumicino ed espletate le formalità dell'arresto sul territorio nazionale, Nucera é stato tradotto in carcere.

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